09 giugno 2002

 

Car* tutt*

 

oggi abbiamo incontrato rappresentanti dei sindacati dei dipendenti delle

multinazionali (nestle cocacola unilever) dei minatori e degli insegnanti:

la situazione e' semplicemente tragica. Mentre scrivo non ho sotto mano

gli appunti per cui non vi so dare le cifre esatte, ma si contano a migliaia

i sindacalisti assassinati negli ultimi dieci anni.

Alirio Uribe (con il qule stiamo cercando di organizzare un suo seminario

nell'ambito dell'ESF di quest'autunno) ci diceva come collettivo hanno vinto

cause in cui si dimostrava la connivenza tra esercito e paramilitari ma

che per quanto ci siano 'evidenze giudiziarie' non sono mai riusciti a dimostrare

il legame con le multinazionali. Cosa siano queste evidenze ce lo hanno

dimostrato oggi i sindacalisti mostrandoci le cartina della Colombia su

cu sono evidenziati i luoghi dove avvengono i massacri, gli assassini politici,

ci sono cellule paramilitari, e si concentrano interessi economici delle

multinazionali, ebbene i siti sono esattemente gli stessi, se qualcuno avesse

ancora dei dubbi...

 

Ragionando assieme sulle cose che ci hanno spiegato ci e' venuto da considerare

che guardare alla situazione Colombiana e' un modo per conprendere anche

la realta' in cui noi viviamo perche', aparte il fatto che da noi chi contesta

il istema non rischia la vita, i meccanismi sono esattamente i medesimi,

solo che qui appaiono in tutta la loro tragica evidenza.

 

Tutte le persone che abbiamo incontrato in questi giorni hanno rimarcato

un punto essenziale per la questione colombiana: il Plan Colombia. Viene

spacciato come uno strumento per combattere il narcotraffico (colpendo solo

la coltivazione della coca ma non le centrali finanziarie, l'importazione

dei reagenti chimici necessari a estrarre la cocaina, l'importazione delle

armi e il consumo), in realta' e' un strumento militare che serve ad annichilire

qualsiasi opposizione sociale per aprire la strada all'ALCA e allo sfruttamento

di rapina delle immense risorse naturali del paese da parte delle multinazionali

nordamericane. Lo stesso sta succedendo in Bolivia con un piano omologo,

e lo stesso succedera' in tutto il territorio andino con l'implementazione

del piano di intervento andino (scusatemi sono cotto e non mi ricordo il

nome esatto).

 

La situazione tragica di violazione del diritto alla vita (!!!!!) e dei

diritti umani, non imoedisce la presenza di un fermento culturale di sperimentazioni

di politiche sociali a livello locale che e' impressionante e dal quale

abbiamo solo che da imparare.

 

Un appunto sull'informazione. In colombia esiste un solo quotidiano nazionale

che e' proprieta della famiglia del prossimo vice presidente della repubblica.

Il governo controlla internet, tanto che durante il G8 qui tanti siti non

erano accessibili, in particolare nessuna pagina che parlasse della morte

di Carlo giuliani. Controllano la posta elettronica e non fanno arrivare

a destinazione messaggi che facciano controinformazione.

 

Domani vado sulla sierra nevada ospiti del popolo Muisca in compagnia dei

nostri fratelli U'wa

 

Hasta luego

 

 

Giuliano Trentini

Carovana Colombia — Ecuador