COMUNICATO STAMPA

Commissione Bicamerale per l’infanzia riconosce

ITALIANATs e i Movimenti Nats

I risultati dell’audizione in Parlamento

"L’audizione di ITALIANATs davanti alla Commissione Bicamerale per l’infanzia segna una tappa storica in termini di riconoscimento ufficiale del Parlamento italiano": le parole di Fabio Cattaneo, presidente di Italianats, sintetizzano il successo di quest’importante incontro istituzionale realizzatosi a Roma giovedi scorso 17 ottobre.

Si tratta di un chiaro ed esplicito riconoscimento dei Movimenti Nats (Ninos y adolescentes trabajadores nell’acronimo spagnolo) dei bambini/e e adolescenti lavoratori organizzati in America Latina, Africa e Asia, come soggetti da tenere in assoluta considerazione quando si affronta la tematica del lavoro minorile e quando si tenta di ricercare una linea comune d’azione.

Si registra un’ inversione di tendenza stimolata dall’impegno a livello politico, culturale e sociale di questo cartello di 19 Ong, associazioni e circuiti del commercio equo e solidale, impegnato a costruire ponti di scambio e di solidarietà per appoggiare i percorsi di cittadinanza, di protagonismo e di micro-imprenditorialità dei Movimenti Nats.

La scelta di far intervenire TANIA EDITH PARIONA TARQUI, 17 anni, rappresentante del Movimento nazionale dei Nats organizzati del Perù MNNATSOP e del Movimento Latinoamericano MOLACNATs, ha aperto gli occhi su di una questione spesso inascoltata e scomoda; grazie a questa testimone i discorsi sul protagonismo dei ragazzi lavoratori e sulla valorizzazione critica del loro lavoro non si sono limitati ad affermazioni astratte ma sono state calate in una realtà di vita e speranza che Tania Pariona ha saputo ben comunicare con grande coinvolgimento dei senatori e deputati presenti, che hanno fatto numerose domande dilatando i tempi dell’audizione che si è protratta per ben due ore.

La posizione di Italianats é stata sintetizzata in un documento che è partito dal contestualizzare il lavoro minorile nel Sud del Mondo: "in Paesi dove non ci sono fondi per l’istruzione, scuole e insegnanti mancano e le garanzie sociali sono irraggiungibili per la stragrande maggioranza delle persone, i bambini delle famiglie prive di mezzi per comperare cibo, medicine, scarpe o anche solo un libro o l’uniforme scolastica, non hanno altra alternativa che il lavoro formale o restare su una strada alla mercè di sfruttatori, gang criminali, spacciatori, ecc.

La pressione delle campagne mondiali per l’abolizione del lavoro minorile, assieme agli indubbi effetti positivi in fatto di presa di coscienza collettiva del problema, portano con sé il difetto di emarginare ogni altra posizione e di avvallare l’erronea convinzione che nel Sud del Mondo non esistano organizzazioni capaci di strategie e soluzioni coerenti ai loro problemi. Il Movimento Internazionale dei Nats che ITALIANATs appoggia, è appunto una di queste voci".

Asse portante dell’impianto progettuale e della proposta culturale, educativa, politica, etico-sociale è la separazione "fra uso di bambini e bambine nei traffici di armi e droga, nella prostituzione, nelle forme di schiavitù, nel lavoro forzato che sono reati e che devono essere perseguiti in tutti i casi e penalmente, da quello che generalmente viene chiamato lavoro, che può avere una valenza positiva anche per i minori, se svolto in certe condizioni, sotto tutela e in connessione con un percorso di istruzione.

Agli organismi internazionali e nazionali i Movimenti Nats domandano che si possa affermare la possibilità non di smettere di lavorare (e come sarebbe possibile se nel mondo 250 milioni di bambini lavorano?), ma di poter svolgere un lavoro degno, tutelato, con orari che consentano di studiare e che permetta loro non solo di sopravvivere, ma di crescere integralmente e di divenire cittadini coscienti dei propri diritti".

Per quanto concerne la legislazione "Italianats si trova formalmente d’accordo sulla Convenzione n.182 inerente le peggiori forme di lavoro minorile (che però noi consideriamo non lavoro ma reati contro l’umanità). Si nutrono invece molti dubbi sul fatto di promuovere la Convenzione n. 138 sull’età minima, che consideriamo una normativa dettata unilateralmente dal Nord del mondo che si adatta bene agli standard occidentali (ed è bene che i Paesi ad economia avanzata la facciano propria), ma per nulla a quelli di un Paese del Sud del mondo, dove è impossibile che la maggior parte dei minori non svolgano un lavoro prima dei 15 anni".

Tra gli Onorevoli e Senatori intervenuti all’udienza della Commissione Bicamerale per l’infanzia, l’On. Marilda Bolognesi (DS) ha sottolineato che l’incontro li ha aiutati ad uscire da un’ottica occidentale per vedere anche altri punti di vista di culture diverse e ha chiesto di mantenere una relazione con i Movimenti Nats sia in prospettiva di un’altra audizione di approfondimento, sia nello scambio di documenti e materiali come per esempio la carta d’identità dei Nats che possa essere la base per una riflessione comune.

La Sen. Albertina Soliani ha definito l’incontro come "uno dei più importanti nel panorama politico che stiamo vivendo, presentando un modo di pensare la vita, la società e la politica".

La rappresentante della Margherita ha dichiarato che conosceva da anni l’azione di Italianats, che ritiene importantissima seppur minoritaria. Ha evidenziato la centralità del protagonismo sia per i Nats, che come esperienza che può accomunare la riflessione con i ragazzi italiani e soprattutto ha chiesto che l’incontro non sia solo qualcosa di episodico e di tenerli informati sulle tappe future del movimento a livello internazionale.

La Presidente della Commissione Bicamerale per l’infanzia On. Maria Burani Procaccini (Forza Italia) ha proposto l’istituzione di un comitato che possa lavorare sull’argomento, che faccia indagini sulla tematica e che nel semestre italiano di Presidenza UE rediga una carta dei diritti del lavoro minorile, in stretto raccordo con la rete Italianats.

Il Sen. Piero Pellicini (AN), Vice-Presidente della Commissione Bicamerale per l’infanzia ha concluso i lavori ringraziando vivamente Italianats e Tania Pariona per lo scambio e il dibattito instaurato.

"Stiamo vivendo un passaggio cruciale che può incidere profondamente nel presente e nel futuro per riconoscere il protagonismo e la soggiettività economica, politica e culturale dei Movimenti Nats dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati" — ha commentato Fabio Cattaneo, presidente di Italianats; "la sola esistenza di una carta dei diritti del bambino lavoratore da portare al Parlamento Italiano e in Europa quando l’Italia avrà il semestre di presidenza UE, significa ribaltare radicalmente la logica abolizionista del lavoro minorile.

Come rete Italianats, in sinergia con l’analoga rete tedesca "PRONATs — Initiativkreis gegen Ausbeutung und fur die Starkung arbeitender Kinder" (circuito di iniziative contro lo sfruttamento e per il rafforzamento dei bambini lavoratori), consideriamo di vitale importanza tradurre le rivendicazioni che i Movimenti Nats hanno avanzato in molte occasioni, in una carta dei diritti del bambino lavoratore da garantire in termini legislativi. La definizione di valori e criteri nella certificazione della qualità del prodotto sociale e quindi anche dei prodotti lavorati dai Nats, è una tappa fondamentale per riconoscere la piena cittadinanza di una lavoro minorile svolto in condizioni dignitose, motore di un cambiamento dal basso che attraverso l’autorganizzazione e la micro-imprenditorialità possa davvero rappresentare uno strumento di lotta alla povertà e all’esclusione".

 

Associazione ITALIANATs

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  COMUNICATO STAMPA

Audizione in Parlamento

ITALIANATs incontra Commissione Bicamerale per l’infanzia

 

Che cosa succede quando sono i bambini a chiedere di lavorare e a pretendere condizioni di lavoro degne? Come si rapportano gli organismi internazionali, il Parlamento Italiano e il Terzo settore, che da sempre tutelano il diritto all’infanzia, di fronte a movimenti di bambini che apertamente parlano della necessità per loro e per le loro famiglie di lavorare?

La questione non è di poco conto e non riguarda più solo il Sud del mondo.

Piuttosto segna il confine tra due universi interpretativi rispetto alla questione del lavoro minorile, che attualmente trova, in Italia e nel mondo, forme e tipologie diverse e spesso sfuggenti.
I bambini in questione sono Nats (Ninos y adolescentes trabajadores nell’acronimo spagnolo), che in Africa, in India e nell’America Latina hanno costituito veri e propri movimenti, per tutelare il loro diritto ad un lavoro dignitoso, remunerato e regolato con cui sostenere le difficoltà economiche delle proprie famiglie, che dia il giusto spazio all’educazione e al gioco.

I Nats rivendicano il diritto ad essere considerati soggetti attivi nella partita politica internazionale che tenta di garantire loro diritti (come ad esempio il limite di età lavorativa) che essi vivono invece come una negazione della propria libertà.

Proprio di queste tematiche legate alla tutela del lavoro minorile ITALIANATs discuterà domani 17 ottobre con la Commissione Parlamentare per l’infanzia durante l’audizione programmata alle h. 14.00.

Questo cartello di 19 Ong, associazioni e circuiti del commercio equo e solidale, impegnato a costruire ponti di scambio e di solidarietà per appoggiare i percorsi di cittadinanza, di protagonismo e di micro-imprenditorialità dei Movimenti Nats, ha scelto di di far intervenire TANIA EDITH PARIONA TARQUI, 17 anni, rappresentante del Movimento nazionale dei Nats organizzati del Perù MNNATSOP e del Movimento Latinoamericano MOLACNATs, attualmente in Italia per una serie di incontri a Rimini, Verona, Roma, Cantù, Reggio Emilia, Ferrara, S.Arcangelo di Romagna, Torino.

La netta separazione tra lo sfruttamento e il lavoro minorile in condizioni dignitose è il punto di partenza del dibattito lanciato dai Movimenti dei ragazzi/e lavoratori organizzati.

E’ una proposta controcorrente di lotta contro l’esclusione a partire dal protagonismo e dall’impegno di migliaia di bambini/e e ragazzi/e lavoratori nel microcosmo della strada, in quartieri urbano-marginali come in area rurale, organizzati in un colorato arcipelago di gruppi di base in America Latina, in Asia, in Africa e anche nella ricca Germania.

Rappresentano il cammino di una storia trentennale come attori a livello sociale, culturale, economico e politico, impegnati nella costruzione di un nuovo paradigma della cultura dell’infanzia e adolescenza che rappresenta una radicale opposizione al pensiero unico adultocentrico ed etnocéntrico, imposto dal neoliberismo.

Emerge la forza e la radicalita’ di un percorso articolato di organizzazione dal basso, di micro-imprenditorialita’, di autogestione, di cittadinanza attiva di cui sono protagonisti tanti piccoli lavoratori, costruttori di una speranza di pace e giustizia per tutta l’umanita’, per i diritti di tutta l’infanzia, per un lavoro dignitoso che fa crescere liberi.

La delegazione di ITALIANATs (formata dal presidente Fabio Cattaneo, dal coordinatore nazionale Cristiano Morsolin, da Rita Bertozzi dell’Associazione NATs di Bologna, da Rossella Lomuscio del Movimento Laici per l’America Latina MLAL di Verona, da Elisabetta Acrami dell’Associazione Solidarietà Paesi Emergenti ASPEm di Cantù (Co), da Emilio Novati della Cooperativa Equomercato di Cantù (Co), da Alberto Zoratti della Cooperativa Roba dell’Altro mondo di Genova, da Cristina Mattiuzzo dell’Associazione Solidarietà e Cooperazione ASOC di Vicenza) consegnerà un documento di proposte alla Commissione Parlamentare per l’infanzia.

Alle h.16.00 di domani 17 ottobre l’Onorevole DS Marida Bolognesi (Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati) ha invitato ITALIANATs ad un incontro sull’economia solidale insieme ad altri rappresentanti del Terzo settore che si occupano di lavoro minorile.

Per l’occasione dalla Germania è giunta una lettera di "PRONATs — Initiativkreis gegen Ausbeutung und fur die Starkung arbeitender Kinder" (rete tedesca di iniziative contro lo sfruttamento e per il rafforzamento dei bambini lavoratori) che a livello europeo sostiene le posizioni di Italianats e dei Movimenti Nats; Manfred Liebel (docente all’Università di Berlino), presidente di PRONATs (www.pronats.de) ha sottolineato che "insieme con Italianats vi chiediamo di prendere in considerazione le nostre proposte. Evidenziamo che non si tratta solo di una questione dell’Italia ma di tutti i paesi della Comunità Europea.

In Germania, per esempio, il Parlamento nazionale Deutscher Bundestag nel maggio 1999 ha dichiarato all’unanimità che l’applicazione della convenzione n.182 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, non deve provocare la discriminazione e la criminalizzazione dei bambini lavoratori e delle loro organizzazioni".

"L’audizione in Parlamento con la Commissione Bicamerale per l’infanzia e l’incontro con l’On. Marida Bolognesi rappresentano delle opportunità importanti — ha dichiarato Fabio Cattaneo, presidente di ITALIANATs; abbiamo scelto di dare voce direttamente a chi vive sulla propria pelle quotidianamente la lotta per un lavoro dignitoso: la testimonianza di Tania Pariona del Perù è uno strumento per dare visibilità al protagonismo dei bambini/e e adolescenti lavoratori organizzati nei Movimenti Nats".

 

 

Associazione ITALIANATs

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