Dal 16 al 20 giugno si svolgerà il Foro Social Mundial Tematico a Cartagena de Indias, in Colombia, su democrazia, diritti umani, guerra e narcotraffico.
I temi come terrorismo e pace, diritti umani e costruzione di società e stati democratici sono elementi dellagenda globale che, oltre appartenere agli interessi di diversi continenti, sono temi relativi a realtà nazionali concrete. La Colombia è lo scenario esemplare per le politiche sbagliate e per i diritti negati dagli orrori della guerra.
Fare guerra alla guerra
in modo civile è possibile
A cura di Martin E. Iglesias- 16/06/2003

Nuovo contingente di soldati-campesinos di Buga. Photo: Oswaldo Paez - AP
|
:: FSM Tematico ::
|
Foro Social Mundial Temático:
Democracia, Derechos Humanos, Guerra y Narcotráfico
Cartagena de Indias,
COLOMBIA
16-20 Junio 2003
fsmt.org.co
(Multilingue) Website dell'incontro internazionale.
|
Il traffico di droghe illecite, la vendita di agenti chimici di base, gli effetti nocivi della salute pubblica, la violenza associata a questo commercio, la corruzione generata nel settore pubblico e privato e la penetrazione di questi introiti nelle attività legali saranno alcuni dei punti centrali da analizzare durante questo forum sociale tematico voluto in Colombia, terra di violenza continua.
Nella Conferenza di Vienna voluta dalle Nazioni Unite nel 1961, si adottò come politica il proibizionismo e di per sé la penalizzazione della produzione, il traffico e il consumo di certe sostanze psicotrope, soluzione questa che sembra essere naufragata. Linsieme dellumanità identifica come un problema importante non solo la coltivazione di piante per la produzione di droghe illecite, ma anche laumento delluso di droghe sintetiche, i problemi di unalternativa per i contadini coinvolti dalla Birmania allAfghanistan e alle Ande, e per questo è importante verificarne i circuiti finanziari internazionali e le catene di corruzione associate. Ugualmente la società civile vuole confrontarsi su tematiche relative alla depenalizzazione come strumento riparatore della salute pubblica mondiale.
Con queste premesse il Forum Sociale Mondiale sbarca a Cartagena de Indias, nel grande teatro della guerra civile che da oltre trentanni insanguina la società, sfidando la violenza e la paura di trattare argomenti topici per la Colombia e tragicamente scomodi per i padroni della guerra.
Ma sebbene la Colombia non sia il tema centrale di questo forum su democrazia, diritti umani, guerra e narcotraffico, questo scenario è sicuramente rappresentativo oltre tutto per lapplicazione decennale di politiche sbagliate e approci al problema che hanno seriamente peggiorato la condizione di diritti umani e civili, salute pubblica e pace, arrivando ad essere un esempio simbolo di interventi dannosi. Solo per citare un caso limite si pensi alla pratica della fumigazione aerea con diserbanti, condotta dallesercito colombiano ma eseguita sul campo da militari privati con regolare contratto del Dipartimento della Difesa statunitense e appalti per prodotti chimici della Monsanto, pagati con i fondi del Governo USA donati per il Plan Colombia.

Foto di parata militare dell'Esercito Colombiano
| :: APPROFONDIMENTI :: |
Il dossier Plan Colombia
su Selvas.org
Le parti in guerra
FARC-EP
(Multilingue)Website delle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia.
Colombia Popular--ELN
(Multilingue) Website dell'Esercito di Liberazione Nazionale, seconda organizzazione guerrigliera in Colombia.
Colombia Libre - AUC/ACCU
(Español) Website del più grosso gruppo paramilitare in Colombia.
Colombian Army
(Español) Website dell'Esercito colombiano.
U.S. Southern Command
SOUTHCOM è responsabile delle operazioni U.S. Army in Latino America.
|
Colombia paese ospitante ma non proprio ospitale
Se lanalisi di alternative immediate alla guerra in Colombia richiede lunghe pratiche di democrazia tra le parti, i dati della violenza, al contrario, sono molto espliciti. Dalla creazione dellattuale Costituzione Politica del 1991, si sono registrati in Colombia oltre 270.000 morti violente portando la nazione tra le prime del mondo in tassi di omicidi (circa tre volte superiore ai tassi di Messico e Brasile). Il numero degli sfollati interni per le violenze superano i 2 milioni di persone, in maggioranza donne, bambini e anziani. Il costo della guerra e delle violenze incide di tre punti sul prodotto interno lordo con una tendenza in crescita fino ad arrivare oltre il 12% del totale. Queste cifre mettono in rilievo la profonda crisi economica, sociale, ambientale e politica della società colombiana. Come sottolinea il ricercatore Luis Jorge Garay: un processo di distruzione sociale caratterizzato dalla crescente oppressione del settore pubblico, la disintegrazione istituzionale dello Stato, la perdita di convivenza cittadina tramite la difesa del privato contro il pubblico minando la società civile nel suo legittimo ruolo. Luscita da questa profonda crisi richiede, secondo il forum, la promozione di maggior democrazia nel sociale, maggior democrazia nelleconomia e maggior democrazia nella politica. Questa è lunica alternativa ragionevole e sostenibile sia per la realtà colombiana come quella di numerosi altri Paesi. Anche per questo lincontro a Cartagena è un importante tentativo di incrementare la partecipazione popolare, di forze sociali e politiche nella creazione di un nuovo mondo possibile.

Visita del presidente Uribe al uovo contingente di soldati-campesinos di Guasca. Photo: Daniel Munoz - Reuters
Goccia di saggezza nel mare di violenza
Mentre i delegati di tutto il mondo scendono sul campo della battaglia democratica del Forum Sociale, il resto della nazione continua ad essere ostaggio del conflitto. Solo nellultima settimana ci sono stati quasi un centinaio di morti tra le file dei guerriglieri delle FARC (Fronte Armato Rivoluzionario della Colombia) dovuti a massicci bombardamenti aerei effettuati dallAviazione Militare su due diverse zone a sud di Bogotà. Secondo le fonti ufficiali, unica versione dei fatti, gli aerei avrebbero localizzato un accampamento e un camion che trasportava truppe guerrigliere procedendo allattacco. Loffensiva lanciata dalle forze militari per ordine presidenziale nei primi sei mesi dellanno avrebbero lasciato sul terreno, secondo le stesse fonti, poco più di 800 morti e il presidente Alvaro Uribe ha dichiarato pubblicamente che alla fine del suo mandato la guerriglia sarà sparita. Questo lunedì 16 giugno, verranno intruppati, in tutta la nazione, altri 10.000 soldati-contadini come voluto dal programma governativo di arruolamento nelle campagne colombiane. Questi si uniranno ai precedenti contadini già armati formando così un contingente di 15.000 addestrati alla guerra. Entro la fine dellanno anche nuovi 55.000 tra soldati e poliziotti andranno ad ingrossare le file dei duecentosessantamila membri della forza pubblica gia esistenti. Il presidente Uribe aveva promesso, allinizio del suo mandato, un milione di nuovi soldati a fronteggiare le guerriglie.

Membri di gruppi guerriglieri arresi - Foto: Oswaldo Paez - AP
Marketing di guerra a confronto
Il Governo colombiano oltre a promuovere una fitta rete di informatori anonimi e pagati con cerimonia pubblica,e passamontagna a tutela della privacy, tutti i lunedì ha avuto il primato della proposta di diserzione. Da qualche mese gli eventuali disertori delle guerriglie possono richiedere di fare parte del programma di diserzione coperto dallo Stato. Si assicura il reinserimento nella società civile in modo indolore e con una nuova identità per ricominciare. Ma le continue minacce e luccisione recente di una guerrigliera che aveva aderito a questo programma ha messo in dubbio la fattibilità delloperazione. Si sospettano, infatti, diserzioni pilotate per entrare in possesso di informazioni riservate. E le tattiche delle guerriglie non si limitano al sabotaggio di programmi governativi. Le FARC hanno rilanciato a loro volta il programma diserzione. Lofferta è di 3.500 dollari USA per ogni soldato che si presenta con il suo fucile. Secondo il Ministero della Difesa la diserzione proposta dalle FARC non funzionerà, mentre secondo i dati in suo possesso, il programma governativo ha accolto oltre 700 membri di forze irregolari.
Se è vero che tra i due litiganti i terzo gode, le forze paramilitari di estrema destra delle AUC (Autodifese Unite di Colombia) cercano a loro volta un viatico alla guerra che le vede in vari fronti divise, se non addirittura in lotta tra loro, e per cui indebolite. Durante la settimana appena conclusa diversi mezzi di comunicazione avevano pubblicato una lettera intercettata in cui si faceva il rapporto di un incontro tra elementi delle AUC e agenti della CIA, lettera spedita anche al Alto Commissario per la Pace Luis Carlos Ratrepo.

Gruppo armato delle AUC - Foto: Fernando Vergara - AFP
I funzionari , di cui si citano i nomi di Alex Lee, Carlos Garcia e Stewart Tuttle, sarebbero tutti componenti della sezione politica dellAmbasciata statunitense a Bogotà. Colpo di scena. Il Dipartimento di Stato USA ammette ufficialmente che un incontro con rappresentanti civili del gruppo paramilitare AUC è avvenuto i primi giorni di maggio, e non si trattava di negoziazzioni tra le parti ma solamente di un dialogo in cui gli Stati Uniti ribadivano la loro politica di lotta contro chi vìola i diritti umani. Ma in questo caso lultima denuncia è arrivata dalla presidente della Commissione Interamericana dei Diritti Umani, Marta Altolaguirre, che nella relazione presentata allOrganizzazione degli Stati Americani (OSA) sulla tragica situazione colombiana denuncia la continua connivenza tra i gruppi paramilitari delle autodifese e settori delle Forze Militari dello Stato. Catene, ancora una volta, catene osservate, descritte e non spezzate.
SCARICA l'importante Dossier (formato PDF)
del Transnational Institute TNI:
> Desarrollo alternativo y
conflicto en Colombia (en Español)
Oppura scaricalo dal sito http://www.tni.org/reports/drugs/debate7s.pdf
:: L'APPELLO ::
L'Associazione Contadina della Valle del fiume Cimitarra, ACVC, denuncia alla comunità nazionale ed internazionale la detenzione e la sparizione del contadino Enrique Valencia e si appella alle associazioni e ai movimenti di tutti i livelli a mandare fax di protesta agli enti e organizzazioni coinvolte.
27 Maggio 2003
Colombia: contadino
detenuto dai gruppi paramilitari

A cura dell'Associazione Nazionale Nuova Colombia
Martedì 27 maggio 2003, alle 9.45 circa, il contadino Enrique Valencia é stato bloccato e poi fatto sparire da gruppi paramilitari, mentre si stava recando su una scialuppa per passeggeri, proveniente dalla citt?i Barrancabermeja, nella Valle del fiume Cimitarra.
I fatti sono avvenuti all'altezza di una località conosciuta come La Rompida, sul fiume Magdalena, nella giurisdizione del Municipio di Yond Dipartimento di Antioquia.
PRECEDENTI
La ACVC ha denunciato insistentemente, da tre anni a questa parte, la presenza costante e quasi permanente di questo posto di blocco paramilitare in località la Rompida, a pochi minuti d'imbarcazione dalla città di Barrancabermeja e della postazione di controllo dell'Armata Nazionale sul fiume Magdalena.
Tali denuncie non hanno ricevuto risposta alcuna, da parte dello Stato, indirizzata a neutralizzare gli squadroni della morte collocati nella suddetta località dove sono state assassinate e fatte sparire numerose persone, come segnalato da precedenti denuncie dell'ACVC. Al contrario, i posti di blocco paramilitari si sono moltiplicati ed è aumentato il blocco paramilitare alla regione della Valle del fiume Cimitarra.
A differenza delle versioni ufficiali, che pretendono di occultare la presenza ed il controllo dei paramilitari, l'ACVC ratifica che i paramilitari continuano a lanciare le loro azioni dai centri urbani di Barrancabermeja, Yond San Pablo, Puerto Berr e Remedios verso le zone rurali della regione, che hanno come vittime i contadini che vengono assassinati, fatti sparire e taglieggiati.
ESIGIAMO DALLO STATO COLOMBIANO CHE:
1. Ritrovi e restituisca sano e salvo il contadino Enrique Valencia.
2. Neutralizzi l'agire impunito degli squadroni della morte del
paramilitarismo nel Magdalena Medio.
3. Smantelli i posti di blocco paramilitari collocati nei pressi
delle aree urbane e delle guarnigioni militari della regione.
Associazione Contadina della Valle del fiume Cimitarra, ACVC
CHIEDIAMO A TUTTI I SETTORI DEL MOVIMENTO CONTRO LE GUERRE, SINDACATI, ASSOCIAZIONI, COLLETTIVI, ONG, PARTITI POLITICI, COMITATI, CENTRI SOCIALI, ECC. DI MANDARE MESSAGGI DI PROTESTA, RIPRENDENDO LE RICHIESTE DELL'ACVC, AI SEGUENTI INDIRIZZI:
Presidente de la República de Colombia
Dr. Alvaro Uribe Vélez
Palacio de Nariño
Carrera 8 No.7-26
Santafe de Bogota, COLOMBIA
Fax: 00 57 1 286 74 34/286, 68 42/284 21 86
[Salutation: Excelentisimo Sr. Presidente/Dear President]
E-mail: auribe@presidencia.gov.co; rdh@presidencia.gov.co
Vicepresidente de la Republica de Colombia
Francisco Santos
Consejeria Presidential de Derechos Humanos
Calle 7, No 654, Piso 3
Santafe de Bogota, COLOMBIA
Fax: 00 57 1 337 1351
E-mail: fsantos@presidencia.gov.co
Presidential Human Rights Programme
Programa Derechos Humanos Presidencia de la Republica
ppdh@presidencia.gov.co
Ministro del Interior y Justicia
Fernando Londono Hoyos
Ministerio del Interior y Justicia
Palacio Echeverry, Carrera 8a, No.8-09, piso 2o.,
Santafe de Bogota, Colombia
Fax:00 57 1 286 8025
E-mail: ministro@minjusticia.gov.co; minisint@col1.telecom.com.co;
viceministra@minjusticia.gov.co
Ministra de la Defensa
Martha Lucia Ramirez de Rincon
Ministerio de Defensa Nacional
Avenida El Dorado con carrera 52 CAN Santa Fe de Bogotá
Fax: 00 57 1 222 1874
E-mail: siden@mindefensa.gov.co; comunicacion@mindefensa.gov.co
Fiscal General de la Nacion/Public Prosecutor
Dr Luis Camilo Osorio
E-mail: contacto@fiscalia.gov.co; denuncie@fiscalia.gov.co;
webmaster@fiscalia.gov.co
Procurador General de la Nacion/Attorney General
Dr Edgardo Maya Villazon
E-mail: anticorrupcion@presidencia.gov.co; reygon@procuraduria.gov.co
Defensor del Pueblo / Public Defender
Dr Luis Eduardo Cifuentes
secretaria_privada@hotmail.com; defensoria@defensoria.org.co
High Commission for Human Rights in Colombia
Fax: (+57 1) 313 40 50
E-Mail: oacnudh@hchr.org.co
PER INFORMAZIONI:
ASSOCIAZIONE nazionale NUOVA COLOMBIA
Email: nuovacolombia@yahoo.it
Tel. 335-8059837
http://www.nuovacolombia.net
Martin E. Iglesias, giornalista e ricercatore delle dinamiche sociopolitiche latinoamericane, è presidente e coordinatore volontario tra i fondatori dell'Associazione Culturale SELVAS.org.
E-mail: info@selvas.org
SELVAS.org - Disclaimer - Copyleft
In ottemperanza con la nuova legge sull'editoria italiana, si segnala che selvas.org non è' un periodico. Qualunque testo vi appaia non ha alcun tipo di cadenza predeterminata nè predeterminabile. Non essendo una testata giornalistica, non esiste editore. Tutti i contenuti sono a responsabilità e copyright dei siti linkati o di chi li ha scritti. I dati sensibili relativi alla legge sulla privacy sono tutelati in ottemperanza alla legge 675/96 e dal dpr 318/99. Il contenuto del sito può essere liberamente citato, linkato ed anche copiato (a patto si citi selvas.org come fonte). Per qualunque altra informazione scrivere alla redazione. |