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La Commissione Bicamerale per linfanzia riconosce ITALIANATs e i Movimenti Nats
I risultati dellaudizione in Parlamento
A cura di Cristiano Morsolin - ITALIANATs

23 Ottobre 2002
"Laudizione di ITALIANATs davanti alla Commissione Bicamerale per linfanzia segna una tappa storica in termini di riconoscimento ufficiale del Parlamento italiano": le parole di Fabio Cattaneo, presidente di Italianats, sintetizzano il successo di questimportante incontro istituzionale realizzatosi a Roma giovedi scorso 17 ottobre.
Si tratta di un chiaro ed esplicito riconoscimento dei Movimenti Nats (Ninos y adolescentes trabajadores nellacronimo spagnolo) dei bambini/e e adolescenti lavoratori organizzati in America Latina, Africa e Asia, come soggetti da tenere in assoluta considerazione quando si affronta la tematica del lavoro minorile e quando si tenta di ricercare una linea comune dazione.
Si registra un inversione di tendenza stimolata dallimpegno a livello politico, culturale e sociale di questo cartello di 19 Ong, associazioni e circuiti del commercio equo e solidale, impegnato a costruire ponti di scambio e di solidarietà per appoggiare i percorsi di cittadinanza, di protagonismo e di micro-imprenditorialità dei Movimenti Nats.
La scelta di far intervenire TANIA EDITH PARIONA TARQUI, 17 anni, rappresentante del Movimento nazionale dei Nats organizzati del Perù MNNATSOP e del Movimento Latinoamericano MOLACNATs, ha aperto gli occhi su di una questione spesso inascoltata e scomoda; grazie a questa testimone i discorsi sul protagonismo dei ragazzi lavoratori e sulla valorizzazione critica del loro lavoro non si sono limitati ad affermazioni astratte ma sono state calate in una realtà di vita e speranza che Tania Pariona ha saputo ben comunicare con grande coinvolgimento dei senatori e deputati presenti, che hanno fatto numerose domande dilatando i tempi dellaudizione che si è protratta per ben due ore.
La posizione di Italianats é stata sintetizzata in un documento che è partito dal contestualizzare il lavoro minorile nel Sud del Mondo: "in Paesi dove non ci sono fondi per listruzione, scuole e insegnanti mancano e le garanzie sociali sono irraggiungibili per la stragrande maggioranza delle persone, i bambini delle famiglie prive di mezzi per comperare cibo, medicine, scarpe o anche solo un libro o luniforme scolastica, non hanno altra alternativa che il lavoro formale o restare su una strada alla mercè di sfruttatori, gang criminali, spacciatori, ecc.
La pressione delle campagne mondiali per labolizione del lavoro minorile, assieme agli indubbi effetti positivi in fatto di presa di coscienza collettiva del problema, portano con sé il difetto di emarginare ogni altra posizione e di avvallare lerronea convinzione che nel Sud del Mondo non esistano organizzazioni capaci di strategie e soluzioni coerenti ai loro problemi. Il Movimento Internazionale dei Nats che ITALIANATs appoggia, è appunto una di queste voci".
Asse portante dellimpianto progettuale e della proposta culturale, educativa, politica, etico-sociale è la separazione "fra uso di bambini e bambine nei traffici di armi e droga, nella prostituzione, nelle forme di schiavitù, nel lavoro forzato che sono reati e che devono essere perseguiti in tutti i casi e penalmente, da quello che generalmente viene chiamato lavoro, che può avere una valenza positiva anche per i minori, se svolto in certe condizioni, sotto tutela e in connessione con un percorso di istruzione.
Agli organismi internazionali e nazionali i Movimenti Nats domandano che si possa affermare la possibilità non di smettere di lavorare (e come sarebbe possibile se nel mondo 250 milioni di bambini lavorano?), ma di poter svolgere un lavoro degno, tutelato, con orari che consentano di studiare e che permetta loro non solo di sopravvivere, ma di crescere integralmente e di divenire cittadini coscienti dei propri diritti".
Per quanto concerne la legislazione "Italianats si trova formalmente daccordo sulla Convenzione n.182 inerente le peggiori forme di lavoro minorile (che però noi consideriamo non lavoro ma reati contro lumanità). Si nutrono invece molti dubbi sul fatto di promuovere la Convenzione n. 138 sulletà minima, che consideriamo una normativa dettata unilateralmente dal Nord del mondo che si adatta bene agli standard occidentali (ed è bene che i Paesi ad economia avanzata la facciano propria), ma per nulla a quelli di un Paese del Sud del mondo, dove è impossibile che la maggior parte dei minori non svolgano un lavoro prima dei 15 anni".
Ecco il documento finale dell'incontro con la Commissione Bicamerale per l'infanzia
Questo è il programma degli incontri in Italia per parlare di rispetto
Il tour della dignità

10 13 ottobre: RIMINI
contattare Gianna Giovagnoli : giannagiovagnoli@hotmail.com
14 - 16 ottobre: VERONA
Movimento Laici per LAmerica Latina Rossella Lomuscio tel. 045.8102105
e-mail: italia@mlal.org
17 - 19 ottobre: ROMA
20 21 ottobre: CANTU (Co)
Associazione Solidarietà Paesi Emergenti ASPEm tel. 031.711394
e-mail: aspem@tiscalinet.it
22 ottobre: REGGIO EMILIA
contattare Rita Bertozzi, e-mail: rita.bertozzi@tin.it tel. 0522.430307
23 ottobre: FERRARA
contattare Luca Andreoli - Ass. Ferrara Terzo Mondo e Cooperativa Commercio
Alternativo, tel. 0532.772009/205472 e-mail: commercioalternativo@commercioalternativo.it
24 25 ottobre: S. ARCANGELO DI ROMAGNA
contattare Gianna Giovagnoli e-mail: giannagiovagnoli@hotmail.com Tel. 0541.356299
26 ottobre: TORINO
convegno Giovani nel mondo: tra lavoro e sfruttamento organizzato da Comunità Impegno Solidarietà Sviluppo CISV, contattare Teresella Parvopassu, e-mail: cisv@arpnet.it tel.0125.59481
Associazione ITALIANATs
Fabio Cattaneo, president
Cristiano Morsolin, Monica Canu, coordinators
Via Brighi, 21 22063 Cantù (CO) Tel. 328.3830492 Fax. 031/711912
E-mail: associazione_italianats@yahoo.com Pagina web: www.italianats.org
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