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25 ANNI DI PROTAGONISMO DEI NATs - RAGAZZI
LAVORATORI ORGANIZZATI NEL MANTHOC, Peru'

Los derechos del menor trabajador
a cura di Cristiano Morsolin




“25 anni costruendo una nuova cultura dell’infanzia dai bambini e bambine e adolescenti lavoratori”, e’ il titolo del seminario internazionale svoltosi lo scorso fine ottobre, per festeggiare i 25 anni di storia del protagonismo dei ragazzi lavoratori Nats (niños, adolescentes trabajadores) organizzati nel Manthoc (Movimento di adolescenti e bambini lavoratori figli di operai cristiani), con la parteciapzione di delegazioni provenienti da Italia, Germania, Paraguay e Colombia.

Questo compleanno particolarmente significativo raccoglie la ricchezza di tutto un processo globale attivato direttamente dagli stessi Nats e non e’ solo patrimonio di una singola organizzazione ma apre, anzi consolida, una nuova prospettiva come movimento sociale organizzato.

• E’ un’occasione importante per riaccendere il dibattito sulla valorizzazione critica del lavoro minorile, osteggiata da organizzazioni internazionali come l’OIL.
Questo cammino profetico caratterizzato dall’azione socio-economico-politica dei Nats rappresenta un cambiamento dal basso di piccoli cittadini che non accettano le ingiustizie e l’oppressione neo-liberista, ma trasformano l’indignazione in prassi di coscientizzazione e liberazione.

• E' un percorso che riconosce la piena soggettivita' degli stessi ragazzi e bambini, attori socio-economico-politici che stanno trasformando la cultura adultocentrica imperante per costruire un mondo che riconosca la voce, la diversita', il calore e il colore dei Nats come priorita’ per umanizzare la Terra.
E’ una proposta controcorrente che rivoluziona la logica protezionistica con la partecipazione attiva nella societa’,in un'ottica di inclusione che si contrappone all'attuale emarginazione strutturale dei poveri. Penso per esempio alla campagna per la cancellazione del debito estero nell'ambito di "Jubilee 2000".

• E’ un progetto di micro-imprenditorialita’ sociale per combattere la poverta’ attraverso i laboratori artigianali di bigliettini, magliette, candele, panificio, gestione del verde nei parchi principali del Municipio di Lima.
Penso alla centrale EquoMercato di Cantu’ che esporta in Italia i prodotti (bigliettini, candele, polo) del Manthoc attraverso il canale del commercio equo e solidale come strumento di informazione e di cambiamento degli stili di vita nel nord del Mondo.

• E’ un’alternativa culturale che rompe il tabu´ di politiche che riducono il minore ad essere oggetto di protezione e non soggetto di diritti.
Penso alle scuole Nats di Lima, Cajamarca, Jaen che propongono un'esperienza innovativa per il suo contenuto pedagogico a partire dalla specificita' dei Nats.

Il valore dell'esperienza

E' un percorso che valorizza le diversita' culturali, nella selva amazzonica come nelle Ande, in campagna come in citta'.
Penso a Daciano, 15 anni, di Ayacucho ("l'angolo della morte", luogo di massacri durante la conquista spagnola e anche durante la violenza terroristica di Sendero Luminoso), di origine indigena che a fine agosto ha viaggiato in Ecuador nell'ambito di un'esperienza di scambio con i ragazzi lavoratori di Ibarra (dove ragazzi di strada accolti nella comunita' "Cristo de la Calle" gestiscono un parco con piscine, bar, campi da calcio e basket), con i lustrascarpe di Quito ( che lavorano alla stazione centrale nell'ambito del progetto "Muchachos Solidarios" preparando biglietti artigianali e oggetti di microporcelana), con i giovani di Carcelen (pericolosa periferia della Quito assediata dalle bande e dalla delinquenza giovanile), con gli adolescenti infrattori di Riobamba (dove la comunita' "Mano Amiga" promuove il reinserimento nella societa' attraverso i laboratori di carpenteria, falegnameria, calzaturificio e panetteria), mi ha tradotto in simultanea la messa in quechua per il 13' Anniversario di Mons. Leonidas Proaño, padre della teologia della liberazione dal volto indio.

• E' uno strumento di cittadinanza politica che sta pressando il Parlamento Peruviano affinche’ non approvi la convenzione 138 che non riconosce il lavoro dei minori di 15 anni.

• E' un'esperienza che ha stimolato nel 1996 la nascita del MNNATSOP - Movimento Nazionale dei bambini/e e adolescenti organizzati del Peru', come spazio di aggregazione e proposta di circa 30 associazioni e gruppi di base Nats.

• E’ una vocazione internazionale che crede nella cittadinanza planetaria come militanza e opzione di vita, che supera barriere e muri nell’appartenenza alla famiglia Nats nel mondo, in Africa come in Asia, in America Latina come in Europa.
E’ significativa la presenza, qui a Lima, dei delegati del Movimento Latinoamericano dei Nats MOLACNATs ( formato dai movimenti nats di Argentina, Uruguay, Bolivia, Colombia, Peru’, Paraguay, Colombia, El Salvador, Ecuador) ed in particolare del CONNATS – Paraguay (Coordinación Nacional de Niños, Niñas y Adolescentes Trabajadores de Paraguay) e del Progetto del “Piccolo Lavoratore” di Bogotá’ - Colombia.

Internazionalità del Movimento

Va sottolineata la fraterna comunione con il Movimento Latinoamericano dei Nats MOLACNATs radunatosi in Asuncion (Paraguay) per il 6° incontro latinoamericano svoltosi quest’anno a meta’ agosto, e anche con il II Forum Internazionale dei Ragazzi del mondo (vedi il documento finale) svoltosi a Perugia tra 11-13 ottobre in preparazione della "storica" Marcia della Pace Perugia-Assisi (con la massiccia presenza di 300.000 costruttori di pace), che ha visto la partecipazione di ragazzi/e provenienti da Albania, Bolivia, Brasile, Cameroun, Eritrea, Ecuador, Guatemala, India, Iraq, Italia, Kosovo, Nicaragua, Peru’, Senegal, Sudafrica, Vietnam, ed in particolare dei movimenti nats del Manthoc – Peru’, di Enda (Senegal) espressione del movimento africano MAEJT (Mouvement Africain des Enfants et Jeunes Travailleurs), di “Bhima Sanga (India), attraverso l’organizzazione promossa da ITALIANATS, l’associazione internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”, Movimento Laici per l’America Latina – MLAL.

Espressione di questo ponte di scambio e’ la nascita, nel novembre 2000, della rete ItaliaNats (www.italianats.org) che coordina 18 associazioni, Ong, centrali e cooperative del commercio equo e solidale, per farsi portavoce dei movimenti nats nel Nord del Mondo. Fabio Cattaneo, presidente di ITALIANATS, nella sua relazione al seminario internazionale ha sottolineato il "riconoscimento nell'esperienza del movimento Manthoc, un cammino "storico" di autogestione, di organizzazione, di leadership dei ragazzi lavoratori: il suo esempio e' stato d'impulso per la nascita del movimento latinoamericano, contribuendo alla riflessione sulla problemática del lavoro minorile a livello mondiale. La rete ItaliaNats ha scelto di accompagnare i movimenti dei Nats, di cui Manthoc e' espressione importante, perche' crede nella validita' della loro strategia per la crescita dei bambini, adolescenti lavoratori in condizioni dignitose".
Emblematico e' l'invito di Manfred Liebel (sociologo tedesco che dagli anni ´'80 ha appoggiato i movimenti dei Nats in Nicaragua, El Salvador e Honduras e dal 97 e' ritornato in Germania ad insegnare all'Universita' Tecnica di Berlino) al primo incontro nazionale dei ragazzi lavoratori tedeschi che si svolge a Berlino dal 9 all'11 novembre: si apre una nuova prospettiva nei rapporti Nord-Sud del Mondo anche per comunicare con i gruppi che in Italia affrontano la sfida del lavoro minorile.
Penso per esempio alla realta' di Palermo, dove ho lavorato un anno e mezzo come educatore di strada nella frontiera del Borgo Vecchio, con le esperienze innovative del Centro Sociale "S. Saverio" dell'Albergheria, del centro "Padre Nostro" di Brancaccio, dei gruppi aderenti al Mo.Vi (Movimento del Volontariato coordinato da Ferdinando Siringo), al CNCA (Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza); un laboratorio da cui puo' nascere una nuova primavera.

E’ un percorso di fede militante ispirato alla teologia della liberazione, sulle orme del piccolo lavoratore (falegname) Gesu’, impulsato anche dalla profezia di Alejandro Cussianovich (ex salesiano compagno di Gustavo Gutierrez, padre della teologia della liberazione).

E’ un cammino a testa alta con l’orgoglio di globalizzare la speranza, costruendo le condizioni per un lavoro dignitoso che dia il giusto spazio all’educazione e al gioco come opportunita’ di crescita e di sviluppo integrale, riconoscendo la vita come priorita’ assoluta.


Lima - Peru’, lunedi’ 5 novembre 2001



CRISTIANO MORSOLIN, educatore che condivide il cammino con ragazzi/e lavoratori di strada in Ecuador e Peru’ nell’ambito di progetti appoggiati dal movimento internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”, fondato da don Franco Monterubbianesi - Comunita' "Capodarco".
E-mail: utopiamo@yahoo.it