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NATs, è un'organizzazione sociale del Perù

Movimento "under 18"
a cura di Cristiano Morsolin


“A partire dai movimenti dei bambini lavoratori per ripensare gli interventi per l’infanzia e l’adolescenza”: cosi’ s’intitola il seminario nazionale realizzato domenica 25 novembre a Ferrara, organizzato da ITALIANATS (www.italianats.org), rete di 18 associazioni, ong, centrali del commercio equo che in Italia fanno da portavoce dei movimenti Nats (Niños Adolescentes Trabanjadores) nell’ottica della valorizzazione critica del lavoro minorile.

È intervenuto Alejandro Cussianovich (profetica personalità conosciuta a livello mondiale, fondatore del Manthoc e assessore del Movimento Latinoamericano dei Nats MOLACNATs e direttore dell’Ifejant – Istituto latinoamericano di formazione per educatori dei Nats), che ha evidenziato le linee pedagogiche dei movimenti nats e la legislazione internazionale sul lavoro minorile.
Melissa Jaramillo, ragazza lavoratrice peruviana di 14 anni ed Elder Portal, di 16, delegati del Manthoc – Movimento adolescenti e bambini lavoratori figli d’operai cristiani, hanno portato la loro diretta testimonianza d’organizzazione, micro-imprenditoria e protagonismo nell’ambito dei festeggiamenti per i 25 anni di storia di Manthoc che a fine ottobre a Lima hanno realizzato un seminario internazionale di cui SELVAS.org da dato notizia.

Per l’occasione anche il Movimento nazionale dei ragazzi/e, bambini lavoratori organizzati del Perù MNNATSOP ha mandato un messaggio.

Evelin Garibay Quispe e Tania Pariona, delegate nacionali MNNATSOP scrivono:
“ (..)Sappiamo che dibatterete in merito ai movimenti Nats: noi vi manifestiamo che potete contare su di noi che abbiamo un’esperienza costruita da molto tempo. In Peru il 14-15-16 novembre abbiamo partecipato al primo incontro nazionale degli studenti lavoratori, organizzato dal Ministro dell’educazione, dove hanno partecipato vari centri educativi statali, studenti (circa 500) e anche noi come movimento nazionale. Come risultato abbiamo elaborato un documento con le nostre richieste da far conoscere alle autorita e al pubblico in generale in merito alla nostra opinione sul lavoro minorile.
Siamo contenti perche’ in questo documento si e’ tenuto conto del nostro punto di vista ed in particolare si e’ citato:
• (..) Tenere in considerazione le varie organizzazioni di bambini, adolescenti lavoratori come il movimento nazionale MNNATSOP, che promuovono il lavoro in condizioni dignitose e per questo necessitano di tutto l’ appoggio possibile per continuare la loro lotta.
• Che lo Stato termini con la propria ignoranza e non approvi le convenzioni 182 e 138 dell’OIL che non sono a favore dei Nats.”



Lima, giovedi 29 novembre 2001


I ragazzi lavoratori come
movimento sociale

di Alejandro Cussiánovich



Quando abbiamo iniziato a contribuire all’organizzazione dei ragazzi lavoratori in Perú’, venticinque anni fa, non immaginavamo che questo piccolo seme crescesse, si moltiplicasse e desse vita a altre esperienze.
Senza le organizzazioni, come i giovani della GIOC, che dall’origine costituirono un nuovo paradigma per vedere, analizzare e attuare con-per e a partire dai ragazzi lavoratori, sarebbe stato impossibile questa crescita; saremmo stati carenti non solo di originalita’ ma anche di forza per fecondare la vita di innumerevoli NNATs ( bambini, bambine e adolescenti lavoratori) e per convocare, col tempo, la societa’ nazionale e internazionale, lo Stato, le organizazióni popolari, per ripensare le culture dell’infanzia dominante e le sue implicazioni per l’infanzia lavoratrice nel mondo urbano e rurale.
Uno dei nodi concettuali e pratici del discorso e dell’azione e’ rappresentato dal valore dato alla dignita’ di ciascun ragazzo lavoratore: in ogni Nat il MANTHOC visualizza l’insieme dei bambini e adolescenti lavoratori, l’insieme dell’infanzia.
Per questo un elemento irrinunciabile nella visione e nella pratica pedagógica e’ la parola del NNAT, come vede e vive la vita seppur insignificante che appaia. La sua opinione e’ un permanente punto epistemológico per comprendere la sua vita, per osservare la realta’ con altri occhi e sensibilita’.
Questa e’ la matrice della costruzione e del rafforzamento della sua autostima ed e’ l’inizio dell’esistenza sociale e política come collettivo organizzato.
Entrambi le esperienze sono fattori di sviluppo della sua coscienza política, di essere soggetto di diritto, di essere attore socio-politico, di essere movimento sociale.

Riferirsi all’autostima dell’organizzazione infantile, nel caso di NNATs ad essere protagonista della propria organizzazione e del suo contorno sociale, a sostenere una valorizzazione delle condizioni di lavoratori senza abbandonare la lotta contro tutto cio’ che li nega come esseri umani, a livello di competenza e protagonismo, rappresentava quindi un discorso eterodosso, non solo divergente ma anche alternativo al discorso abolizionista affermato dalla maggioranza di istituzioni, Ong, universita’, chiese, professori, assistenti sociali, ecc.

Il dibattito e la riflessione, sicuramente arricchente per tutti, sul lavoro infantile negli ultimi sei anni non allontana il paradigma e l’azione che il Manthoc abbozza dalla meta' degli anni ’70, che e’ materia di approfondimento se si vuole garantire non solo la protezione ma anche la promozione dell’infanzia lavoratrice come una porzione emblemática di tutti i bambini e bambine come soggetti del diritto ad essere protagonisti, a esercitare una partecipazione protagonista nel mondo.

Questi primi venticinque anni di organizzazione segnalano un cammino proiettato in avanti, con pause e ritorno in movimento. Terremo sempre presente come e perche’ i due primi anni tra il 1976 e l’inizio del ’78, furono praticamente un fallimento, come e perche’ in questi anni si sono vissuti periodi difficili, come si incontrarono e con quale esito.
Furono necessari dieci anni affinche’ Manthoc costruisca un coordinamento di delegati nazionali rappresentanti di varie regióni del Paese.
Abbiamo avuto bisogno di venti anni perche’ nel 1996 il MANTHOC concretizzasse un’aspirazione per la nascita, insieme con una trentina di organizzazióni e gruppi di NNATs, del MNNATSOP - Movimento nazionale di bambini e adolescenti lavoratori organizzati del Perú’, il miglior regalo che il MANTHOC ha fatto all’infanzia lavoratrice del Perú’ e anche, come membro fondatore, nella storica responsabilita’ di continuare ad offrire la propria esperienza.

A livello latinoamericano e del Caribe, di altre regióni come Asia e Africa, il discorso concettuale e pratico del Manthoc ha avuto un eco importante, visto che oggi contribuisce affinche’ esistano migliori condizioni per un linguaggio, un senso, un programma comune di azioni e opinióni collettive di NNATs che, rispettando le differenti culture in cui si vive, servano per favorire la presenza e la partecipazione protagonista in scenari piu’ ampli.

Non solo in Perú’ possiamo affermare que i NNATs organizzati stanno costituendo un nuovo movimento sociale.
Questa esperienza e’ il risultato e l’mpulso di altre esperienze in favore dei diritti dell’infanzia e che oggi, come nel caso della DEMUNAS e della Defensoria, Coordinamento dei Diritti Umani e tavoli di lavoro, ecc, conformano un ampio movimento sociale.
Desideriamo congraturarci per questo 25º compleanno del MANTHOC, augurándogli molta vita e che nella sua azione e nella sua lotta possano riconoscersi centinaia NNATs della campagna e dalla citta’ del Perú.



CRISTIANO MORSOLIN, educatore impegnato da sei mesi in progetti di condivisione con ragazzi/e lavoratori di strada dell’Ecuador e del Perù. Condivide il cammino con ragazzi/e lavoratori di strada in Ecuador e Perù nell’ambito di progetti appoggiati dal movimento internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”, fondato da don Franco Monterubbianesi - Comunita' "Capodarco".
E-mail: utopiamo@yahoo.it