19 giugno 2002

 

Car* tutt*,

 

A seguito di quanto abbiamo potuto osservare nei passati cinque giorni in

ecuador, abbiamo deciso di compiere un'azione diretta nonviolenta per denunciare

le gravi violazioni che il consorzio OCP e l'ENI-Agip stanno compiendo in

questo paese.

 

Alle 9.30 ora locale siamo entrati nel palazzo dove ha sede l'ENI e dopo

aver contrattato senza successo per quasi un ora di ottenere un appuntamento

con la dirigenza locale abbiamo occupato l'atrio del palazzo, con l'aiuto

dei compagni di Accion ecologica, Accion por la vida di dirigenti del CONAIE

e di altri associazioni della societa' civile equadoriana.

Con la nostra presenza fisica e pacifica, nonche' un po' casinara, siamo

riusciti a mettere in imbarazzo l'ENI di fronte a tutta la stampa locale,

fino ad ottenere un appuntamento per le 13.30 con l'ing. Franco Polo massimo

dirigente ENI in equador e altri rappresentanti della multinazionale.

Sotto la stretta sorveglianza della polizia abbiamo finalmente avuto l'incontro,

durante il quale abbiamo potuto esporre le cose che abbiamo visto e i documenti

e le testimonianze raccolte durante il viaggio, la nostra presenza ancghe

permesso che per la prima volta le associazioni citate venissero ricevute

in persona dall'ENI per esporre le loro posizioni.

 

L'ing. Polo di fatto non ha risposto a nessuna delle nostre contestazioni

dicendo che non ha titolo per riospondere e che non sa nulla di quanto gli

abbiamo detto.

 

Una caro saluto a tutti

ci sentiamo al mio ritorno in Italia tra due settimane

 

 

Giuliano Trentini

Carovana Colombia — Ecuador