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I movimenti dei ragazzi lavoratori organizzati denunciano l’OIL in favore del lavoro in condizioni dignitose e non sfruttato. 1° Maggio dei bambini e adolescenti lavoratori che chiedono il rispetto della realtà: "contribuiamo allo sviluppo del nostro paese perchè con il nostro lavoro siamo soggetti economicamente attivi"

Io lavoro, quindi esisto!
Da Lima: Cristiano Morsolin




PERÙ - 01/05/2002

“Si al lavoro dignitoso, no allo sfruttamento”: e’ uno degli slogan lanciati durante il corteo di quasi un migliaio di bambini/e e ragazzi/e lavoratori organizzati del Peru’, che si e’ snodato per il centro di Lima.
In occasione della festa del lavoro anche i Nats (sigla in spagnolo – Niños Adolescentes Trabajadores, che identifica i bambini e ragazzi lavoratori) sono scesi in piazza per far sentire la loro voce.

Isabel Llantoy, 12 anni, del gruppo Nats di Pesquero, rappresentando i 12.000 nats aderenti al Movimento Nazionale dei Nats organizzati del Peru’ MNNATSOP che coordina 30 associazioni di base, ha sottolineato che “ come Nats contribuiamo allo sviluppo del nostro paese perche’ con il nostro lavoro siamo soggetti economicamente attivi. Non vogliamo che il nostro lavoro sia riconosciuto come sinonimo di poverta’. Nel nostro paese stiamo vivendo una tappa di recupero della democrazia e per questo chiediamo ai nostri governanti di tenerci in considerazione quando prendono decisioni che ci competono”.
Il corteo era particolarmente colorato e gioioso: nel palco si sono alternate danze flokloristiche espressione di culture ancestrali come quella quechua e aymara che considerano il valore del lavoro minorile per la comunita’, con gli interventi di Maria Rodriguez, quattordicenne ex ragazza di strada della Comunita’ “Generacion” che adesso lavora nel progetto “MI Jardineritos” insieme a 100 nats che gestiscono la pulizia dei parchi in convenzione del Municipio di Lima ( presente con la consigliera comunale Helsie Guerrero in rappresentanza del Sindaco Andreade), lavorando quattro ore quotidiane per poi poter andare a scuola.
E’ intervenuta anche Melissa Jaramillo, 13 anni, venditrice di fiori, del MANTHOC – Movimento di Nats figli di operai cristiani che e’ membro del MNNATSOP - raccontando l’esperienza dei 25 anni di azione protagonica dei Nats anche grazie al percorso curriculare alternativo delle Scuole Nats (13 in tutto il paese andino) per garantire il diritto all’educazione e la crescita culturale a bambini che lavorano per collaborare all’economia familiare.
:: LINK ::
ILO - Convenzione n.138
(Organizzazione Mondiale del Lavoro)

MANTHOC
MAEJT
BHIMA SANGA
ITALIANATs

Denunciare l'ipocrisia
Momento clou della manifestazione e’ stata la denuncia pubblica rivolta all’Organizzazione Internazionale del Lavoro OIL che agli inizi dell’anno attraverso l’IPEC – Istituto latinoamericano per la radicazione del lavoro minorile, ha diffuso un rapporto che dichiara: “in America Latina c’e’ una situzione eccezionale che consideriamo fondamentale per intendere e capire la strategia del programma (di erradicazione del lavoro minorile). Esiste nella regione un movimento di organizzazione e promozione dei bambini e adolescenti lavoratori (NATs). Queste organizzazioni che sono ubicate fondamentalmente in Peru’, Bolivia, Ecuador e Paraguay, hanno un indubbio radicamento e “difendono” il lavoro minorile. Queste organizzazioni hanno tenuto senza dubbio un’influenza notevole nella redazione dei Codici del Minore in alcuni paesi (Peru’ e Paraguay per esempio). Uno degli sforzi dell’IPEC è consistito, senza entrare in confronti dialettici, nell’indicare ai governi i pericoli di questo tipo di movimenti e nel creare alleanze strategiche con varie ONG dei paesi come contrapposizione a questi movimenti dei Nats”.



MNNATSOP ha diffuso un documento di denuncia (che alleghiamo di seguito nell’originale in spagnolo per i lettori di SELVAS) letto da Tania Pariona, 16 anni delegata del Movimento Nazionale e Latinaomericano MOLACNATs nel quale si sottolinea che “i movimenti e le organizazióni dei bambini e adolescenti lavoratori si sono sempre impegnate con la finalita’ di organizzare i bambini e adolescenti lavoratori per promuovere lo sviluppo e il benessere degli stessi, per costruire una partecipazione protagonista nella societa’.

"Non e’ vero che “difendiamo” il lavoro minorile ma cerchiamo di raggiungere un cambiamento per una societa’ piu’ giusta, nel quale si migliori la qualita’ della vita dei Nats, le condizioni di lavoro, cosi’ come si offrino alternative di lavoro dignitose, basate su principi come il protagonismo organizzato a partire dai Nats, al servizio dei Movimenti Nats nei confronti dei Nats e dell’infanzia in generale.
In questo senso i nostri movimenti non difendono il “lavoro minorile” inteso come Child Labor in tutte le sue manifestazióni come pretende far credere l’Organizzazione Internazionale del Lavoro OIL, senza indicare i motivi per i quali cerchiamo di migliorare le condizioni di lavoro di bambini e ragazzi e non in prospetttiva di una totale abolizione come vorrebbe l’OIL.
(...) Consideriamo che le affermazioni dell’OIL stanno attentando contro il diritto che abbiamo di organizzarci e associarci liberamente con fini leciti e di riunirci pacíficamente come dispone l’articolo 15 della convenzione dei diritti dell’infanzia. Sentire che la OIL ci ha maliziosamente indicati come pericolosi e per questo ha deciso di creare alleanze con Ong per contrastare la nostra esistenza, e’ un chiaro attentato alla convenzione dei diritto del bambino e alla liberta’ di organizzarci e associarci in movimenti impegnati per il benessere dei Nats e per i diritti e il protagonismo di tutta l’infanzia in generale.”

Analogamente a Lima, anche a Santiago (Cile), Bogota’ (Colombia), Mar de la Plata (Argentina), Asuncion (Paraguay) i rispettivi movimenti nazionali dei Nats hanno organizzato varie manifestazioni dando un eco latinoamericano a questo trentennale impegno nell’ottica della valorizzazione critica del lavoro minorile che e’ giunta alla Sessione Speciale che l’ONU dedica all’infanzia, attualmente in programma a New York, anche grazie alla presenza dei delegati latinoamericani, africani del MAJET MAJET (Mouvement africain des enfants et jeunes travailleurs), e indiani (Bhima Shanga).


:: I DOCUMENTI DI SELVAS.ORG ::



MOVIMIENTO NACIONAL DE NIÑOS Y ADOLESCENTES TRABAJADORES ORGANIZADOS DEL PERU
(MNNATSOP)



El MNNATSOP (Movimiento Nacional de Niños y Adolescentes Trabajadores Organizados del Perú) en nombre de todas sus bases (grupos, asociaciones y organizaciones) a nivel Nacional con aproximadamente 12.000 Nats, ha lanzado esta denuncia contra la Organización Internacional del Trabajo OIT ante el Comité de Naciones Unidas para el seguimiento de la Convención de los Derechos del Niño, en ocasión de una masiva manifestación por las calles del centro de Lima por el 1´de Mayo donde centenares de Nats han levantado sus voces para exigir un trabajo en condiciones dignas y no de explotacion.
Estamos difundiendo este documento de denuncia a la atención de la opinión publica nacional e internacional.


DENUNCIA CONTRA LA ORGANIZACIÓN INTERNACIONAL DEL TRABAJO


Señores integrantes del Comité de Naciones Unidas para el seguimiento de la Convención de los Derechos del Niño

Juver Enriquez Quispe: 17 años
Tania Pariona Tarqui: 16 años
Carlos Mucha Lome: 15 años
Lisandro Caceres Guevara: 13 años
Elisabeth Rivera Arcila: 16 años

Domiciliados en la Avenida Enrique del Villar n.967 – San Juan de Miraflores, Lima 29, sede del Movimiento Nacional de Niños Adolescentes Trabajadores Organizados del Perú MNNATSOP - E- mail: mnnatsop.peru@terra.com.pe - Telefono: (0051-1) 276-5206

A ustedes respetuosamente informamos:
Que en la página WEB de la OIT (www.oit.org.pe) se publicó la siguiente información del Programa Internacional para la Erradicación del Trabajo Infantil – IPEC, a través de la coordinación Subregional para América del Sur que manifiesta en el tercer punto del rubro “Contextos Nacionales y regional - caracterización del trabajo Infantil en la Región” correspondiente al documento titulado IPEC Sudamérica – Balance de actividades de 1996 – 1999 ( primer cuadrimestre), que:

“En América Latina se da una situación excepcional, que consideramos fundamental entender para comprender la estrategia del programa. Existe en la región un Movimiento de Organización y promoción de los niños Adolescentes Trabajadores( NATs). Estas organizaciones que se sitúan fundamentalmente en Perú, Bolivia, Ecuador y Paraguay tienen un indudable arraigo y “Defienden” el trabajo infantil. Dichas organizaciones, han tenido sin duda, una influencia notable en la redacción de los códigos de niños, en algunos países( Perú y Paraguay por ejemplo).

Uno de los esfuerzos del IPEC a consistido, sin entran en confrontaciones dialécticas en indicar a los gobiernos los peligrosos de este tipo de Movimientos y crear Alianzas estratégicas con diversas ONGs de los países, como contrapunto ha estos llamados Movimientos de NATs”

Respecto a lo expresado anteriormente, consideramos pertinente señalar lo siguiente:

1.- con relación a lo indicado en el primer párrafo: “ En América Latina se da un caso excepcional............ existe en la región un Movimiento de organización y promoción de los niños y Adolescentes trabajadores (NATs). Estas organizaciones............. tienen un indudable arraigo y “defienden” el trabajo Infantil...”, debemos precisar que si bien es cierto que los Movimientos u organizaciones de Niños y adolescentes Trabajadores ( en adelante NATs) tienen u gran arraigo en algunos países de la región Sudamericana, toda vez que se han constituido con la finalidad de organizar a los niños y adolescentes a fin de promover el desarrollo y bienestar de los mimos, encaminados a lograr su participación protagónica ante la sociedad, no es verdad que “Defienden” el trabajo Infantil sino mas bien en buscan lograr el cambio hacia una sociedad más justa, en la cual se mejore la calidad de vida de los NATs, las condiciones del trabajo de los Niños y Adolescentes, así como brindar alternativas de trabajo dignas basadas en principios tales como protagonismo desde los NATs, al servicio de los Movimientos de Nats y a la infancia en general.

2.- Nosotros no aceptamos que cuando los documentos oficiales de la OIT se refieren al CHILD LABOUR que reductiva y sesgadamente sea traducido por trabajo Infantil en el idioma español. Esto hoy, no sólo es fuente de confusiones, sino de maltratos hacia la infancia trabajadora.

3.- Nuestros Movimientos no defienden el trabajo infantil en todas sus manifestaciones como pretende hacer creer la organización Internacional del Trabajo – OIT, al expresar la palabra defender entre comillas, sin indicar los motivos por los cuales tratamos de mejorar las condiciones de trabajo de Niños y adolescentes y no erradicarlo en perspectiva de su total abolición.

4.- Por otra parte, respecto a la afirmación de que: “Uno de los esfuerzos de IPEC ha consistido.......... en indicar a los gobiernos los peligros de este tipo de Movimientos y crear alianzas estratégicas con diversas ONG de los países, como contrapunto a estos llamados movimientos de NATs”, es menester precisar precisar que los movimientos u Organizaciones de Nats no somos Grupos peligrosos, o es que estemos organizados en contra de la sociedad o contra la infancia y la adolescencia en particular.

Así también, debemos señalar que nosotros nos identificamos como niños y adolescentes trabajadores organizados y no como delincuentes, terroristas o beligerantes, o personas peligrosas, como de forma irresponsable lo pretende hacer creer la OIT mediante lo manifestado en el citado balance de actividades.

Es por ello, que consideramos que hoy el mundo mas que ayer, a causa de la campaña antiterrorista, lo afirmado por la OIT está atentando contra el derecho que tenemos los Niños y Adolescentes a nuestra reputación e incluso a la vida, así como a organizarnos o asociarnos libremente con fines lícitos y a reunirnos pacíficamente, tal como lo dispone el artículo 15° de la Convención sobre los Derechos del Niño.

5.- No aceptamos que para lograr su objetivo la OIT, señale a las ONGs como contrapunto a nuestros Movimientos. Esto desvirtúa el rol de las ONGs y su rol con los movimientos sociales ( se contraponen profesionales de las ONGs contra los Niños y adolescentes Trabajadores).

6.- Cabe señalar, que nosotros estamos identificados con la cultura milenaria del trabajo de nuestros antepasados, en la cual todos dentro de la sociedad y la familia, trabajaban: Niños, Adolescentes, adultos y ancianos, por lo que nuestra condición de NATs no puede ser confundida con grupos peligrosos, porque de esa manera también están discriminado nuestras culturas y el ser reconocidos como sujetos de derecho, con libertades y responsabilidades que buscamos el bienestar, la paz y el desarrollo de nosotros mismos y de la comunidad en general

7.- Así como organismos tales como UNICEF, OIT, entre otros, cuentan con expertos o asesores en el tema infancia, cabe recalcar que nuestros Movimientos de NATs no son liderados o dirigidos por adultos, sino más bien son organizados por nosotros mismos. En nuestras organizaciones los adultos colaboran en nuestro proceso de formación, de organización y en el desarrollo de nuestro protagonismo. El considerar que la simple presencia de adultos, sea inevitablemente ser manipulados, es considerarnos como incapaces.

8.- Así mismo, y en relación con lo antes esprimido debemos indicar que la OIT no muestra ningún tipo de sustento o fundamento legal o moral respecto a su equivocada afirmación, sólo la afirma, sin tener en cuanta el grave daño que nos causa a nivel nacional e internacional, por lo que concientes de nuestros derechos interponemos la presente denuncia, solicitando una rectificación a lo manifestado por la OIT, así como una disculpa pública por el daño ocasionado a nuestra identidad como Movimientos de Nats.

Perú, 26 de abril del 2002


Movimiento Nacional de Niños Adolescentes Trabajadores Organizados del Perú, MNNATSOP
Avenida Enrique del Villar n.967 – San Juan de Miraflores, Lima 29, sede
E- mail: mnnatsop.peru@terra.com.pe
Telefono: (0051-1) 276-5206


CRISTIANO MORSOLIN, educatore militante sta condividendo il cammino con i ragazzi/e lavoratori nel microcosmo della strada organizzati nei movimenti Nats (Niños, Adolescentes Trabajadores) dell'America Latina, nell'ambito di progetti in Peru' ed Ecuador, legati all'Associazione Internazionale "Noi Ragazzi del Mondo", presieduta da don Franco Monterubbianesi della Comunita' "Capodarco".
E-mail: utopiamo@yahoo.it