|
|
:: SPECIALE BOLIVIA 2006::
Come una mina preparata dal governo Mesa, questa legge è esplosa tra le mani del Governo Morales. La società civile grida allo scandalo, le forze di potere dipartimentali gridano all'autonomia e il governo grida all'incostituzionalità.
Fuga di gas dalla Bolivia:
esplode la Legge 3065
Di Giovanna Vitrano

Foto di pozzi di gas della provincia di Tarija tratte da http://gas.uajms.edu.bo/
La "Ley Tarija" n.3065
«C'è chi considera la Bolivia non come una comunità di esseri umani, ma come un affare. C'è chi pensa che la sovranità sia solo un sentimento passato di moda, per esempio come quello dell'onore, un sentimento che in questo tempo e in questa situazione di nazione mendicante non sembra avere più alcun senso perché questa nazione deve sottostare al miglior offerente. Chi offre di più, oggi, per questa graziosa cosa antica che è la sovranità?».
Parole che hanno più di vent'anni ma che colpiscono allo stomaco forti come un pugno. Sono parole di Marcelo Quiroga Santa Cruz, uomo di Bolivia che lottava per la democrazia. Ucciso da chi, negli anni Ottanta, vedeva la democrazia - quella vera - come un cancro per i propri affari e che al posto della democrazia - quella vera - diffondeva nel paese andino il germe della dittatura, germe che, negli anni, si è mutato in quel capitalismo che ha gettato la repubblica nella miseria in cui si trova oggi.
È vero, con l'elezione di Evo Morales alla presidenza abbiamo pensato, per più di un momento, che questo recente passato poteva restare lì dov'era, nel passato appunto. Ma non è così. Quel che si semina, prima o poi, si raccoglie. Nel bene e nel male. E così anche questo governo, che sembra muoversi con tutte le buone intenzioni del mondo, deve fare i conti con le mine seppellite un po' ovunque dai governi democratici che lo hanno preceduto.
Una mina come quella preparata undici mesi fa dal governo Mesa ed oggi scoppiata nelle mani del governo Morales. Una mina che si chiama Legge 3065 e che rischia di mandare all'aria tutte le promesse di pace e democrazia che il nuovo governo aveva - ed ha - intenzione di mantenere.
Di questa legge non ne sapevamo nulla fino a qualche giorno fa, una legge assolutamente introvabile nei siti ufficiali della politica boliviana. Questa legge non è stata mai pubblicata su internet, non si trova negli archivi. E non è stata pubblicizzata, non ce n'era traccia fino al 10 dello scorso marzo.

Eppure...
IQuesta legge, di soli 3 articoli, recita, nel suo passaggio più importante: «Articolo 3. Si autorizza la Prefettura di Tarija a costituire società pubbliche e/o miste per costituire in tempi brevi imprese per l'esportazione di gas naturale, in modo che gli utili generati possano finanziare le spese dello sviluppo del dipartimento».
Altro che nazionalizzazione degli idrocarburi. Gli idrocarburi di Tarija sono già più che nazionalizzati, anzi, sono dipartimentalizzati. E lo Stato, la Nazione intera, non ne ha alcuna sovranità. C'era già una autonomia in corso e nessuno ne sapeva niente.
Questa legge è venuta alla luce perché il prefetto di Tarija, signor Mario Cossio, sta firmando accordi con Cile, Argentina e Paraguay proprio per l'esportazione del suo gas, accordi che sono stati tacciati dal governo di incostituzionalità e che si sta cercando in tutti i modi di bloccare.
Ma c'è di più.
C'è un aspetto dell'intera vicenda che ci disturba come un sassolino dentro la scarpa: ma perché Alvaro Garcia Linera, il vicepresidente della Repubblica di Bolivia, ha siglato con la prefettura di Tarija, lo scorso 20 marzo, un accordo che dice: il Governo si impegna affinché nessuna autorità del Potere Esecutivo, né la comunità parlamentare del Mas, presenterà alcun ricorso di incostituzionalità o di revisione della legge 3065, né ne chiederà la modifica al Congresso.
Se Alvaro Garcia Linera ha firmato questo accordo (per placare i malumori del dipartimento più ricco di gas del paese), Don Evo Morales, il presidente, ha sicuramente dato il suo benestare. Perché?
La nuova legge sugli idrocarburi, la legge per la nazionalizzazione di queste ricchissime risorse non rinnovabili, avrebbe dovuto essere promulgata tra giugno e luglio prossimi. Noi sappiamo che dovrebbe essere anticipata a questo Aprile. Pochi giorni ancora. Perchè questo consenso?
Certo, in questi giorni i centri di potere economico-idrocraburifero chiedono a gran voce la nascita di un decimo dipartimento - quello del Chaco - e forse le parole di Garcia Linera miravano solo a placare le smanie separatiste, ma... ma perchè non hanno modificato la legge? Perchè il governo, appena eletto e quindi non appena a conoscenza di questa legge Tarija, non ha provveduto a porre immediatamente rimedio a questa situazione esplosiva? Perchè da due mesi riempiono le pagine dei giornali con le notizie sulla Costituente e sulla richiesta di un impossibile sbocco al mare e non hanno affrontato, con la trasparenza che riconosciamo loro, questa bruttissima eredità del governo Mesa?
In questo momento non abbiamo le risposte. Abbiamo sospetti, dubbi, quadri fumosi su ipotetici accordi o concessioni a non meglio specificati ricatti. Ma il nostro mestiere non è quello di fare illazioni. Oggi, in questo momento, non possiamo aggiungere altro. Ma è pur vero che, da fallibili esseri umani quali siamo, continuiamo a chiederci «chi offre di più per questa graziosa cosa antica che è la sovranità?».
N.B. Ringraziamo Mirko Orgaz per averci fornito il testo della Legge e a Maria Lohman di SomoSur per il suo prezioso apporto.
"Ley Tarija" - n.3065
República de Bolivia
Honorable Congreso Nacional
Carlos D. Mesa Gisbert
PRESIDENTE CONSTITUCIONAL DE BOLIVIA
Por cuanto, el Honorable Congreso Nacional ha sancionado la siguiente Ley:
EL HONORABLE CONGRESO NACIONAL,
DECRETA:
Artículo 1. Dispóngase que el Poder Ejecutivo, a través de los Ministerios de Desarrollo Económico y de Hidrocarburos, y en Coordinación con la Prefectura del Departamento de Tarija, proceda a la elaboración o contratación de los estudios necesarios que orienten la implementación de proyectos productivos sobre la base del uso y/o transformación del gas natural, cuyas reservas se encuentran radicadas en gran proporción en el territorio de este Departamento.
Artículo 2. Se dispone que la Prefectura de Tarija inicie de inmediato las acciones que sean necesarias para la captación de inversiones nacionales y externas y el asentamiento de ellas en el territorio de este Departamento, para la implementación de proyectos vinculados al uso y/o transformación del gas natural, como la instalación de termoeléctricas, plantas de fertilizantes, planta de diesel sintético, gas comprimido para vehículos y otros que se estimen convenientes.
Artículo 3. Se autoriza a la Prefectura de Tarija a constituir sociedades públicas y/o mixtas para llevar adelante emprendimientos empresariales como los señalados en el Artículo precedente y también los vinculados a la exportación de gas natural, de modo que las utilidades generadas por ellos puedan ayudar a financiar las tareas del desarrollo departamental.
Para este efecto se podrán asignar parte de las regalías percibidas por la explotación de hidrocarburos, debiendo contarse con la respectiva aprobación del Consejo Departamental.
Remítase al Poder Ejecutivo, para fines constitucionales.
Es dada en la Sala de Sesiones del Honorable Congreso nacional, a los diecinueve días del mes de mayo de dos mil cinco años.
Sen. Mario Diego Justiniano Aponte
PRESIDENTE EN EJERCICIO
HONORABLE SENADO NACIONAL
DR. Mario Cossío Cortez
PRESIDENTE
HONORABLE CAMARA DE DIPUTADOS
Sen. José Luis Choque Armijo
PRIMER SECRETARIO
HONORABLE SENADO NACIONAL
Sen. Dr. Gonzalo Chirveches Ledezma
TERCER SECRETARIO
HONORABLE SENADO NACIONAL
Dip. Erick Reyes Villa
PRIMER SECRETARIO
HONORABLE CÁMARA DE DIPUTADOS
Dip. Ernesto Poppe Murillo
SEGUNDO SECRETARIO
HONORABLE CÁMARA DE DIPUTADOS
Por tanto, la promulgo para que se tenga y cumpla como Ley de la República.
Palacio de Gobierno de la ciudad de La Paz, a los treinta días del mes de mayo de dos mil cinco años.
Carlos D. Mesa Gisbert
PRESIDENTE CONSTITUCIONAL DE BOLIVIA
Guillermo Tórres Orías
MINISTRO DE HIDROCARBUROS
José Antonio Galindo
MINISTRO DE LA PRESIDENCIA
Giovanna Vitrano,
giornalista e ricercatrice indipendente ha curato diverse inchieste e
dossier su politica, società e ambiente del continente
latinoamericano; analista specializzata per l'applicazione dei diritti
umani in Bolivia. autrice del libro "Il gioco dell'assenza - Vivere
dentro la cultura mafiosa" edito da Editrice Zona, è tra i
fondatori dell'Osservatorio Selvas.org.
E-mail: gioviselvas@interfree.it
SELVAS.org - Disclaimer - Copyleft
In ottemperanza con la nuova legge sull'editoria italiana, si segnala che selvas.org non
è' un periodico. Qualunque testo vi appaia non ha alcun tipo di
cadenza predeterminata nè predeterminabile. Non essendo una
testata giornalistica, non esiste editore. Tutti i contenuti sono a
responsabilità e copyright dei siti linkati o di chi li ha
scritti. I dati sensibili relativi alla legge sulla privacy sono
tutelati in ottemperanza alla legge 675/96 e dal dpr 318/99. Il
contenuto del sito può essere liberamente citato, linkato ed
anche copiato (a patto si citi selvas.org come fonte). Per qualunque altra informazione scrivere alla redazione.
|
|
|
|