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Ecologisti ecuadoriani, nordamericani, europei e di altre nazionalita’ stanno mettendo a rischio, attraverso varie strategie, l’avanzata del progetto di costruzione dell’Oleodotto de Crudos Pesados.

GLI ECOLOGISTI
FANNO TREMARE L’OCP

10/02/2002 da Quito Cristiano Morsolin


:: APPROFONDIMENTI ::
Acción Ecológica
Yvonne Ramos
Alejandro de Valdez N24-33 y La Gasca - Quito (Ecuador)
Tel 00593 - 2 - 547 516
Fax 00593 - 2 - 527 583
amazonia@accionecologica.org
http://www.accionecologica.org


IN ITALIA


CRIC
Centro Regionale Iniziative di Cooperazione

Isa Giunta
Tel. 06/3216054

Campagna per la riforma della Banca Mondiale
Jaroslava Colajacomo,
Luca Manes
Tel. 06 – 7826855

Amici della Terra
Laura Radiconcini
Tel. 06 – 6868289/6875308

Appello AZIONE URGENTE (en español)


La grave minaccia che questa infrastruttura rappresenta per il fragile ecosistema e le comunita’ colpite dalla traettoria delle pipeline del petrolio , ha mobilizzato vari gruppi ambientali locali, nazionali ed internazionali che lavorano insieme per impedire la realizzazione dell’opera.


L’ACCAMPAMENTO DI GUARUMOS SI MANTIENE SALDO
In cima al monte Guarumos, vicino al Bosco protetto Mindo Nambillo, da oltre un mese gli ecologisti continuano determinati per impedire la continuazione dei lavori dell’OCP. Il gruppo permanente di una dozzina di attivisti si sta rafforzando per garantire a tempo indefinito la presenza dell’accampamento. I giovani sono installati
nel varco aperto dalla Techint dentro al bosco di Mindo Nambillo, e hanno armato tende e piattaforme sospese sugli alberi e non pensano di scendere fino a che l’impresa rinunci al suo obbiettivo di distruggere questi fragili ecosistemi.

Malgrado l’impresa argomenti che le attivita’ sono paralizzate fino ad aprile a causa delle piogge di stagione, va sottolineato che i temporali sono iniziati solo questa settimana sono iniziati e non si calmeranno fino a giugno. Quindi risulta evidente che l’impresa ha sospeso i lavori come prodotto dell’accampamento ecologista, evitando di confrontarsi per non pregiudicare la sua gia’ delicata posizione di fronte ai finanziatori internazionali.

Con l’obiettivo di non rendere pubblico il confronto diretto con gli ecologisti, i funzionari dell’OCP e della Techint stanno pressionando le comunita’ locali affinche’ siano loro che allontanano gli attivisti. Nella Parrochia del Nono, l’impresa ha proposto alla comunita’ locale la firma di un convegno dove, oltre a stabilire i finanziamenti e i materiali come compensazione dei danni causati dall’opera, si domanda alla gente di Nono di promuovere l’allontanamento forzato degli ecologisti. La popolazione locale non ha accettato questa petizione.

ORGANIZZAZIONI ITALIANE CONTRO IL FINANZIAMENTO DELL’OCP
Gli echi della campagna internazionale di pressione e mobilitazione giungono in Italia attraverso l’impegno di varie organizzazioni civili che hanno lanciato varie iniziative contro il coinvolgimento della Banca Nazionale del Lavoro BNL che finanzia l’oleodotto, del cui consorzio fa parte anche l’impresa italiana Agip. La BNL e’ coinvolta nel progetto attraverso una partecipazione finanziaria denominata “managing agent” del prestito della WestLB al consorzio OCP. Questo ruolo implica il collocamento nel mercato dei titoli che permette il finanziamento dell’operazione nel suo insieme.

In Italia la campagna di sensibilizzazione e di denuncia contro il Progetto OCP si pone i seguenti obiettivi:
• L’uscita dell’AGIP-ENI dal consorzio OCP
• La rinuncia da parte della BNL dell’incarico di managing agent nel progetto OCP
• Il compimento da parte dell’ENI/AGIP delle obbligazioni ambientali, sociali, economiche che le competono nelle sue operazioni fuori dell’Italia

Come prodotto della pressione esercitata dagli ecologisti, il Sindacato Autonomo dei lavoratori della BNL ha scritto una lettera alla direzione della Banca per riconsiderare il proprio coinvolgimento nel progetto OCP per i danni ambientali che implica e per la violazione dei diritti sociali e ambientali delle popolazioni colpite.

La campagna italiana contro l’OCP conta sulla partecipazione delle diverse organizzazioni, tra le quali Terra Nuova, Centro Regionale di Iniziative di Cooperazione CRIC, la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Amici della Terra, Federazione Nazionale dei Verdi e Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

L’APPOGGIO ALL’OPC E’ IMPUGNATO DAL PARLAMENTO ITALIANO
Un’interrogazione parlamentare e’ stata presentata alla fine di gennaio nel Senato Italiano su iniziativa del senatore del Partito Verde Francesco Martone, per sollecitare il Ministro delle Attivita’ Produttive di intraprendere “le iniziative necessarie affinche’ si sospendano le azioni di intermediazione da parte della Banca Nazionale del Lavoro BNL, relative al finanziamento del progetto per la costruzione dell’OCP in Ecuador”. Tra i vari aspetti l’interrogazione sollecita che siano garantito, nelle sedi internazionali opportune, una autentico rispetto della legislazione per la salvaguardia dell’ambiente e il principio di inalienabilita’ dei territori indigeni. Il senatore verde esprime la sua preoccupazione per il finanziamento di un progetto che comporta non solo gravi rischi per l’impatto ambientale ma anche l’intervento e la distruzione di aree protette per la presenza dei popoli indigeni dell’Amazzonia ecuatoriana.

Nell’interrogazione parlamentare si ricorda che la maggior parte del petrolio trasportato proviene dal Parco Nazionale Yasuni, ultimo angolo vergine del territorio del popolo indigeno Huaorani. Oltre ai numerosi problemi di impatto ambientale, il progetto dell’oleodotto fu approvato senza un reale processo di consultazione delle popolazioni coinvolte, malgrado sia un requisito previsto dalla costituzione ecuatoriana.



LA PROTESTA DEGLI ECOLOGISTI TEDESCHI CONTINUA
Gli ecologisti tedeschi continuano a pressionare per la cancellazione del prestito di 900 milioni di dollari del WestLB al Consorzio OCP per la costruzione dell’Oleodotto. Gli attivisti delle organizzazioni Rettet Regenbalt, Greenpeace y Friends of the Earth si propongono di dimostrare il non-complimento delle norme ambientali internazionali da parte del progetto come causale per l’annullamento del prestito. Nei principali mezzi di comunicazione scritta e televisiva, l’opinione pubblica tedesca si e’ fatto eco delle denunce delle irregolarita’ commesse nella concessione del prestito.

SI DIFFONDE LA CAMPAGNA AL FORUM SOCIALE MONDIALE
DI PORTO ALEGRE (BRASILE)
Durante il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, le distinte organizzazioni impegnate nella campagna contro l’OCP approfittarono per diffondere i risultati della campagna e per guadagnare adesioni tra le organizzazioni partecipanti all’evento mondiale. Nel seminario realizzato sulla campagna, parteciparono ecologisti italiani ed ecuadoriani.

Ivonne Ramos e Natalia Arias
Accion Ecologica
Alejandro de Valdez N24-33 y La Gasca

Telfax (00593-2) 2547516 – 2527583
Quito – Ecuador
E-mail: amazonia@accionecologica.org
Pagina web: www.accionecologica.org

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RESTA ALTA L’EMERGENZA NEL BOSCO DI MINDO NAMBILLO IN ECUADOR PER IL PASSAGGIO DELL’OCP

AZIONE URGENTE
amici,
lunedì 28 gennaio, Accion Ecologica, è stata informata in maniera non ufficiale che il consorzio OCP ha dato ordine di evacuare il campo degli attivisti ecologisti nella Foresta di Mindo Nambillo. Fino ad oggi l’evacuazione forzata non è avvenuta; sicuramente ad Accion Ecologica e presso le organizzazioni locali come Puntos Verdes e Accion Mindo manteniamo uno stato di emergenza permanente.

C’è un grave precedente: OCP Limited ha già realizzato atti di violenza dietro la protezione delle forze speciali dell’esercito e della polizia, come il 4 dicembre 2001, quando più di 20 proprietari e le loro famiglie vennero sgomberati in maniera violenta e con la forza delle armi dalle proprie fattorie che si trovavano sul tracciato dell’oleodotto OCP sulla strada Lago Agrio-Quito.

QUESTO E’ UN APPELLO DA INVIARE VIA e-MAIL o VIA FAX / :

( sigue texto en español de la accion urgente)

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Señor
Marcelo Merlo
Ministro de Gobierno
República del Ecuador
Fax: (593 2) 2580 067
E-mail: marcelo.merlo@mingobierno.gov.ec
Quito

Estimado señor Ministro:

De manera extra oficial, tenemos conocimiento de que el Consorcio OCP Limited pretende desalojar violentamente a los pobladores de Mindo y activistas que se encuentran realizando un campamento pacífico para evitar la destrucción de la diversidad biológica del Bosque Protector Mindo-Nambillo como producto de la construcción del oleoducto. Estos ecologistas realizan una demostración pacífica de defensa de los àrboles amenazados por la maquinaria del consorcio y de oposición a la construcción de esta obra cuyo proceso se ha caracterizado por la violación continua de los procedimientos definidos por la ley y de los derechos de las poblaciones locales.

Invocamos ante usted el derecho que tienen estos activistas a que su vida e integridad sean respetados, así como el derecho a expresar en forma pacífica sus convicciones y a defender el medio ambiente como condición para la continuidad de la vida en el planeta.

Por lo expuesto, le solicitamos abstenerse de realizar un desalojo forzado del campamento de ecologistas, y evitar que terceros ejerzan una autoridad que no les corresponde, a través del uso de la violencia. Responsabilizamos al gobierno ecuatoriano, al Consorcio OCP y a los financistas del Proyecto por cualquier acto que pueda vulnerar la integridad física y emocional de los ecologistas movilizados, y le informamos que nos mantendremos alerta para denunciar cualquier intento de atacar este proceso de resistencia legítimo.
Atentamente,

(Su firma y/o la de su organización)




CC:

Dr: Gustavo Noboa Bejarano
PRESIDENTE CONSTITUCIONAL DEL ECUADOR
Fax: (593 2) 2580 748
E-mail: salvadorx@presidencia.ec-gov.net

Dr. Claudio Muecay
DEFENSOR DEL PUEBLO
Fax: (593 2) 2562 200
Dr. Olmedo
INTENDENTE DE POLICIA DE PICHINCHA
Fax: (593 2) 2563 353
Dr. Hernán Lara
GERENTE DE OCP
Fax: (593 2) 2469 746

Wolfgang Clement
PRESIDENTE DEL ESTADO DE WESTFALIA
E-mail: wolfgang.clement@landtag.nrw.de

Jürgen Sengera
PRESIDENTE DEL DIRECTORIO EJECUTIVO DEL WESTLB

Fax: 0049-211-826 6121
E-mail: presse@westlb.de
Ute Koczy

Relaciones Internacionales Tercer Mundo-Europa
Verdes-Parlamento de la Comunidad de Renania del Norte-Westfalia
E-mail: ute.koczy@landtag.nrw.de

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ACCION ECOLOGICA: www.accionecologica.org


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CRISTIANO MORSOLIN, educatore impegnato da sei mesi in progetti di condivisione con ragazzi/e lavoratori di strada dell’Ecuador e del Perù. Condivide il cammino con ragazzi/e lavoratori di strada in Ecuador e Perù nell’ambito di progetti appoggiati dal movimento internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”, fondato da don Franco Monterubbianesi - Comunita' "Capodarco".
E-mail: utopiamo@yahoo.it