CAMPAMENTO INTERNAZIONALE PERMANENTE
a Quito, in Ecuador, e lungo la frontiera con la Colombia
dal 14 al 20 marzo 2002
Per la giustizia sociale
e la dignità dei popoli

13/02/2002 da Quito a cura del Comitato Organizzatore
SOMMARIO:
Lettera aperta degli organizzatori del Campamento (en español)
Documento del Forum Sociale di Portoalegre
sulle lotte continentali contro l'ALCA (en español)
Il grido delle americhe (en español)
| :: CONTATTI E ISCRIZIONI :: |
CAMPAMENTO
INTERNACIONAL
PERMANENTE
Quito - 14/20 Marzo 2002
Selvas.org manterrà un costante aggiornamento informativo sulle novità dell'evento. Chi vuole può contattare direttamente gli organizzatori del "campeggio" per informazioni o iscrizioni.
Per sostenere l'organizzazione si chiede un contributo di almeno 20 Dollari USA , o più. Bisogna versarli sul conto N. 103534921 del Banco de Pinchincha, conto risparmio intestato a nome Fundaciòn Maria Luisa Gòmez de la Torre
(IMPORTANTE: per ragioni di trasparenza chiediamo di essere avvisati per ogni movimento bacario effettuato!).
E-Mail: "campamento internacional" campamento@ecuanex.net.ec
Pagina Ufficiale:
http://www.so36.net/ecuador/index.html |
Cos'è l'accampamento internazionale permanente?
L'accampamento internazionale permanente per la giustizia sociale e la dignità dei popoli riunisce un'ampia gamma di organizzazioni nazionali e internazionali differenti.
E' un'iniziativa che partendo dalla società civile impegnata, cerca di creare uno spazio di articolazione di forme diverse, esperienze e processi di resistenza globale di fronte alle politiche di interventismo militare e di dominio economico in nome del neoliberismo e della guerra.
Stiamo costruendo un collettivo che ha la pretesa di motivare, nella società, l'azione e la riflessione per costruire alternative sia al PlanColombia, sia all'Iniziativa Regionale Andina che all' ALCA.
Noi crediamo che partendo dall'autonomia, dall'organizzazione e dall'unità, dobbiamo continuare la lotta per la giustizia sociale e la dignità dei popoli. Pensiamo che, come in passato, sia necessario alzare la nostra resistenza per la nostra emancipazione.
PRINCIPI ORGANIZZATIVI
1) L'accampamento non è una organizzazione. E' uno spazio di incontro e articolazione di diverse iniziative di resistenza che lottano contro l'aggressione economica, politica, sociale, culturale, ambientale e militare, esercitata dai promotori del capitalismo globale
2) L'accampamento cerca di rafforzare l'interculturalità e di costruire insieme uniti nella diversità.
3) L'accampamento si costituisce con la partecipazione di organizzazioni, collettivi e reti di individui. Le organizzazioni, i collettivi e le reti assumono la funzioni di "convocanti" o "aderenti", che a loro volta hanno la responsabilità di partecipare attivamente al processo.
4) I convocanti, gli aderenti e gli individui fanno parte dell'Assemblea dell'Accampamento.
5) L'Assemblea è il principale organo di confronto e decisionale del processo dell'accampamento. Essendo uno spazio democratico, nel quale le decisioni si prendono in forma partecipativa, si privilegiano gli accordi per consenso. In caso questo non sia possibile, le proposte saranno ratificate dai dei membri dei membri presenti all'assemblea.
6) L'assemblea si assume la responsabilità di nominare delle commissioni incaricate di eseguire le risoluzioni della stessa. Ogni commissione disimpegna le sue attività con un'autonomia relativa, sempre subordinata all'assemblea.
7) L'accampamento cercherà di articolare varie Assemblee regionali per fomentare la decentralizzazione. Tutte avranno la stessa voce e lo stesso potere decisionale. Al fine di ottenere questo, è dovere di tutte assicurare che il processo sia realmente collettivo.
8) Ogni organizzazione, collettivo o rete rappresenta sé stessa.
9) Nessuna organizzazione o individuo potrà parlare a nome dell'Accampamento, né l'Accampamento potrà parlare a nome di un'organizzazione o individuo.
10) Il finanziamento dell'Accampamento dipende dalle organizzazioni e degli individui che vi partecipano. Ad essi si chiede di assumersi il compito di portare aiuti olidali e di cercare fonti di finanziamento esterne.
11) L'Assemblea si prende la responsabilità della gestione delle risorse per mezzo della Commissione sull'utilizzo dei fondi.
Obiettivo generale dell'Accampamento
Organizzare la resistenza regionale mediante la realizzazione dell' Accampamento nel marzo 2002 per sfidare le azioni del Plan Colombia mirando alla costruzione di alternative. Con l'Accampamento di marzo, cercheremo di affrontare questi progetti di dominazione con maggiore determinazione e socializzazione. L'Accampamento di marzo incoraggerà azioni di resistenza per la fine dell'ottobre del 2002, quando è prevista la riunione dell'ALCA.
Obiettivi specifici
1) Organizzare un ampio spazio di movimenti. Organizzazioni e collettivi per affrontare il Plan Colombia e l'ALCA e per formulare risposte.
2) Mantenere informata la società civile sui propositi reali del Plan Colombia e la sua relazione con l'ALCA.
3) Proporre azioni di resistenza concrete su scala mondiale.
4) Iniziare una campagna internazionale al fine di chiudere la base militare di Manta e le altre basi militari statunitensi in America Latina e ai Caraibi.
5) Creare meccanismi di scambio di informazioni ed esperienze di resistenza con altre realtà del mondo, confidando nella solidarietà internazionale per vigilare e reagire di fronte all'esecuzione del Plan Colombia (reti di informazione, campagne, azioni dirette.)

PROGRAMMA
Date: dal 14 al 20 Marzo
Luogo: Quito e la frontiera colombo-ecuatoriana
(Download - Scarica il programma originale in spagnolo)
Programma preliminare:
1° giorno (14 Marzo)
> Accredito dei partecipanti> Pranzo> Azione culturale> Merenda> Presentazione dell'accampamento
2° giorno (15 Marzo)
> Colazione> Uscita della delegazione a Sucumbios in carovana> Scontro di civiltà o guerra di economia?
> Seminari:
> - La lotta anti.terrorismo e i diritti civili
> - Mezzi di comunicazione e guerra
> - ONU-NATO e le nuove guerre "umanitarie"
> - La guerra armamentista
> - La guerra in Medio Oriente
> - Pranzo> Azione> Merenda> Fiaccolata interculturale
3° giorno (16 Marzo)
> Colazione> L'economia di guerra
> Seminari:> - Area di libero commercio e potere delle
multinazionali> - I megaprogetti e le zone franche> - Strutturalismi finanziari internazionali e gli
accordi> - Il debito estero> - Privatizzazione dei settori pubblici> Pranzo> Azione> Merenda> Fiaccolata
4° giorno (17 Marzo)
> Colazione> Azione> Pranzo> La distruzione dell'ambiente
Seminari: > - Fumigazioni e coltivazioni "illecite" > - Estrazione petrolifera > - Terra e cultura > - Deforestazione e politiche di esportazione> - OGM> Merenda > Azione culturale
5° giorno (18 Marzo)
> Colazione> Interventismo e guerra in America Latina
Seminari: > - Il "desplazamiento" forzato come tattica di guerra > - Basi militari nordamericane in America Latina > - Mercato delle droghe > - Regionalizzazione militare dei conflitti> Pranzo > Azione > Seminari > Merenda
6° giorno (19 Marzo)
> Arrivo della carovana e colazione > Pranzo > Organizzazione della resistenza e costruzione di alternative
Seminari: > - Da Seattle a Genova: esperienza di una resistenza globale > - Forme alternative di comunicazione - Proposte regionali di resistenza di fronte al Plan Colombia e all'ALCA > - Il potere si costruisce. > Merenda
7° giorno (20 Marzo)
> Colazione > Riunione plenaria finale > Pranzo > Azione > Merenda > Concerto finale
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Lettera aperta del comitato organizzatore
A POCAS SEMANAS DEL CAMPAMENTO EN ECUADOR
A pocas semanas del primer encuentro internacional convocado por el Campamento Internacional Permanente por la Justicia Social y la Dignidad de los Pueblos, queremos informarles sobre el desarrollo de la iniciativa; el que, como, cuando (esto ya saben), con quien, donde y el por qué del proceso.
El Campamento Internacional nacio en el mes de abril del 2001. Un grupo de personas se juntaron con el deseo y la alegria de la rebeldea y el futuro; la idea era desarrollar una propuesta para enfrentar la violencia militar del Plan Colombia y, la injusticia economica del ALCA.
Despues de iniciar la socializacion de la propuesta -por medio de acciones y el trabajo de hormiga, articulandola con las distintas organizaciones - el Campamento comenze a trabajar en Asamblea. Ella se convirtiò en el espacio de discusiòn y decisiòn. A traves de una convocatoria y una propuesta de trabajo se propuso realizar el encuentro internacional, de acciòn directa, debate e intercambio del 14 al 20 de marzo en la frontera colombo-ecuatoriana y en la capital, Quito. Unos meses despues, los campesinos de la provincia costera de Manabo articularon su resistencia junto al Campamento, convocando a una acciòn directa en contra de la base aero-naval estadounidense de Manta, ubicada en la costa ecuatoriana. Ahora, el Campamento se realizara en Quito, en la frontera colombo-ecuatoriana, provincia de Sucumbios y Manta.
Hoy estamos esperando que, para marzo, la participacion sea de mas de mil personas, entre extranjeros y nacionales. Hasta la fecha hemos recibido pre-inscripciones de casi 200 personas, de paises como Colombia, Chile, Peru, Mexico, Italia, Inglaterra, Bolivia, Suecia, Francia, Alemania, Canada y los Estados Unidos. Asimismo, la cantidad de convocantes internacionales sigue creciendo: 41 organizaciones nacionales y 57 internacionales.
Hoy el Campamento Internacional Permanente por la Justicia Social y la Dignidad de los Pueblos es una articulacion de organizaciones, procesos y personas, que juntas ya emprenden jornadas de acciòn, debate y reflexion para enfrentar los tentaculos del neoliberalismo y sus rostros la injusticia, la miseria, la exclusiòn y la militarizaciòn de nuestras vidas.
Los ejes de discusiòn del Campamento y el Programa:
El Campamento mantiene tres ejes de discusiòn y acciòn: Plan Colombia, ALCA, la articulaciòn de resistencia y la busqueda de alternativas. Para las actividades de la semana, tenemos previsto acciones, foros, talleres e intercambios culturales. Todas las actividades se orientaran hacia una lectura de lo local-, lo regional- y lo global.
Para la inauguracòn del Campamento, nos encontraremos en Quito. Les sugerimos a las delegaciones que traten de llegar el dia 13 de marzo o el 14 por la mañana, porque ese mismo dia a la noche partiremos, en dos grupos hacia:
1.- La frontera oriental. La ciudad de Lago Agrio, capital de la provincia amazònica de Sucumbios. Aproximadamente 10 a 12 horas de bus desde Quito. Estaremos a 40 kilòmetros de la frontera norte con Colombia.
2.- La costa pacifica. Ciudad de Manta, en la provincia de Manabo. Aproximadamente 10hs de viaje en bus desde la Capital.
Tanto en Lago Agrio como en Manta, los dias 15 y 16 trabajaremos a traves de foros y talleres sobre el Plan Colombia y ALCA. El ia domingo 17, terminaremos las actividades con acciones simbòlicas y plenarias que nos permitan llevar las declaraciones a Quito. De regreso a la Capital, el 18 y 19 nos enfocaremos en la resistencia, la construcciòn de alternativas, ademas de propuestas de acciòn -para los priximos meses- que nos permitan llegar a otro encuentro en octubre del 2002. En esta fecha se realizara la cumbre de presidentes y ministros para continuar con el Acuerdo de Libre Comercio (Chantaje) de las Americas, en Ecuador,
El dìa 20 se finalizara el trabajo colectivo con una evaluaciòn y plenaria final, una acciòn masiva y un concierto de despedida hasta octubre.

Las condiciones actuales en el Ecuador:
La coyuntura en la que estamos preparando el Campamento no es del todo alentadora. Las ùltimas novedades del Ecuador, ademas de la fuerte insistente aplicaciòn del neoliberalismo y de las privatizaciones, son la compra de mas armas, (aparte de un nuevo aviòn presidencial) y, la represiòn policial diaria contra las militantes sociales. En el hermano pais de Colombia se nota la profundizaciòn de la guerra, gracias al afin belicista del imperio estadounidense. Despues del 11 de septiembre, cuando practicamente todo el mundo se convirtiò en terrorista, se podia prever que el Plan Colombia iba a empezar en el 2002 con mucha mas agresiòn (documento de debate del Campamento en nuestra pagina web). En los hechos de enero, casi se rompieron los dialogos de paz en Colombia y, la militarizaciòn en Ecuador esta entrando en otra dimensiòn. Ecuador, paìs supuestamente soberano esta, de manera directa, involucrado en esta guerra. Con la base militar de los gringos en Manta, los 14.000 soldados pertrechados sobre la frontera colombiana, el permanente discurso belicista del gobierno (segùn el Ministro de Defensa, Hugo Unda, Ågcualquier subversivo sera eliminadoÅh) y los 39 millones de dòlares de la Iniciativa Regional Andina, Ecuador se esta convirtiendo en el polvoròn de la regionalizaciòn del conflicto colombiano.
El gobierno ecuatoriano, corrupto y sordo frente al pueblo, no solo empuja la participaci_n de nuestro pa_s hacia una guerra intervencionista y genocida, sino que tambien sigue la misma receta de miseria econ_mica del sistema neoliberal.
En este momento, el gobierno ecuatoriano esta buscando, a rega_adientes, còmo lograr la privatizaciòn del sector electrico. Sin embargo, los ecuatorianos hemos sido capaces, por medio de levantamientos indìgenas y populares, de derrocar a dos gobiernos neoliberales (Abdal_ Bucar_m, 1997 y Jamil Mahuad, 2000). Casi toda la sociedad civil organizada se opone a las privatizaciones. El gobierno vendepatria busca, con mucha cautela, la manera de cumplir con las exigencias de la comunidad financiera internacional, sin verse envuelto en otro levantamiento indìgena y popular. Esto no significa que el gobierno hace lo que debe hacer: obedecer al pueblo.
En este marco estamos levantando la propuesta del Campamento para marzo.
Marzo y octubre en Ecuador:
Marzo es un paso mas hacia la articulaciòn de nuestras resistencias. Somos concientes de que para detener al Plan Colombia-Iniciativa Regional Andina y al ALCA, necesitamos una seria profundizacòn de la coordinaciòn y ademas, ampliar nuestro accionar. Este es un trabajo de años, ya que el ALCA se inaugura en el 2005. Procuraremos que marzo funcione como un trampolìn para llegar fuertes y de manera coherente al mes de octubre, cuando los ministros del ALCA se den cita en nuestro paìs. Queda claro que octubre representa otro paso m_s y no una meta en sì misma en el camino de la resistencia. Apoyamos la campaña por una consulta continental sobre el ALCA, iniciado por el II Foro Social Mundial en Porto Alegre.
El proceso de construcciòn:
Sabemos que el proceso de construcciòn, para la articulaciòn de nuestras resistencias, tiene que ser paulatino, profundo y coherente. Para aquellos que se han preguntado por qu_ hemos puesto la palabra "permanente" en el campamento. Aqui esta la respuesta.
El _xito del Campamento esta en las manos de todos para desarrollar las propuestas y ver las formas de coordinaciòn, siempre respetando la autonomìa y la diversidad. Ahora, el reto es el campamento de marzo y crear las condiciones que nos permitan llegar a propuestas concretas de resistencia.
Queremos compartirles el trabajo del proceso del Campamento, tanto para marzo como octubre. Es decir, que la propuesta de articulaci_n de resistencias, que buscan enfrentar al Plan Colombia-Iniciativa Regional Andina y al ALCA se desarrollen en todos lados.
Por un lado, tenemos algunas necesidades. Desde que empezamos a construir el Campa nos hemos autofinanciado. De esta manera, realizamos dos Campamentos uno en la Universidad Salesiana de Quito y el otro frente a la Embajada de Estados Unidos; publicamos materiales impresos (tripticos, afiches, volantes y un documento de debate); elaboramos una metodologia para dos talleres sobre ALCA y Plan Colombia y sus respectivos materiales; tenemos una pagina web en 8 idiomas y participamos en varios encuentros nacionales e internacionales (Encuentro Pastoral Fronteriza Colombia-Ecuador en la frontera norte; Accion Global de los Pueblos en Bolivia; Foro Hemisferico Contra ALCA en Cuba, etc.) Es mas, hemos podido articularnos con distintos movimientos y organizaciones de Perù, Colombia, Bolivia y Argentina.
Concretamente la iniciativa del Campamento necesita mas dinero. Por ello les pedimos a las organizaciones convocantes un aporte solidario de 20 US $ , o mas si pueden. De ser asi, favor transferir a la cuenta No. 103534921 del Banco de Pinchincha, cuenta de ahorros a nombre de la Fundaciòn Maria Luisa Gòmez de la Torre
(nota: por razones de transparencia economica, les pedimos a todos que nos confirmen cualquier transferencia bancaria).
Algunos compañer@s de paìses hermanos han propuesto realizar fiestas previas al encuentro de marzo, con la idea de juntar fondos. Tambièn ya en distintos paìses como Mexico, Brasil, Chile, Bolivia, Alemania, Francia, Suecia y Finlandia realizaran algunas acciones durante la semana del 14 al 20. Muchas de estas acciones se piensan hacer frente a las embajadas de los paises que integran la Iniciativa Regional Andina (Ecuador, Panama, Venezuela, Perù, Brasil, Bolivia y Colombia y los Estados Unidos) Tambien existen propuestas de acciones frente a empresas vinculadas con el Plan Colombia: como la Dyn Corp, Ici farma, tambien bancos y empresas vinculadas son los problemas petroleros en el Ecuador como Techint, la petrolera Oxy, Repsol-YPF, entre otros. A medida que surjan las propuestas buscaremos de manera colectiva como articular estas resistencias.
Esperamos verles en marzo y, de todos modos, seguir juntando nuestras dignas resistencias mas alla de las fronteras coloniales.
Con saludos fraternos,
El Campamento.
¡¡¡Nuestro grito será escuchado!!! ¡¡¡Plan Colombia ALCArajo!!!
CONVOCANTES NACIONALES (ECUADOR)
Acción Ecológica, Alianza por un Mundo Plural, Responsable y Solidario (Sede Ecuador), Altercom, Asamblea Permanente por los Derechos Humanos (APDH), Asamblea de la Sociedad Civil de Sucumbíos (ASCIS), Asamblea Ecuatoriana por los Derechos de l@s Jóvenes (AE x DJ), Centro de Estudios e Investigaciones Sociales Agustín Cueva, Centro Segundo Montes Mozo S.J. (CSMM), CEPSI, Club de Periodismo La Pluma de Búho, Colectivo Pro Derechos Humanos (PRODH), Comité Andino de Servicios (CAS), Comité de Derechos Humanos del Nororiente (CDHNO), Comité por la Paz y la Soberanía, Comité Permanente por los Derechos Humanos de Guayas, Comisión de Derechos Humanos de Milagro, Confederación de las Nacionalidades Indígenas del Ecuador (CONAIE), Confederación Nacional Campesina de Afiliados al Seguro Campesino (CONFEUNNASC), Coordinadora Ecuatoriana Para el Accionar Juvenil (CEPAJ), Coordinadora Política de Mujeres Ecuatorianas, Federación de Barrios Suburbanos de Milagro, Federación Nacional de Organizaciones Campesinas, Indígenas y Negras (FENOCIN), Federación de Estudiantes Universitarios del Ecuador (FEUE), Federación de Estudiantes de la Escuela Politécnica Nacional (FEPON), Fondo Ecuatoriano Popularum Progreso (FEPP - Sucumbíos), Frente de Defensa de la Amazonía, Frente de Mujeres de Sucumbíos, Foro Ciudadano, Fundación Regional de Asesoría en Derechos Humanos (INREDH), Iglesia de San Miguel de Sucumbíos (ISAMIS), Grupo de Objeción de Conciencia del Ecuador (GOCE), Kolectivo La Resurda, Liceo Líderes del Nuevo Milenio, Movilidad Humana de Sucumbíos, Movimiento Mi Cometa, Periódico El Sucre, Periódico Opción, Radio Sucumbíos, Red Amazónica, Red de Hermandad Colombo-Ecuatoriana, Servicio de Paz y Justicia (SERPAJ)
ADHERENTES INTERNACIONALES
Alianza Humanista Juvenil (Perú), Alternatives (Canadá), Arbeitsgruppe Chiapas (Goettingen, Alemania), Asociación de Amistad Hispano-Cubana Bartolomé de las Casas (Andalucia, España), Asociación Caos & Control (Colombia), Asociación Cívica y Cultural "Cercle Obert" - Iniciativas Culturales de Futuro - Benicalap - Valencia (España), Asociación Ecuador Llactacaru (Barcelona, España), Comite de Solidaritat amb els Pobles de l' Equador (Barcelona - Catalunya, España), Colectivo de Abogados de Derechos Humanos José Alvear Retrespo (Colombia), Colectivo Amauta (Lima, Perú), Colectivo Comuna (Bolivia), Colectivo La Hormiga (Cuzco, Perú), Colectivo Roji-Negro (Montreal, Canadá), Colombia Clama Justicia (Colombia), Confederación General de Trabajadores (CGT España), Coordinadora Cultural Simón Bolívar 23 de Enero (Venezuela), Consejo Estudiantil Universidad Técnica de Berlín (Alemania), Consejo Regional Indígena de Cauca (CRIC) (Cauca, Colombia), Comuna Universitaria (Colombia), Cuba Sí (Berlin, Alemania), DERECHOS PARA TOD@S (Madrid, España), Directorio Ecológico y Natural de la Web, (Ecoportal.net), Federación de Estudiantes del Perú (FEP), Federación de Estudiantes Universitarios de Venezuela FEUV (Venezuela), Foro de Consulta para la Participacion Ciudadana (Argentina), Francia América Latina (FAL) (París, Francia), Fundación Friedrich Ebert de Colombia (FESCOL), Fundación Horizontes de Libertad (Colombia), Howard County Friends of Latin America (EEUU), Informationsbuero Nicaragua (Wuppertal, Alemania), Institute for Human Rights Policy and Practice (EEUU), La Resistencia (Perú), Liga Marxista (Islas Canarias, España), Los Latinos en Montreal (Canadá), Mujeres sin Fronteras (Montreal, Canadá), Mussolteatre (Cataluña, España), Nueva Colombia Información Alternativa (Alemania), Organización de Comunidades Aymaras, Amazónicas i Quechuas (Perú), Organización Continental Latinoamericana y Caribeña de Estudiantes (OCLAE), Pimiento Negro (España), Plataforma Contra el Plan Colombia (Barcelona, España), Plataforma para la Paz en la Amazonía (España), Proceso de Comunidades Negras (Colombia), Revista Autodeterminación (Bolivia), Revista Kabai (Medellín, Colombia), Selvas.Org (Italia), Sociedad Aleman-Ecuatoriana (Alemania), Solidaridad.Ecuador (Francia), Vientos del Sur (Suecia), The Voice-Africa Forum (Alemania)
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Documento del Forum Social de Portoalegre
PLAN DE ACCION PARA LA CAMPAÑA
CONTINENTAL DE LUCHA CONTRA EL ALCA.
Estimados companeros/as
Siguen abajo la síntesis de los acuerdos de la reunión de redes continentales, que hicimos en Porto Alegre/ Brasil en 30 de enero 2002. Estaban presentes las mas distintas redes de articulaciones sociales, con representantes de las iglesias, de los partidos políticos, movimientos populares(Fecoc), campesinos (cloc), comunicación (ALAI) Jubileu sur, Alianza social continental, movimiento sindical, estudiantes (oclae) y redes de ongs, Grito de los excluidos latinos.
La reunion fue en secuencia de las articulaciones anteriores realizadas en Québec, Florianópolis y la Habana, y partia de la necesidad de difundir, ayudar a articular y ampliar junto a todas las fuerzas sociales, populares y políticas de nuestros pueblos americanos, para dar consecuencia a la decisión de frenar el ALCA. Partiendo de la concepción de que el ALCA es mas que un acuerdo comercial y un plan estratégico del gobierno de los Estados unidos, para controlar nuestras economias y riquezas y biodiversidad sob la egide de las empresas transnacionales norte-americanas.
Por eso, pedimos que todos divulguen esos acuerdos, que realicen actividades en sus países. Sigue junto tambien el manifiesto escrito orinalmente por el obispo Dom pedro Casaldaliga que fue lanzado en la Marcha continental de Porto alegre y representa un llamado y un compromiso de todos contra el ALCA y que pedimos que todos reproduzcan en sus pases. La próxima reunion de las redes seria en Quito, en mayo. Los compas de Equador nos informaran el local y fecha precisas. Todos estan invitados.
Saludos
Secretaria de la región de Porto alegre.

ACUERDOS
4 de febrero de 2002, Porto Alegre, Brasil en Foro Social Mundial: Lanzamiento de la Campaña continental de Lucha contra el ALCA. (Fue realizada una gran marcha con mas de 60 mil personas y un acto político representativo del hemisferio y el lanzamiento del manifiesto anexo)
4 de febrero a 15 de abril de 2002: Crear y organizar en cada país PLENARIAS O COORDINACIONES NACIONALES con una estrategia amplia de alianzas de las fuerzas sociales y políticas para impulsar la campaña y la Consulta / Plebiscito Popular en cada país. (favor confirmar a las secretarias continentales)
4 de febrero-octubre 2002: Acciones, movilizaciones y campañas de sensibilización, educación y divulgación.
Septiembre 2002-marzo 2003: Realizar en cada país las CONSULTAS POPULARES O PLEBISCITOS.
Octubre 2002: Dedicar con énfasis especial este mes a MOVILIZACIONES MASIVAS continentales contra el ALCA.
Propiciar a nivel de regiones, por ejemplo América Central, coordinaciones y diversas formas de cooperación como la publicación de materiales, entre otras.
Tener un slogan (consigna) común: "No al ALCA, otra América es posible!" o "Por lo nuestro, contra el ALCA!". "Soberania si, ALCA NO!". Esto será decidido en la próxima reunión de coordinación continental.
Realizar un diálogo político con todas las fuerzas de Argentina para garantizar la realización de la III Cumbre de los Pueblos de las Américas en Abril de 2003.
Preparar y lanzar un manifiesto público de personalidades e intelectuales.
La coordinación continental estará formada por la Alianza Social Continental junto a dos representantes de redes continentales más un representante por país.
El punto de articulación y de intercomunicación será la Alianza Social Continental (asc@laneta,apc,org) y en Brasil la referencia es jubileubrasil@caritasbrasileria.org en equador la referencia provisoria es ALAI , info@alai.ecuanex.net.ec o Blanca Chancoso - Conaie reincon@uio.telconet.net
CALENDARIO DE ACCIONES Y MOVILIZACIONES 2002
14-16 y 18-22 de marzo: Movilizaciones en ocasión del Foro de ONGs y de la Conferencia Mundial sobre Financiamiento para el Desarrollo respectivamente, Monterrey, México.
Marzo (última semana): Jornadas continentales y acciones de concientización de jóvenes y estudiantes.
Abril: Movilizaciones en Québec contra el ALCA (un año después de la II Cumbre de los Pueblos).
Mayo: Reunión de la coordinación continental de la Campaña en Quito, Ecuador.
16 y 17 de mayo: Cumbre de Jefes de Estados Unión Europea-América Latina y Caribe en Madrid, España.
Octubre: Foro Social Continental - Otra integración de las Américas es posible - Quito, Ecuador y mes de movilizaciones continentales contra el ALCA.
8-Noviembre: II Encuentro Hemisférico de Lucha contra el ALCA, La Habana, Cuba.
MOVILIZACIONES 2003
Enero: Foro Social Mundial, Porto Alegre, Brasil
Marzo: Culminación del Plebiscito Continental o Consulta Popular Continental, presentación y divulgación de los resultados.
Abril: III Cumbre de los Pueblos de las Américas, Buenos Aires, Argentina.
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EL GRITO DE LAS AMERICAS

Con todo el pueblo de las Américas, nosotras y nosotros, desde lo más íntimo de nuestra verdad y de nuestra utopía, queremos alzar la voz y manifestar nuestra inquietud e indignación frente a tantas injusticias, perpetradas contra nuestros Pueblos por el capital internacional y por gobiernos irresponsables. Los pueblos del Tercer Mundo, como nuestro Continente, padecen todavía, y hoy de modo más sistemáticamente estructural, problemas cruciales que afectan a la mayoría de su población. Todavía nos son negados los derechos al trabajo, al alimento, a la tierra, a la vivienda, a la educación y a la información. Se mundializa la miseria, no el verdadero progreso. La globalización genera dependencia, cercenando la soberanía de los pueblos. Los capitales circulan libremente, pero no las personas. Se prioriza la competencia, no la solidaridad. Se absolutiza la mercancía pero se ignoran los valores éticos. Todo tiene precio, inncluso a la dignidad humana. Se depredan los recursos naturales y se pone en riesgo la sobrevivencia de la Humanidad. Se privatiza la tierra y ahora se intenta privatizar el agua, la biodiversidad, las plantas, los animales, quizá un día los vientos, el sol- La codicia se sobrepone a la igualdad fraterna. La propiedad se sobrepone a la vida.
Basta, ese sistema de muerte no puede continuar!
Para eso, aquí, en este puerto del Río Guaiba, Porto Alegre y solidario, nos encontramos gentes de todo el Continente, trabajadores del campo y de la ciudad, pobladores de todos los rincones, migrantes, jóvenes y estudiantes, blancos, negros e indígenas; hombres y mujeres, creyentes y no creyentes, ecologistas, luchadores del Pueblo
Hemos venido para gritar al mundo nuestra indignación y nuestra esperanza!
Pero sabemos que no basta con gritar. ¡Es necesario luchar conscientemente, unidas las fuerzas y las aspiraciones!
Para eso queremos hacer de este puerto de encuentro, un puerto de compromiso para cada una y cada uno de nosotros y para nuestras respectivas organizaciones.
Lucharemos por los derechos fundamentales de nuestro pueblo: soberania, identidad, autonomía, libertad, alimento, trabajo, tierra, vivienda, educación pública y gratuita
Lucharemos contra el monopolio de la información de los grupos economicos y de gobiernos imperialistas. Que controlam los principales medios masivos de comunicación. o Lucharemos contra el capital financiero y sus intereses insaciables.
Lucharemos contra el pago de la Deuda externa, que denunciamos como verdadera usura internacional.
Lucharemos contra la violencia y el machismo, contra la manipulación política y la corrupción económica..
Juntémonos todas y todos, contra el dominio imperialista que utiliza el FMI, el Banco Mundial y la OMC. Que impulsa en nuestro Continente el militarismo, la violencia, la represión, con sus bases militares y con sus planes -Plan Colombia, Plan Puebla-Panamá, Plan Dignidad en Bolivia - y su gana sobre la amazonía.
Juntémonos ahora para desenmascarar y combatir el ALCA que el sistema nos quiere imponer, como una nueva forma, continental, de dominación colonialista.
Proponemos especialmente que se realice durante este año 2002, en toda Nuestra América, un gran plebiscito, verdadera consulta popular continental, para que nuestros Pueblos decidan acerca del ALCA y sobre todos los asuntos que nos afectan vitalmente.
Concienticémonos, organicémonos, en todos los espacios y rincones. Y caminemos siempre con el pueblo, como pueblo.
Porto Alegre, Brasil,
Forum social Mundial,
4 de febrero de 2002.
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