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:: Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia::
Riconosciamo il protagonismo dei bambini lavoratori
Come SELVAS abbiamo scelto di dare voce a Yennifer del Paraguay, a Tania del Perù e a Stella della Colombia; a loro dedichiamo la nostra giornata mondiale dei diritti dell’infanzia affinchè si continui a lottare, a far rispettare i diritti dei Piccoli della Terra, ascoltando la loro esperienza di vita che è segno di speranza e di cambiamento, che sta germogliando per le strade del mondo.

A cura di Cristiano Morsolin






20 Novembre 2002
:: ORGANIZZAZIONI ::
NAT's in internet

• Rete ITALIANATS www.italianats.org

• Movimento Nazionale dei Nats Organizzati del Perú’ MNNATSOP,
Lima (Perú) www.ifejant.org

• Instituto latinoamericano di formazióne per educatori popolari di Jants - IFEJANT
Lima (Perú) www.ifejant.org

• Movimento dei Nats figli di operai cristiani MANTHOC
Lima (Perú) www.manthoc.50megs.com

• Comunita’ "Generacion"
Lima (Perú) www.casageneracion.homestead.com

• Movimento Nazionale Meninos e Meninas de Rua MNMMR
(Brasile) www.mnmmr.org.br

• Programma per Nats del Vicariato Sud di Santiago
(Chile): www.ninostrabajadores.cl

• Progetto salesiano per ragazzi di strada
Quito (Ecuador) www.chicosdecalle.org.ec

• Movimento africano MAEJT - Mouvement Africain des Enfants et Jeunes Travailleurs: www.enda.sn/eja

• Movimento indiano,”Concerned for Working Children” CWC
(India): www.workingchild.org

• Movimento dei Nats organizzati in Germania PRONATs
Berlino: www.pronats.de

• Gioventu’ Operaia Cristiana Internazionale, JOC
www.jociyecw.net

• Associazione Internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”
Roma: www.ainram.cjb.net

• Movimento culturale per l’attoria giovanile negli ambienti popolari, Lima: www.cajbarrial.da.ru


Oggi ho festeggiato la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia in una scuola media di Cantù (Como) parlando del protagonismo Nats dei bambini e adolescenti lavoratori; ma il mio pensiero correva a Collodi dove questa mattina Yennifer Garay , 17 anni, del Movimento nazionale dei Nats organizzati del Paraguay CONNATs e del Movimento Latinoamericano MOLACNATs, ha incontrato il Ministro del Lavoro On. Roberto Maroni e le varie personalità riunite per la Conferenza nazionale dell’infanzia “mettiamoci il naso”.
Sono andato a Roma venerdì a prendere all’aereoporto Yennifer e l’educatore accompagnatore Antonio Anazco.
E’ la prima delegazione che arriva in Italia per il Pre-Mundialito, in programma a Milano la prossima settimana: sono stato profondamente colpito dal protagonismo di Yennifer e dei Nats organizzati del Paraguay che nella marcia del 28 agosto ad Asuncion hanno coinvolto 1000 Nats, costruendo un critico confronto con il Ministro del Lavoro del Governo Nazionale, e che ha trovato massicciamente eco sulla stampa (abbiamo un dossier cartaceo a disposizione insieme al video).

Sabato siamo approdati a Perugia, ospiti di don Franco Monterubbianesi – AINRAM, abbiamo partecipato al “Forum dei Ragazzi dell’Umbria” dove la Presidente della Regione dell’Umbria M. Lorenzetti ha fatto i complimenti a Yennifer; il Giornale dell’Umbria l’ha intervistata anche con foto annessa.
Ho incontrato anche Cristina Blanche del “Children’s Forum 21” di New York che mi ha accennato alle strategie dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro OIL di utilizzare fondi della Banca Mondiale senza incidere sulla cause che causano povertà ed esclusione: la visione adultocentrica ed etnocentrica anche del “pensiero unico” per l’infanzia si ostina a non riconoscere la soggettività etica, economica, sociale dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati.

Eppure la lotta dei Nats cammina, avanza dal basso grazie all’impegno di migliaia di piccoli lavoratori in America Latina, Africa e Asia. Qui in Italia stiamo trovando una sponda politica per tutelare il lavoro minorile affinchè si possa garantire di svolgerlo in condizioni dignitose e non sfruttate, che dia il giusto spazio ad educazione e gioco.
L’udienza della Commissione Parlamentare dell’infanzia del 17 ottobre ha segnato uno storico riconoscimento grazie alla partecipazione attiva di Tania Pariona del Perù (di cui allego la sintesi finale del suo “tour della dignità”, come lo ha battezzato SELVAS, compreso l’incontro con il Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù, vedi la foto di seguito).

Oggi il discorso di Yennifer è rimbalzato per qualche secondo nel TG 1 delle 13.30: milioni di italiani hanno potuto ascoltare la voce di una protagonista di questo cambiamento dal basso costruito da piccoli lavoratori che lottano per esigere grandi diritti di cittadinanza, di partecipazione attiva… Yennifer ne è un esempio significativo con la sua semplicità di collaboratrice domestica, di aiuto cuoca in una mensa popolare di Asuncion, con la sua dolcezza e con la sua determinazione, con il suo coraggio (andando a New York a Ungass da sola e affrontando anche il Ministro del Lavoro del Paraguay che, al suo ritorno, desiderava corromperla offrendogli una borsa di studio per l’università: Yennifer l’ha rifiutata chiedendo di migliorare l’educazione per tutti i Nats del Paraguay…), con la sua passione per continuare ad amare la vita, malgrado tutto…
Ieri a mezzanotte ero ancora al telefono con Yennifer che mi dettava l’intervista da riportare nel comunicato stampa che troppi mass-media hanno snobbato perché scomodo e controcorrente…

Noi adulti dobbiamo davvero imparare ad essere accompagnatori per facilitare il loro protagonismo. In America Latina ho conosciuto tante giovani donne moltiplicatrici di una militanza sociale e politica che coniuga la dolcezza con il coraggio, lo spirito rivoluzionario con una relazione orizzontale, reciproca.
L’anno scorso ad ottobre ho conosciuto Stella Talero, educatrice ventiquattrenne del progetto “Pequeño Trabajador” di Bogota; anche in mezzo all’inferno della guerra e del narcotraffico c’è una stella che fa brillare la dignità e il protagonismo dei Nats da ben 16 anni (uno storico anniversario!)in Colombia…


SOMMARIO:
• "Io, Yennifer Garay González, ragazza lavoratrice del Paraguay"...

•Il "Tour della dignità" secondo Tania

• L’esperienza del “Pequeño Trabajador” in Colombia
raccontata da Stella Talero

COMUNICATO STAMPA
Ministro Maroni incontra Yennifer
rappresentante del Movimento Latinoamericano dei Nats



La voce del protagonismo dei Movimenti Nats durante la Giornata mondiale dell’infanzia

"
Sono orgogliosa di essere una ragazza lavoratrice perché attraverso l’organizzazione dei nostri movimenti Nats (Niños Adolescentes Trabajadores nell’acronimo spagnolo, bambini/e e adolescenti lavoratori organizzati) imparo ad esercitare i nostri diritti, a non essere sfruttata, ad aiutare la famiglia, posso comprarmi i quaderni di scuola e quelli dei miei fratelli”: questo è il messaggio che Yennifer Gonzales Garay, 17 anni, rappresentante del Movimento Latinoamericano dei Nats (Niños Adolescentes Trabajadores nell’acronimo spagnolo, bambini/e e adolescenti lavoratori organizzati) MOLACNATs, rivolgerà al Ministro del Lavoro On. Roberto Maroni nella giornata conclusiva della Conferenza sull’infanzia e sull’adolescenza “Mettiamoci il naso”, oggi a Collodi.
Durante la Giornata mondiale dell’infanzia Yennifer racconterà il protagonismo e la militanza di migliaia di piccoli lavoratori organizzati in tutta l’America Latina ma anche in Africa e Asia, condividendo l’esperienza sia a nome del Movimento nazionale di Nats organizzati del Paraguay CONNATs (che a fine agosto ha realizzato una marcia ad Asuncion con 1000 Nats) che del Movimento Latinoamericano MOLACNATs.

Yennifer Garay è giunta in Italia insieme all’educatore Antonio Anazco, 42 anni, su invito di ITALIANATs - cartello di 19 Ong, associazioni e circuiti del commercio equo e solidale, impegnato a costruire ponti di scambio e di solidarietà per appoggiare i percorsi di cittadinanza, di protagonismo, di micro-imprenditorialità dei Movimenti Nats presenti in America Latina, Africa e Asia.
In questa ottica si inserisce la partecipazione di Yennifer Garay: “abbiamo scelto di dare voce direttamente a chi vive sulla propria pelle quotidianamente la lotta per un lavoro dignitoso, che dà il giusto spazio ad educazione e gioco, che fa una netta separazione tra sfruttamento e lavoro minorile in condizioni dignitose” – precisa Fabio Cattaneo, presidente ITALIANATs.

Qui a Collodi Yennifer Garay ha incontrato nuovamente il coetaneo Emilio Zanetti dell’Associazione “Noi ragazzi del mondo” di Roma (socio di ITALIANATs), entrambi partecipanti alla Sessione Speciale che le Nazioni Unite hanno dedicato all’infanzia UNGASS a New York nel maggio scorso: il dibattito organizzato da PIDIDA – “Coordinamento Nazionale per i diritti dell’infanzia e adolescenza” parallelamente alla Conferenza Nazionale dell’Infanzia (18-20 novembre), è partito dal documento finale di UNGASS che parla di “lotta contro le forme peggiori di sfruttamento del lavoro minorile” e non di abolizione tout-court del lavoro minorile.

Durante il “Forum dei Ragazzi” (18-20 novembre) Yennifer ha commentato: “Sono indignata perché gli adulti non rispettano il nostro diritto alla partecipazione attiva; pensano che noi bambini/e e adolescenti siamo solo il futuro ed invece noi rivendichiamo il nostro protagonismo oggi, nel presente.
Ci hanno tappato la bocca facendo parlare per pochi minuti Stefan e Sandra mentre hanno escluso me ed Emilio, che anche noi eravamo a UNGASS. Abbiamo capito che gli adulti non sono capaci di riconoscere i bambini e gli adolescenti come costruttori di cambiamento. Di fronte al mare di parole e discorsi degli adulti noi ragazzi abbiamo condiviso insieme esperienze, giochi, voglia di crescere approfondendo proposte concrete che non si limitano ai facili discorsi: abbiamo discusso di violenza, informazione, discriminazione, sfruttamento, lavoro minorile, educazione, ecc.
Tutto il gruppo di ragazzi mi ascoltava, mi capiva, non c’è stata manipolazione e anche nel documento finale si parla di eliminare la povertà e lo sfruttamento ma non di abolire il lavoro minorile, che per noi è un diritto. Abbiamo analizzato che tra le varie cause c’è la povertà che non è solo nel lontano Sud del Mondo ma è presente anche qui nel Sud dell’Italia e non è riconosciuto; qui non c’erano bambini poveri del vostro Sud, mancava la loro voce, bisogna invitare sempre i bambini che provengono da contesti e realtà diverse… E’ importante formare gli adulti per promuovere la partecipazione attiva dei bambini e degli adolescenti. Sono molto interessanti le proposte che abbiamo elaborato: per esempio chiediamo più spazio nei mass-media, che non ci discriminino a livello economico, di religione, di razza, che il Governo consulti i bambini e adolescenti al momento di prendere decisioni.


Il protagonismo dei Movimenti Nats è rimbalzato anche al seminario sul lavoro minorile realizzatosi ieri pomeriggio nell’ambito della Conferenza sull’infanzia e sull’adolescenza di Collodi: l’On. Antonio Montagnino ha fatto riferimento all’esperienza dei Nats citando un progetto “Mis jardineritos”, dove 100 Nats peruviani gestiscono la manutenzione del verde e dei parchi municipali in convenzione con il Sindaco di Lima, esperienza conosciuta durante l’udienza concessa a ITALIANATs dalla Commissione Bicamerale per l’infanzia, di cui è vice-presidente. L’On. Zanella Luana ha chiesto di dare voce al protagonismo dei movimenti nazionali di bambini lavoratori che dovrebbero essere invitati in queste occasioni.

Per la giornata mondiale dell’infanzia ITALIANATs ha organizzato varie iniziative: per esempio a Reggio Emilia si realizza il Seminario Regionale per insegnanti ed educatori in materia di lavoro minorile con la partecipazione dell’Associazione Nats di Bologna che sta organizzando visite guidate alla mostra didattica “Globalizzazione e infanzia” preparata da Italianats.
A Cantù (Como) l’Ong ASPEm - Associazione Solidarietà Paesi Emergenti organizza una mattinata di sensibilizzazione nelle scuole medie.
Nelle librerie è possibile acquistare il libro (fresco di stampa) “Bambini al lavoro: condanna e riscatto” – collana “Libelluli” di Altreconomia, redatto dall’Associazione “Nats” di Bologna in collaborazione con Italianats.
Per le scuole medie inferiori e superiori si sta attivando il progetto multimediale di educazione alla mondialità “Dalla parte dei Nats, diamo loro la parola…”, dislocato a livello nazionale grazie all’impegno del Movimento Laici America Latina MLAL (Verona), ASAL (Roma), MOCI (Reggio Calabria), OSVIC (Cagliari), ASPEm (Como).

Momento clou del viaggio in Italia di Yennifer Garay sarà il Meeting internazionale in agenda a fine novembre a Milano, con delegazioni provenienti da Perù, Senegal, India e Germania, che si pone l’obiettivo di rafforzare il Movimento Nats a livello mondiale, dando visibilità alle loro proposte in Italia anche attraverso la presentazione delle dichiarazioni finali alla Commissione Bicamerale per l’infanzia, come continuazione del percorso avviato con l’udienza del 17 ottobre scorso che segna uno “storico” riconoscimento da parte del Parlamento; ha già confermato la sua partecipazione l’On. Marida Bolognesi.

Anche nei confronti dei mass-media, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia ITALIANATs desidera dare voce al protagonismo di Yennifer, allegando la sua storia di vita e speranza per costruire un mondo più giusto e umano che sappia riconoscere e valorizzare la piena cittadinanza e la soggettività etica, politica, culturale, economica dell’infanzia e dell’adolescenza.

Associazione ITALIANATs
Via Brighi, 21 – 22063 Cantù (CO) – Tel. 328.3830492 – Fax. 031/711912
E-mail: associazione_italianats@yahoo.com Pagina web: www.italianats.org



"Io, Yennifer Garay González, ragazza lavoratrice del Paraguay"...

Sono nata il 19 novembre 1985 nella città di Asuncion; vivo con mia madre e 8 fratelli nel quartiere Villa Elisa; frequento il 4° corso e lavoro nell’Ong “Callescuela” come aiutante di cucina nella mensa popolare aperta per i Nats (Niños Adolescentes trabajadores nell’acronimo spagnolo, bambini/e e adolescenti lavoratori).
Ho iniziato a lavorare a 9 anni a casa mia favendo le faccende domestiche, come pulire la casa, accudire i miei fratellini, cucinare, lavare, etc, e allo stesso tempo lavoravo per le strade del mio quartiere vendendo frutta e verdura con i miei fratelli, con i prodotti che mia madre andava a comperare presto ai mercati generali. Per necessità e per le poche vendite, mia madre ha iniziato a fare “empanadas” (dolci fritti) e con mio fratello di 12 anni sono andata a venderle per strada. Grazie a questo lavoro ho potuto aiutare la mia famiglia con un contributo quotidiano, coprendo le nostre necessità e così poter anche studiare sia io che i miei fratelli. Uno dei miei fratelli che lavorava anteriormente in strada ha conosciuto un progetto dell’Ong “Callescuela” dove partecipava al sostegno scolastico, alla mensa e ai laboratori di formazione per far parte di gruppi. Un giorno sono andato a cercarlo e lì ho conosciuto gli educatori che mi invitarono a partecipare al progetto; così con altri compagni abbiamo formato il gruppo “Mita Kuña Aty” (bambine riunite insieme) per conoscere i nostri diritti, per analizzare la nostra realtà e lottare per migliorare le nostre condizioni di lavoro e di vita e per realizzare attività ricreative ed educative.

Dopo alcuni anni sono stata eletta come rappresentante di ONATs – Organizzazione di bambini/e e adolescenti lavoratori di Asuncion, che cammina dal 1995 e che raggruppa 300 Nats della zona metropolitana. Insieme ai compagni di vari gruppi sto partecipando alla crescita di ONATs, dove partecipo a laboratori di formazione, analisi, riflessione, ricreazione, rappresentazione teatrale, ecc, lottando per i nostri diritti e per i diritti di tutti i bambini, di tutte le bambine e adolescenti del Paraguay e del mondo, perché i diritti dei Nats sono universali.

Ho avuto l’opportunità di conoscere molti Nats del mio paese, partecipando alla costruzione del Coordinamento nazionale dei Nats del Paraguay CONNATs nel 1999, che mi ha dato la possibilità di vedere in modo più ampio il lavoro e la capacità organizzativa dei miei compagni Nats di tutto il Paraguay. Quest’anno abbiamo realizzato una marcia nazionale con CONNATs con la partecipazione di circa mille (1.000) Nats con l’obiettivo di esigere il rispetto dei Diritti dei bambini/e e adolescenti, con l’obiettivo del riconoscimento dei Nats e di CONNATs e anche per la non retifica del convegno 138 dell’OIT.

Nel 2001 ho partecipato al 6° incontro Latinoamericano dei Nat
s ed è stata una tappa importante per migliorare le mie conoscenze, i miei ideali, le mie speranze ed i miei sogni di lottare insieme con tutti i Nats e anche le altre organizzazioni popolari di adulti per costruire insieme una vita nuova, un nuovo pianeta, un nuovo mondo dove ci venga riconosciuto il diritto ad esprimerci, a giocare, a ridere, sognare, manifestare la nostra opinione su qualsiasi cosa senza che nessuno ci fermi, in una società che ci riconosca come parte delle soluzioni e non solo dei problemi come ci considera tanta gente, un mondo dove non si smetta mai di esercitare il nostro protagonismo per coltivare valori come la solidarietà, il rispetto, l’onestà, l’affettività, la dignità, l’amore che tutti gli esseri umani devono avere per sperare a una vita più umana e degna.

Inoltre ho avuto l’opportunità e la responsabilità di rappresentare il Molacnats nella Sessione Speciale che le Nazioni Unite hanno dedicato all’infanzia UNGASS a New York nel maggio scorso: ho conosciuto tanta gente, anche Nats dell’Africa e India, e adulti che lottano per i diritti dei bambini/e e adolescenti e ho osservato anche coloro che non credono in noi; comunque tutto ciò mi è servito per rafforzare i miei ideali di tutti i Nats che vogliamo essere riconosciuti come persone con diritti e doveri per forgiare una nuova società perché credo che noi siamo capaci di contribuire attivamente per un mondo migliore, più giusto, partendo dalla nostra esperienza di vita di Nats.

Credo che questa esperienza e queste lotte che stiamo sviluppando con tutti i Nats organizzati, mi ha cambiato davvero la vita, mi ha fatto crescere nella coscienza sociale in modo critico di fronte alle ingiustizie che colpiscono l’infanzia in generale e in particolare contro noi Nats.
Credo inoltre che questa mia esperienza crea cambiamenti nella mia famiglia perché mia madre e i miei fratelli stanno imparando insieme a me un nuovo modo di vedere la vita e di vedere i bambini.
Per concludere vi racconto che ho partecipato a vari eventi, seminari di formazione, dibattiti e in riunioni con autorità pubbliche a livello nazionale con i miei compagni Nats e con gli educatori dell’Ong di Asuncion Callescuela; talvolta m accompagna mia madre o gli amici di altre organizzazioni.
Per ultimo vi racconto che mi sento molto felice e contenta di poter fare questa esperienza di organizzazione con tanti fratelli e sorelle Nats perché ho conosciuto tanti nuovi amici Nats e adulti, ho migliorato la mia situazione lavorativa, aiuto di più la mia famiglia, mi sento valorizzata come persona anche perché do’ un senso alla vita.
Ciao a tutti
Yennifer Garay González


COMUNICATO STAMPA
Il "Tour della dignità" secondo Tania


Nella foto Tania Pariona incontra il Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù

Verso la conclusione del viaggio della rappresentante del Movimento Latinoamericano Nats in Italia
Un bilancio “storico” secondo ITALIANATs

Domani sabato 26 ottobre TANIA EDITH PARIONA TARQUI, 17 anni, rappresentante del Movimento nazionale dei Nats organizzati del Perù MNNATSOP e del Movimento Latinoamericano MOLACNATs, parteciperà al convegno internazionale “Giovani nel mondo: tra lavoro e sfruttamento” organizzato a Torino dalla Comunità Impegno Servizio Volontariato CISV.
Si conclude in Piemonte il viaggio dell’esponente peruviana invitata dalla rete ITALIANATs, cartello di 19 Ong, associazioni e circuiti del commercio equo e solidale, impegnato a costruire ponti di scambio e di solidarietà per appoggiare i percorsi di cittadinanza, di protagonismo e di micro-imprenditorialità dei Movimenti Nats presenti in America Latina, in Africa e in Asia da 26 anni.

Mercoledì 9 ottobre Tania Pariona è approdata a
RIMINI per partecipare al convegno “La dimensione educativa nella cooperazione internazionale e processi di globalizzazione” organizzato dall’Università di Bologna - Master sulla dimensione educativa della cooperazione internazionale, che ha visto l’intervento anche di Vittorio Agnoletto (Movimento Italiano No global), dei docenti Enzo Morgagni, Alfredo Camerini e Andrea Cannavaro, Tekeste Negash (Svezia).

Il tour è poi continuato facendo tappa a
VERONA, ospite del Movimento Laici per l’America Latina MLAL che sta organizzando a livello nazionale il progetto “Dalla parte dei Nats”, un percorso multimediale rivolto a migliaia di studenti nell’ambito dell’educazione alla mondialità.

A ROMA il 17 - 18 ottobre scorso la rappresentante Nats ha incontrato la Commissione Bicamerale per l’infanzia in un dibattito durato due ore e l’On. Marida Bolognesi; la tappa capitolina è stata caratterizzata dallo storico riconoscimento in Parlamento, incontrando anche il Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù e tessendo relazioni significative con l’Associazione Solidarietà America Latina (che appoggia i Nats argentini) e con l’Ong Terra Nuova (che sostiene i Nats organizzati del Nicaragua e del Senegal).

A CANTU’ (Co) Tania Pariona si è confrontata sulle metodologie educative con l’ONG Associazione Solidarietà Paesi Emergenti ASPEm per preparare un progetto di organizzazione nel mercato popolare “La Parada” di Lima, appoggiando il protagonismo dei Nats attraverso la consulenza di leaders già formati nei Movimenti.

A REGGIO EMILIA il coordinamento “Granello di Senape”, la Cooperativa “Ravinala”, il Centro Documentazione Mondialità, l’Oratorio cittadino Don Bosco e l’Associazione Nats hanno organizzato martedì 22 ottobre l’incontro con Tania Pariona, sul tema "I movimenti di bambini e adolescenti lavoratori organizzati del sud del mondo come riscatto della propria vita” nell’ambito di un percorso che prevede l’esposizione della Mostra didattica "Globalizzazione e Infanzia" (preparata da Italianats), con possibilità di visite guidate, incontri, testimonianze, presentazione di sussidi didattici su prenotazione; inoltre in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia, si svolgerà il Seminario Regionale per insegnati ed educatori inerente il lavoro minorile, promosso dalla Regione Emilia-Romagna.

A FERRARA grazie allo scambio con l’Ass. Ferrara Terzo Mondo e la Cooperativa Commercio Alternativo, si è focalizzata l’attenzione sulla strategia del commercio equo di commercializzare i prodotti Nats (i bigliettini artigianali e le magliette del Perù, i giochi educativi del Senegal, gli elefantini dell’India, per esempio) che li vede in prima fila assieme alla Cooperativa Equomercato nel diffondere una proposta non meramente economica ma caratterizzata da una forte valenza pedagogica e culturale.

A S. ARCANGELO DI ROMAGNA, su invito dall’Assessorato per l’intercultura del Comune, Tania Pariona ha incontrato una platea di studenti, coinvolti grazie all’estro creativo di questa piccola lavoratrice che assume contemporaneamente i panni della sindacalista e della ragazzina che inventa giochi e dinamiche di gruppo.

Momento clou del “tour della dignità” è stata l’audizione con la Commissione Bicamerale per l’infanzia del Parlamento che ha visto la partecipazione anche della Presidente On. Maria Burani Procaccini (Forza Italia), del Vice-Presidente Sen. Piero Pellicini (AN), della Sen. Albertina Soliani (Margherita e l’incontro con l’On. Marida Bolognesi (DS), che ha avviato un tavolo di confronto con le centrali del commercio equo per elaborare una proposta di legge in materia di tutela del lavoro minorile, raccogliendo le proposte della società civile.
Si è ipotizzata una carta dei diritti del bambino lavoratore da trasformare in proposta di legge e da portare in Europa quando l’Italia avrà il semestre di Presidenza UE.

L’On. Marida Bolognesi ha ringraziato “le associazioni aderenti ad Italianats per l'audizione della ragazza lavoratrice Tania Pariona, dalla quale ipotizziamo possa partire un lavoro comune sui temi dell'economia solidale particolarmente incentrati sulle problematiche legate all'infanzia, in riferimento anche alla carta dei diritti del bambino lavoratore di cui abbiamo parlato in Commissione Bicamerale”.

Stiamo vivendo un passaggio cruciale che può incidere profondamente nel presente e nel futuro per riconoscere il protagonismo e la soggettività economica, politica e culturale dei Movimenti Nats dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati” – ha commentato Fabio Cattaneo, presidente di Italianats; “la sola esistenza di una carta dei diritti del bambino lavoratore da portare al Parlamento Italiano e in Europa quando l’Italia avrà il semestre di presidenza UE, significa ribaltare radicalmente la logica abolizionista del lavoro minorile.
Come rete Italianats, in sinergia con l’analoga rete tedesca “PRONATs – Initiativkreis gegen Ausbeutung und fur die Starkung arbeitender Kinder” (circuito di iniziative contro lo sfruttamento e per il rafforzamento dei bambini lavoratori), consideriamo di vitale importanza tradurre le rivendicazioni che i Movimenti Nats hanno avanzato in molte occasioni, in una carta dei diritti del bambino lavoratore da garantire in termini legislativi. La definizione di valori e criteri nella certificazione della qualità del prodotto sociale e quindi anche dei prodotti lavorati dai Nats, è una tappa fondamentale per riconoscere la piena cittadinanza di un lavoro minorile svolto in condizioni dignitose, motore di un cambiamento dal basso che attraverso l’auto-organizzazione e la micro-imprenditorialità possa davvero rappresentare uno strumento di lotta alla povertà e all’esclusione
”.

A Roma Tania Pariona ha incontrato personalmente il Premio Nobel per la Pace
Rigoberta Menchù, a margine di un incontro organizzato all’Università La Sapienza.
Sono rimasta affascinata dall’incontro con questa profeta della pace che è un punto di riferimento importante per tutti i nostri popoli indigeni (essendo io stessa di lingua quechua) e anche per noi Nats: la sua lotta contro il razzismo, la discriminazione e lo sfruttamento è la nostra stessa causa che portiamo avanti attraverso il lavoro in condizioni dignitose fondandolo su cinque linee d’azione: educazione, salute, valorizzazione critica del lavoro minorile, ricreazione-gioco e cultura” ha enfatizzato l’esponente peruviana, che ha iniziato a lavorare a 8 anni come venditrice di gelati.

Tracciando un bilancio dell’esperienza Tania Pariona ha evidenziato di aver fatto in Italia “varie amicizie, scambi, incontri con bambini/e e ragazzi/e di scuole, parrocchie, università e gruppi; per loro è una novità vedere un’adolescente della loro stessa età che possa proporre critiche, analisi, soluzioni a livello politico e sociale. Ma da noi in Perù molti bambini e adolescenti tra gli 8 e 18 anni d’età con la loro esperienza di Nats (il Movimento organizza in Perù ben 12.000 compagni/e) hanno sviluppato una coscienza di protagonismo e di cittadinanza che riconosce il giusto spazio a gioco ed educazione”.

Questo lavoro dignitoso che fa crescere liberi è il leitmotiv di un progetto globale che la rete ITALIANATs sta costruendo nella prospettiva di appoggiare il coordinamento mondiale dei Movimenti Nats che a fine novembre si radunerà a Milano per un importante meeting internazionale.

Associazione ITALIANATs
Via Brighi, 21 – 22063 Cantù (CO) – Tel. 328.3830492 – Fax. 031/711912
E-mail: associazione_italianats@yahoo.com Pagina web: www.italianats.org


L’esperienza del “Pequeño Trabajador” in Colombia
raccontata da Stella Talero

Y A PESAR DE TODO SEGUIMOS CAMINANDO



Bogotà (Colombia), 25 settembre 2002
:: Da EL TIEMPO di Colombia ::
En Argentina "todos los días" se mueren unos 50 niños chicos por desnutrición

(In Spagnolo)
• Noviembre 21 de 2002
ELTIEMPO.COM
,
Así lo denunció el miércoles en Madrid la opositora Central de Trabajadores Argentinos (CTA), que pidió a la Unión Europea (UE) que "asuma" la parte de responsabilidad que le corresponde en la "desgracia argentina".
"Todos los días se mueren chicos por desnutrición en Argentina y no es  necesario irse a Tucumán o a Misiones (provincias del noroeste y noreste), sino  que también ocurre en los hospitales del conurbano" bonaerense, afirmó en rueda  de prensa Carlos Custer, responsable del departamento internacional de la CTA.
Aseveró que 2,5 millones de niños "están al borde de la desnutrición" en un  país que paradójicamente es el primer exportador mundial de alimentos per  cápita, delante de Estados Unidos, Canadá, Australia y la Unión Europea (UE),  con una cosecha de granos en 2001 que superó las 70 millones de toneladas.
"Argentina tiene riqueza pero ésta no le pertenece", sostuvo Custer, quien  admitió que lo más difícil de explicar en el exterior es "por qué un país que  es exportador de alimentos, energía, petróleo y gas ha llegado a esta crisis?. Custer fue rotundo al afirmar que tanto los decesos por causas ligadas a la  desnutrición como los 19 millones de habitantes que viven debajo del umbral de  pobreza (53 por ciento de la población total) "no aparecieron en el último año, sino que  son el resultado de una política de desindustrialización y endeudamiento ex  profeso" implementada en los últimos 10 años. "La primera responsabilidad (de lo ocurrido) es de los argentinos, pero  también de aquellos que lo aprovecharon por esa regla básica del capitalismo,  ganar mucho dinero en poco tiempo", respondió Custer al ser consultado sobre la  responsabilidad de las empresas foráneas que participaron en la ola  privatizadora impulsada durante la presidencia de Carlos Menem en los 90.
"La Unión Europea tiene que asumir en conciencia que es parte responsable  también de nuestra desgracia pues destina el 48% de su presupuesto a la  protección de sus artículos agrícolas, que es lo que países del Tercer Mundo  más pueden vender en Europa".
"No se puede seguir políticas proteccionistas e impulsar el libre comercio  en los países pobres", añadió. "Esto es como decir que los empresarios tienen  derecho a organizarse y los trabajadores tienen prohibido armar un sindicato". Tras afirmar que para Argentina el eje América Latina-UE "es vital", abogó  por un pronto acuerdo entre el Mercosur y los Quince, cuya octava ronda de  negociaciones birregional tuvo lugar en días pasados en Brasilia.
En cambio, expresó fuertes críticas al Area de Libre Comercio de las  Américas (ALCA) que el presidente estadounidense George W. Bush "quiere  imponernos y que esconde un proyecto hegemónico, no sólo comercial". "Los latinoamericanos -aseveró- estamos muy preocupados por el avance del  ALCA y la política de Bush, porque pone en peligro los incipientes procesos de  integración y tiende a sabotear el acuerdo que está en plena discusión entre el  Mercosur y la UE".
Nueve niños murieron en los últimos 10 días en la provincia de Tucumán por  graves cuadros de desnutrición, mientras que 49 murieron en lo que va de 2002  en la provincia de Misiones, según datos oficiales.
Custer se encuentra en Madrid para participar en el seminario "Unión  Europea-América Latina: desafíos comunes frente a la globalización", organizado  por la española Unión Sindical Obrera (USO).

“Oggi la Colombia attraversa una tappa di recrudescenza della violenza, che sta dissanguando il paese da 30 anni, una violenza che dal 1986 ha causato 20.000 morti per cause politiche, una guerra violenta che ha provocato 30.000 morti, due mila dirigenti sindacali assassinati negli ultimi 4 anni, 2 milioni e mezzo di “desplazados” interni e 4 milioni di rifugiati all’estero.


Dei 44 milioni che costituisce la popolazione della nostra Colombia, ben 16 milioni sono relegati nella povertà assoluta che si acutizza a causa degli attentati, sequestri e massacri. Va sottolineato che le vittime di questa guerra assurda sono innocenti che muoiono per ragioni ingiuste che spengono sogni, le loro speranze e periscono anche le vite dei familiari perché il dolore che ti rimane nel cuore ti lascia nell’oscurità, si converte in una triste compagnia davanti agli occhi, di fronte all’impotente presenza della vita delle persone più care che svanisce atrocemente…

Oggi, quando ho acceso la televisione per vedere il telegiornale ho visto l’ennesimo massacro che ha avuto luogo in un piccolo paesino con 800 abitanti, una contrada di contadini, di gente umile, semplice, gran lavoratrice; questa volta l’attore armato è stata la guerriglia (ma due mesi fa un altro massacro di dimensioni analoghe è stato perpetrato dai paramilitari e in questa occasione uccisero 7 persone e 23 rimasero ferite, tra cui molti minori) che, dopo aver provocato la morte di 5 persone lasciandone gravemente ferite altre 8, ha scritto nelle pareti della chiesa, del municipio e delle case delle principali strade il nome del loro gruppo armato.
Mi domando se queste azioni meritano di essere firmate, rivendicate… E’ la prova di come si è sorpassato il livello più alto di cinismo… Rifletto su questo massacro e penso al valore della vita, al dono della vita in mezzo a questo conflitto.

Personalmente esprimo il mio amore per la vita attraverso la lotta e la militanza nella Comunità “Piccolo Lavoratore”, una Ong ubicata in un quartiere popolare a sud di Bogotà, un’esperienza che accompagna 150 Nats (Ninos y Adolescentes Trabajadores nell’acronimo spagnolo) bambini, bambine e adolescenti lavoratori come spazio di rivendicazione dei loro diritti in una prospettiva che considera il lavoro come un diritto a cui devono accedere tutti, anche i più piccoli, per contribuire ad appoggiare le precarie condizioni economiche delle loro famiglie, spesso in una lotta per la sopravvivenza.

Il nostro cammino compie 16 anni, lungo il quale ci siamo impegnati a costruire, a difendere, a promuovere il diritto ad una vita dignitosa, il diritto all’educazione, al protagonismo, all’organizzazione e il diritto al lavoro, come asse portante del nostro lavoro educativo.
I Nats del nostro progetto si sono trasformati in promotori di un movimento nazionale che cerca, attraverso l’organizzazione di migliaia di Nats della Colombia, uno spazio importante per poter proporre alternative di vita più dignitosa per la classe popolare, rivolgendosi anche al Governo.

Nel nostro paese i Nats sono considerati un problema, vengono osservati da una prospettiva secondo la quale i bambini sono maltrattati e sfruttati dagli adulti, una situazione sicuramente reale ma chiaramente parziale, visto che non si tiene conto dell’opinione di centinaia di bambini che assumono un ruolo di lavoratori che gli consente di raggiungere uno spazio d’importanza nel loro nucleo famigliare e gli offre la possibilità di rispondere realmente alle loro necessità. Al contrario la politica dello Stato promuove la persecuzione dei Nats per “garantire un paese con un’infanzia felice”; questa politica non si preoccupa di offrire alternative reali in termini di educazione, di salute e ricreazione alle future generazioni, ma è solo preoccupata di aumentare l’investimento per la guerra che è completamente sproporzionato visto che abbiamo alti tassi di disoccupazione e comunque non si sono formulate alternative reali di impiego dignitoso per tutti e tutte le colombiane.

Ritornando al lavoro educativo che realizziamo insieme e in favore dei Nats, va sottolineato che attraverso il Progetto Laboratorio-Studio per Nats, che compie 5 anni, cerchiamo di rispondere al diritto all’educazione che ha qualsiasi bambino: offriamo uno spazio che favorisce la partecipazione attiva dei bambini/e, dove la loro condizione di piccoli lavoratori rappresenta una ricchezza e una sfida per costruire una nuova alternativa pedagogica che accolga le loro necessità e i loro interessi.

La prima metodologia impiegata è stata la lettura attiva che parte da situazioni di vita quotidiane dei Nats e del loro contesto sociale con l’obiettivo di essere coerente con le proprie esperienze e di interpretare le problematiche a loro inerenti. Questo modo di avvicinarsi produce risultati soddisfacenti visto che alla fine dell’anno potevano non solo gestire la dimensione della lettura e scrittura, della matematica di base, in maniera a loro comprensiva e coerente, ma hanno anche potuto capire meglio la loro realtà come attori impegnati nel cambiamento.

Poi abbiamo migliorato la proposta educativa di lettura attiva della realtà, incorporando nuovi elementi come la pedagogia per progetti e la stimolazione dell’espressione artistica e musicale che permette e veicola un vero sviluppo umano integrale. Attualmente il Laboratorio-studio conta sulla partecipazione di 100 Nats anche se la nostra prospettiva è quella di arrivare a 300 Nats degli ambienti popolari, consolidando i processi di espressione plastica e musicale che abbiamo iniziato da 4 mesi.

Quando riflettiamo sulla nostra responsabilità di cercare di costruire un paese che garantisca veramente la vita dignitosa per la sua gente, ci rendiamo conto che stiamo avanzando, che gli sforzi non sono stati vani, che la nostra lotta continua tuttora ed esige sempre maggior impegno, perché contro l’uragano della guerra dobbiamo rispondere con tenacia e coraggio e quella speranza che ci caratterizza e che è il motore che ci fa continuare a credere in questa lotta, nel nostro contributo affinchè la pace abiti le nostre comunità, i nostri campi, il nostro mare, il nostro cielo e si annidi nei cuori dei nostri bambini, delle nostre donne, dei nostri contadini e rimanga sempre con noi, affinchè un giorno possiamo cantare … che potremo vivere in un paese libero…”

Stella Tallero



Cristiano Morsolin, giornalista militante, educatore di strada, operatore di rete internazionale, recentemente rientrato in Italia dopo un anno di condivisione con i ragazzi/e lavoratori organizzati nei Movimenti NATs dell’America Latina; dopo varie esperienze a Palermo, a Roma, a Rio de Janeiro e a Salvador do Bahia (Brasile), a Ibarra e Quito (Ecuador), a Lima (Perù), attualmente lavora nella segreteria nazionale della rete ITALIANATs a Cantù (CO), è socio dell’Associazione “Nats” con sede a Bologna; è tra i fondatori di SELVAS, Osservatorio Indipendente sulla regione andina.
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