Lotta alla corruzione negli enti pubblici, e tanta voglia di mostrare trasparenza. Gli insegnanti scioperano per lo stipendio da fame? Sostituiteli!
Il governo Quiroga si prepara alle prossime elezioni, ma soprattutto sfrutta il vuoto di potere lasciato dal generale Hugo Banzer Suarez ormai malato in stato terminale.
Glassnost boliviana
Di Giovanna Vitrano

Nel cartello di questo dimostrante per le strade di La Paz si legge: A noi poveri ci crocifiggete, e la ministra guadagna 30.000 bolivianos - Abbasso la farsa elettorale. Le foto di questo servizio sono di Pablo Aneli-ap.
Bolivia - 02/04/2002
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Ma cosa sta succedendo in Bolivia?
Una domanda quasi sconcertante che ci sentiamo sussurrare man mano che cerchiamo di completare il puzzle sociale del paese di Quiroga. Ovvero del Paese che scova funzionari corrotti, che trova i trattori per i contadini, che non risponde "picche " alla rcihiesta di un tavolo di trattative con il corpo insegnante (in sciopero dallo scorso 11 marzo), che trova una soluzione per la patologica mancanza d'acqua, che firma accordi per aumentare l'esportazione e, cosa più importante, che si dice disposto a studiare un piano alternativo al famigerato Plan Bolivia (il progetto, identico al Plan Colombia, per la sradicazione delle coltivazioni di coca, ndr). Può tutto questo essere letto solo con lo sguardo scettico di chi aspetta le elezioni generali del prossimo mese di Agosto? I forti movimenti sindacali che hanno bloccato il traffico veicolare su tutte le strade del paese sono in pausa. Le scuole, a causa dello sciopero cui accennavamo prima, funzionano a metà, nel Chapare continuano le operazioni militari di soldati americani (che cercano narcotrafficanti e trovano poveri contadini che si sfamano coltivando il "loro" kato di coca) che tolgono la terra a quanti sono ritenuti sospetti mentre restano intatte e intoccabili le piantagioni negli Yungas (dove, qualcuno bisbiglia, dovrebbe esserci un grande stabilimento industriale di una famosa bibita americana)
Eppure adesso tutto tace.
Dopo la visita del presidente Bush al "collega" Quiroga tutto tace. Qualche giorno fa qualcuno mi disse: "Non c'è uomo che si ribelli se ha un tozzo di pane assicurato ogni giorno". E il sospetto che nasce è proprio questo: non è che stiano pensando di assicurare un tozzo di pane ai disperati di Bolivia in cambio della loro libertà e dignità di popolo? Forse, in questo caso, sarebbe meglio usare altre parole: al posto di libertà e dignità è più corretto parlare di gas naturale e risorse minerarie. E non è per caso che, mentre il mondo sta a guardare cosa succede in Medio Oriente, l'America andina è al centro di un enorme business internazionale. Consultare l'agenda del Wto per crederci. Gi.Vi.
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Ex funzionari del Fondo per lo Sviluppo Campesino hanno sottratto almeno 10 milioni di dollari nel periodo compreso tra il 1989 e il 2001: questo il terribile primo risultato ottenuto da Rodolfo Quinteros, funzionario governativo cui era stato affidato l'incarico di chiudere l'ente. Quinteros, dopo oltre quattro mesi di indagine ha denunciato alla Fiscalia del distretto Hugo Lozano Simon, Franklin Cardenas Conde, Freddy Guy Amador Rico, Luis Miranda Flores e Nils Marcelo Salmon, ex direttori del Fondo, con la vana speranza di recuperare parte del denaro. A questi nomi eccellenti, secondo quanto emerso dalle indagini di Quinteros, vanno aggiunti quelli di Sergio Aponte Issa, Mario Ramiro Terceros Tovar, Luis Arturo Franco Soliz e Iván Gonzalo Medina Mustafá, direttori generali e amministrativi con la responsabilità della ragioneria, supervisori, direttori di settore oltre a un numero non precisato di persone totalmente estranee allo staff dell'ente.
I derubati di lusso
Peculato, malversazione, furto e condotta antieconomica: questi i reati di cui sono tutti accusati da uno Stato che, per far fronte agli obblighi sottoscritti con partners internazionali, si è visto costretto a firmare obbligazioni per oltre 10 milioni di dollari con i partner del fondo, e cioè con la Germania, il Belgio, la Danimarca, il Giappone, al Banca Mondiale, il Banco Interamericano per lo Sviluppo, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e con la Corporazione Andina. A partire da questo scandalo, la Bolivia ha deciso di liquidare sia il Fondo per lo Sviluppo Campesino sia gli altri enti simili.
e i soliti puniti
E mentre il governo procede con multe e ammende contro chi ha fatto man bassa dei soldi destinati ai contadini boliviani, lo stesso governo ha deciso di sospendere lo stipendio agli insegnanti che continuano a scioperare, iniziando con il licenziarne 14. Gli insegnanti boliviani, parte attiva del movimento sociale che in questo inizio di anno ha infuocato le strade di La Paz e Santa Cruz con marce, sit in e raduni di protesta, lamentano uno stipendio che, a parere loro, non è sufficiente neppure per la sopravvivenza. Nel corso della manifestazione svoltasi il 20 marzo scorso, infatti, i leader sindacali avevano denunciato che "un aumento di salario mensile da 18 dollari boliviani a 30 è un insulto per la dignità professionale", aggiungendo, in risposta a quanto dichiarato dal ministro per l'educazione Anaya, che "gli unici a guadagnare 2.500/3.000 dollari boliviani al mese nel settore dell'educazione sono quei ladroni degli assessori". La leader sindacale degli insegnanti di Ororuro aveva poi concluso con una nota abbastanza polemica: "La ministra -ha detto - crede che noi siamo corrotti proprio come lei che percepisce due stipendi, uno dal banco Mondiale e l'altro dal Governo, ed entrambi per lo stesso motivo: per attentare contro l'educazione statale". Soria Galvarro ha anche sottolineato che il ministro non può pretendere di trasformare gli insegnanti in lavoratori polivalenti: "Noi -ha concluso la sindacalista - non possiamo essere polivalenti come lei che riesce a stare con il Mnr, il Mir e l'Adn (i partiti di maggioranza e opposizione al governo, ndr)".

Nelle mani di Dio
Sono molti gli insegnanti boliviani a continuare dallo scorso 11 marzo uno sciopero della fame annunciato senza limiti di tempo. Già il lunedì di pasquetta alcuni docenti universitari sono stati ricoverati in ospedale per le loro gravissime condizioni di salute. In gioco, ovviamente, non c'è solo l'aumento di stipendio - che resta comunque il primo nodo da sciogliere, bensì tutta la riforma scolastica disegnata dal ministro Amalia Anaya che, secondo i movimenti sindacali, "agisce per delegittimare il ruolo dei docenti". Gli insegnanti, in poche parole, chiedono solo di aver uno stipendio uniformato a quello degli operai. Il loro sciopero della fame continua e il numero degli
scioperanti aumenta man mano che gli insegnanti "puniti" vengono sostituiti. Nelle mani di Dio, oltre ai maestri e professori delle scuole boliviane, da oltre dieci giorni c'è anche Hugo Banzer Suarez, l'ex dittatore ed ex presidente della Repubblica, ridotto ad uno stato di sonno indotto per non soffrire dei dolori che il cancro, ormai allo stato terminale, gli causa. I medici che lo hanno in cura affermnano che l'ex dittatore non è né in come né in pre coma: la sua lucidità è ridotta al minimo dalle medicine e risponde solo a monosillabi perché ormai è meglio che dorma il più possibile.
e nelle mani della raccomandazione
Sembra che nella Scuola superiore di Polizia si fabbrichino colonnelli con ambizioni da generali. Da sempre intoccabili i gradi superiori, negli ultimi mesi sono state ben tre le denuncie di "influenze" per l'ammissione ai corsi per ufficiale. Un sottotenente, un maggiore e un tenente colonnello, esclusi quest'anno dai corsi della prestigiosa scuola, hanno denunciato l'esistenza di raccomandazioni e favoritismi politici tra i membri delle commissioni di selezione per accedere ad una scuola che ammette tra le sua classi, a detta del direttore dell'Istituto, il colonnello Josè Baldivieso, "solo gli ufficiali brillanti, estremamente colti, mai macchiati da un provvedimento disciplinare e con una carriera regolare".
Giovanna Vitrano, giornalista e ricercatrice indipendente ha curato diverse inchieste e dossier su politica, società e ambiente del continente latinoamericano.
E-mail: giovitrano@libero.it
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