Ecologisti ecuadoriani, nordamericani, europei e di altre nazionalita stanno mettendo a rischio, attraverso varie strategie, lavanzata del progetto di costruzione dellOleodotto de Crudos Pesados.
GLI ECOLOGISTI
FANNO TREMARE LOCP
10/02/2002 da Quito Cristiano Morsolin

Appello AZIONE URGENTE (en español)
La grave minaccia che questa infrastruttura rappresenta per il fragile ecosistema e le comunita colpite dalla traettoria delle pipeline del petrolio , ha mobilizzato vari gruppi ambientali locali, nazionali ed internazionali che lavorano insieme per impedire la realizzazione dellopera.
LACCAMPAMENTO DI GUARUMOS SI MANTIENE SALDO
In cima al monte Guarumos, vicino al Bosco protetto Mindo Nambillo, da oltre un mese gli ecologisti continuano determinati per impedire la continuazione dei lavori dellOCP. Il gruppo permanente di una dozzina di attivisti si sta rafforzando per garantire a tempo indefinito la presenza dellaccampamento. I giovani sono installati
nel varco aperto dalla Techint dentro al bosco di Mindo Nambillo, e hanno armato tende e piattaforme sospese sugli alberi e non pensano di scendere fino a che limpresa rinunci al suo obbiettivo di distruggere questi fragili ecosistemi.
Malgrado limpresa argomenti che le attivita sono paralizzate fino ad aprile a causa delle piogge di stagione, va sottolineato che i temporali sono iniziati solo questa settimana sono iniziati e non si calmeranno fino a giugno. Quindi risulta evidente che limpresa ha sospeso i lavori come prodotto dellaccampamento ecologista, evitando di confrontarsi per non pregiudicare la sua gia delicata posizione di fronte ai finanziatori internazionali.
Con lobiettivo di non rendere pubblico il confronto diretto con gli ecologisti, i funzionari dellOCP e della Techint stanno pressionando le comunita locali affinche siano loro che allontanano gli attivisti. Nella Parrochia del Nono, limpresa ha proposto alla comunita locale la firma di un convegno dove, oltre a stabilire i finanziamenti e i materiali come compensazione dei danni causati dallopera, si domanda alla gente di Nono di promuovere lallontanamento forzato degli ecologisti. La popolazione locale non ha accettato questa petizione.
ORGANIZZAZIONI ITALIANE CONTRO IL FINANZIAMENTO DELLOCP
Gli echi della campagna internazionale di pressione e mobilitazione giungono in Italia attraverso limpegno di varie organizzazioni civili che hanno lanciato varie iniziative contro il coinvolgimento della Banca Nazionale del Lavoro BNL che finanzia loleodotto, del cui consorzio fa parte anche limpresa italiana Agip. La BNL e coinvolta nel progetto attraverso una partecipazione finanziaria denominata managing agent del prestito della WestLB al consorzio OCP. Questo ruolo implica il collocamento nel mercato dei titoli che permette il finanziamento delloperazione nel suo insieme.
In Italia la campagna di sensibilizzazione e di denuncia contro il Progetto OCP si pone i seguenti obiettivi:
Luscita dellAGIP-ENI dal consorzio OCP
La rinuncia da parte della BNL dellincarico di managing agent nel progetto OCP
Il compimento da parte dellENI/AGIP delle obbligazioni ambientali, sociali, economiche che le competono nelle sue operazioni fuori dellItalia
Come prodotto della pressione esercitata dagli ecologisti, il Sindacato Autonomo dei lavoratori della BNL ha scritto una lettera alla direzione della Banca per riconsiderare il proprio coinvolgimento nel progetto OCP per i danni ambientali che implica e per la violazione dei diritti sociali e ambientali delle popolazioni colpite.
La campagna italiana contro lOCP conta sulla partecipazione delle diverse organizzazioni, tra le quali Terra Nuova, Centro Regionale di Iniziative di Cooperazione CRIC, la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Amici della Terra, Federazione Nazionale dei Verdi e Centro Nuovo Modello di Sviluppo.
LAPPOGGIO ALLOPC E IMPUGNATO DAL PARLAMENTO ITALIANO
Uninterrogazione parlamentare e stata presentata alla fine di gennaio nel Senato Italiano su iniziativa del senatore del Partito Verde Francesco Martone, per sollecitare il Ministro delle Attivita Produttive di intraprendere le iniziative necessarie affinche si sospendano le azioni di intermediazione da parte della Banca Nazionale del Lavoro BNL, relative al finanziamento del progetto per la costruzione dellOCP in Ecuador. Tra i vari aspetti linterrogazione sollecita che siano garantito, nelle sedi internazionali opportune, una autentico rispetto della legislazione per la salvaguardia dellambiente e il principio di inalienabilita dei territori indigeni. Il senatore verde esprime la sua preoccupazione per il finanziamento di un progetto che comporta non solo gravi rischi per limpatto ambientale ma anche lintervento e la distruzione di aree protette per la presenza dei popoli indigeni dellAmazzonia ecuatoriana.
Nellinterrogazione parlamentare si ricorda che la maggior parte del petrolio trasportato proviene dal Parco Nazionale Yasuni, ultimo angolo vergine del territorio del popolo indigeno Huaorani. Oltre ai numerosi problemi di impatto ambientale, il progetto delloleodotto fu approvato senza un reale processo di consultazione delle popolazioni coinvolte, malgrado sia un requisito previsto dalla costituzione ecuatoriana.

LA PROTESTA DEGLI ECOLOGISTI TEDESCHI CONTINUA
Gli ecologisti tedeschi continuano a pressionare per la cancellazione del prestito di 900 milioni di dollari del WestLB al Consorzio OCP per la costruzione dellOleodotto. Gli attivisti delle organizzazioni Rettet Regenbalt, Greenpeace y Friends of the Earth si propongono di dimostrare il non-complimento delle norme ambientali internazionali da parte del progetto come causale per lannullamento del prestito. Nei principali mezzi di comunicazione scritta e televisiva, lopinione pubblica tedesca si e fatto eco delle denunce delle irregolarita commesse nella concessione del prestito.
SI DIFFONDE LA CAMPAGNA AL FORUM SOCIALE MONDIALE
DI PORTO ALEGRE (BRASILE)
Durante il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, le distinte organizzazioni impegnate nella campagna contro lOCP approfittarono per diffondere i risultati della campagna e per guadagnare adesioni tra le organizzazioni partecipanti allevento mondiale. Nel seminario realizzato sulla campagna, parteciparono ecologisti italiani ed ecuadoriani.
Ivonne Ramos e Natalia Arias
Accion Ecologica
Alejandro de Valdez N24-33 y La Gasca
Telfax (00593-2) 2547516 2527583
Quito Ecuador
E-mail: amazonia@accionecologica.org
Pagina web: www.accionecologica.org
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RESTA ALTA LEMERGENZA NEL BOSCO DI MINDO NAMBILLO IN ECUADOR PER IL PASSAGGIO DELLOCP
AZIONE URGENTE
amici,
lunedì 28 gennaio, Accion Ecologica, è stata informata in maniera non ufficiale che il consorzio OCP ha dato ordine di evacuare il campo degli attivisti ecologisti nella Foresta di Mindo Nambillo. Fino ad oggi levacuazione forzata non è avvenuta; sicuramente ad Accion Ecologica e presso le organizzazioni locali come Puntos Verdes e Accion Mindo manteniamo uno stato di emergenza permanente.
Cè un grave precedente: OCP Limited ha già realizzato atti di violenza dietro la protezione delle forze speciali dellesercito e della polizia, come il 4 dicembre 2001, quando più di 20 proprietari e le loro famiglie vennero sgomberati in maniera violenta e con la forza delle armi dalle proprie fattorie che si trovavano sul tracciato delloleodotto OCP sulla strada Lago Agrio-Quito.
QUESTO E UN APPELLO DA INVIARE VIA e-MAIL o VIA FAX / :
( sigue texto en español de la accion urgente)
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Señor
Marcelo Merlo
Ministro de Gobierno
República del Ecuador
Fax: (593 2) 2580 067
E-mail: marcelo.merlo@mingobierno.gov.ec
Quito
Estimado señor Ministro:
De manera extra oficial, tenemos conocimiento de que el Consorcio OCP Limited pretende desalojar violentamente a los pobladores de Mindo y activistas que se encuentran realizando un campamento pacífico para evitar la destrucción de la diversidad biológica del Bosque Protector Mindo-Nambillo como producto de la construcción del oleoducto. Estos ecologistas realizan una demostración pacífica de defensa de los àrboles amenazados por la maquinaria del consorcio y de oposición a la construcción de esta obra cuyo proceso se ha caracterizado por la violación continua de los procedimientos definidos por la ley y de los derechos de las poblaciones locales.
Invocamos ante usted el derecho que tienen estos activistas a que su vida e integridad sean respetados, así como el derecho a expresar en forma pacífica sus convicciones y a defender el medio ambiente como condición para la continuidad de la vida en el planeta.
Por lo expuesto, le solicitamos abstenerse de realizar un desalojo forzado del campamento de ecologistas, y evitar que terceros ejerzan una autoridad que no les corresponde, a través del uso de la violencia. Responsabilizamos al gobierno ecuatoriano, al Consorcio OCP y a los financistas del Proyecto por cualquier acto que pueda vulnerar la integridad física y emocional de los ecologistas movilizados, y le informamos que nos mantendremos alerta para denunciar cualquier intento de atacar este proceso de resistencia legítimo.
Atentamente,
(Su firma y/o la de su organización)
CC:
Dr: Gustavo Noboa Bejarano
PRESIDENTE CONSTITUCIONAL DEL ECUADOR
Fax: (593 2) 2580 748
E-mail: salvadorx@presidencia.ec-gov.net
Dr. Claudio Muecay
DEFENSOR DEL PUEBLO
Fax: (593 2) 2562 200
Dr. Olmedo
INTENDENTE DE POLICIA DE PICHINCHA
Fax: (593 2) 2563 353
Dr. Hernán Lara
GERENTE DE OCP
Fax: (593 2) 2469 746
Wolfgang Clement
PRESIDENTE DEL ESTADO DE WESTFALIA
E-mail: wolfgang.clement@landtag.nrw.de
Jürgen Sengera
PRESIDENTE DEL DIRECTORIO EJECUTIVO DEL WESTLB
Fax: 0049-211-826 6121
E-mail: presse@westlb.de
Ute Koczy
Relaciones Internacionales Tercer Mundo-Europa
Verdes-Parlamento de la Comunidad de Renania del Norte-Westfalia
E-mail: ute.koczy@landtag.nrw.de
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ACCION ECOLOGICA: www.accionecologica.org
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CRISTIANO MORSOLIN, educatore impegnato da sei mesi in progetti di condivisione con ragazzi/e lavoratori di strada dellEcuador e del Perù. Condivide il cammino con ragazzi/e lavoratori di strada in Ecuador e Perù nellambito di progetti appoggiati dal movimento internazionale Noi Ragazzi del Mondo, fondato da don Franco Monterubbianesi - Comunita' "Capodarco".
E-mail: utopiamo@yahoo.it
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