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:: NATs in Paraguay ::
In questo paese latinoamericano nel 1999 è nato il Coordinamento Nazionale NATs organizzati del Paraguay CONNATs (Coordinacion Nacional de Niños, Niñas y Adolescentes del Paraguay), come risultato del terzo incontro nazionale dei bambini e adolescenti lavoratori, promosso dall'organizzazione ONATs della zona metropolitana di Asuncion, con l'appoggio dell'ONG "Callescuela".

L'orgoglio Paraguayano
A cura di Cristiano Morsolin






1 Giugno 2003
:: ORGANIZZAZIONI ::
NAT's in internet

• Rete ITALIANATS www.italianats.org

• Movimento Nazionale dei Nats Organizzati del Perú’ MNNATSOP,
Lima (Perú) www.ifejant.org

• Instituto latinoamericano di formazióne per educatori popolari di Jants - IFEJANT
Lima (Perú) www.ifejant.org

• Movimento dei Nats figli di operai cristiani MANTHOC
Lima (Perú) www.manthoc.50megs.com

• Comunita’ "Generacion"
Lima (Perú) www.casageneracion.homestead.com

• Movimento Nazionale Meninos e Meninas de Rua MNMMR
(Brasile) www.mnmmr.org.br

• Programma per Nats del Vicariato Sud di Santiago
(Chile): www.ninostrabajadores.cl

• Progetto salesiano per ragazzi di strada
Quito (Ecuador) www.chicosdecalle.org.ec

• Movimento africano MAEJT - Mouvement Africain des Enfants et Jeunes Travailleurs: www.enda.sn/eja

• Movimento indiano,”Concerned for Working Children” CWC
(India): www.workingchild.org

• Movimento dei Nats organizzati in Germania PRONATs
Berlino: www.pronats.de

• Gioventu’ Operaia Cristiana Internazionale, JOC
www.jociyecw.net

• Associazione Internazionale “Noi Ragazzi del Mondo”
Roma: www.ainram.cjb.net

• Movimento culturale per l’attoria giovanile negli ambienti popolari, Lima: www.cajbarrial.da.ru


SELVAS ha aperto un ponte informativo con il Movimento dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati in Paraguay CONNATs con l'intervista a YENNIFER Garay, 17 anni, ragazza lavoratrice che si esprime in guaranì anche durante l'incontro a Collodi con il Ministro del Welfare On. Roberto Maroni, il 20 novembre scorso.
A cavallo tra novembre e dicembre 2002 ho avuto l'opportunità di conoscere e condividere con Yennifer, accompagnata dall'educatore Antonio Añasco per partecipare ad alcune iniziative organizzate dalla rete ITALIANATs a Perugia, a Collodi, a Cantù (CO) e a Milano.

Mi rimane impressa nel cuore la sua semplicità e la sua responsabilità di sentirsi portavoce e strumento a servizio dei suoi compagni e compagne lavoratrici.
Ricordo che Yennifer mi ha raccontato la sua esperienza di partecipazione a UNGASS - Sessione Speciale che l'ONU ha dedicato all'infanzia nel maggio 2002 a New York: i bambini erano relegati a spettatori delle decisioni degli adulti; lo ha detto personalmente anche al Ministro del Lavoro del Paraguay che le ha offerto una borsa di studio per l'Università ma che Yennifer ha rifiutato rivendicando il diritto ad una educazione di qualità per tutti i NATs.

Yennifer partecipò al Forum dei Ragazzi organizzato dal PIDIDA, parallelamente alla conferenza nazionale che il Governo italiano ha realizzato a Collodi: qui di seguito troverete le tracce di questo ricco scambio.
Yennifer ci disse che dovevamo coinvolgere i minori lavoratori in Italia ed è una sfida che sto tentando di costruire insieme ai picciriddi scanazzati di Palermo e agli adolescenti lavoratori della GiOC - Gioventù Operaia Cristiana di Rossano Calabro.

Ora è arrivata un e-mail di aggiornamento del cammino intrapreso in Paraguay.
Il 1° di maggio hanno cercato di zittire i NATs, i bambini e adolescenti lavoratori di Asuncion non concedendo la Piazza Centrale per il gruppo Teatro NATs (vedi foto) " che riflette l'indifferenza degli adulti in riferimento ai diritti dei bambini e della loro lotta per essere ascoltati e riconosciuti come persone".
Sono riusciti a mettere in scena lo spettacolo di strada il 2 e il 9 maggio, "animando il dibattito sul lavoro minorile e l'importanza delle organizzazioni infantili in termini politici, economici e come settore dell'infanzia". Ben 300 persone hanno avuto l'opportunità di ascoltare i rappresentanti di ONATs spiegando i loro obiettivi e il significato della loro partecipazione alla giornata dei lavoratori.

Il 15 febbraio 2003 decine di bambini e adolescenti lavoratori hanno partecipato alla manifestazione nazionale contro la guerra (che ha mobilitato oltre 100 milioni di persone nel mondo) ad Asuncion, animando canti, balli e giochi per le strade della capitale, esprimendo tutto il colore e il calore della forza Nats come spazio di militanza e cittadinanza: si è fatto sentire anche il gruppo di Teatro dei NATs, espressione del protagonismo dei minori lavoratori del Paraguay !

(SE QUALCHE ONG, ORATORIO, SCUOLA, E' INTERESSATA AD INVITARE IN ITALIA QUESTO GRUPPO DI TEATRO NATs, mi può contattare.)

Vi invito a leggere il file qui allegato (in file word) del loro progetto di TEATRO NATs: è uno strumento di scambio che rompe i canoni assistenzialisti ed eurocentrici per dare voce a questi piccoli-grandi attori che non recitano un copione, ma raccontano ciò che quotidianamente vivono sulla loro pelle: il pregiudizio nei confronti del lavoro minorile e la speranza che, attraverso l'organizzazione, possono costruire un cambiamento dal basso.



La situazione in Paraguay
In questo paese latinoamericano nel 1999 è nato il Coordinamento Nazionale NATs organizzati del Paraguay CONNATs (Coordinacion Nacional de Niños, Niñas y Adolescentes del Paraguay), come risultato del terzo incontro nazionale dei bambini e adolescenti lavoratori, promosso dall'organizzazione ONATs della zona metropolitana di Asuncion, con l'appoggio dell'ONG "Callescuela".

CONNATs si prefigge l'obiettivo di difendere e promuovere i diritti dei NATs e il protagonismo sociale dei vari gruppi di base dei NATs organizzati e diffusi nelle varie città del paese latinoamericano. E' uno spazio di coordinamento che cerca di unire azioni, dibattiti, discussioni e proposte. Per questo realizza e promuove laboratori di riflessione, analisi, valutazione, pianificazione ed esecuzione di azioni in favore dei diritti dei NATs sia a livello nazionale che internazionale.

CONNATs rappresenta i minori lavoratori nel dialogo con il governo, con la società civile, con le organizzazioni internazionali e con altri interlocutori che prendono decisioni che competono o coinvolgono i NATs; per esempio nel dibattito parlamentare sulla ratificazione della convenzione n. 138 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro OIL, nel comitato di vigilanza dei diritti umani promosso da varie ONG, la Commissione inter-istituzionale formata dalla Commissione Diritti umani del Parlamento Nazionale per seguire le denunce e gli abusi nei confronti dei NATs da parte della polizia, ecc.

Dal 1994 l'associazione ONATs tenta di costruire una rete tra i numerosi gruppi di base autogestiti dai bambini/e e adolescenti lavoratori sia nelle zone rurali che quelle urbane, utilizzando anche il teatro di strada come strumento di espressione della cultura guaranì.
Va sottolineato che questo processo di organizzazione dal basso, spesso ignorato dalla cooperazione internazionale, sta facendo crescere la coscienza di tanti piccoli cittadini che continuano la lotta e l'impegno anche come giovani lavoratori: è l'esempio di Derlys Herrera, tra i fondatori di CONNATs, già rappresentante del MOLACNATs, che ha dato vita nel 2001 al gruppo "Giovani lavoratori per il cambiamento JTC".

Sono state molte le tappe di sviluppo di CONNATs: ne citiamo alcune delle pagine più significative e recenti.

Nel maggio 2002 Yennifer Garay, delegata CONNATs e rappresentante del Movimento latinoamericano MOLACNATs, ha partecipato a New York (USA) alla Sessione speciale che le Nazioni Unite hanno dedicato all'infanzia UNGASS esprimendo la voce e il protagonismo dei bambini e adolescenti lavoratori paraguayani.



Marciare uniti e in dignità
Il 29 agosto 2002 per le strade di Asuncion si è organizzata una marcia nazionale con il titolo "INSIEME, ORGANIZZATI, UNITI PER UN LAVORO DIGNITOSO E UN MONDO MIGLIORE" che ha visto la partecipazione di 1.000 Nats.
Per l'occasione è stato presentato direttamente al Ministro dell'interno e successivamente in udienza con il Parlamento nazionale, un documento relativo alla persecuzione da parte della polizia nei confronti dei NATs, che chiede anche un'educazione di qualità e gratuita.
Dal 10 al 12 dicembre 2002 si è svolto il quinto incontro nazionale a Ciudad del Este dove 500 Nats hanno approfondito le tematiche legate alla corruzione, alla discriminazione e al protagonismo organizzato; si è iniziato con una marcia dal porto che ha avuto un gran impatto nei mass-media.

Per la prima volta una delegazione di CONNATs (formata dall'adolescente Yennifer Garay e dall'educatore Antonio Añasco) è venuta in Italia in occasione del meeting internazionale dei movimenti Nats "Pre-Mundialito" svoltosi a Milano a fine novembre 2002.

:: PARAGUAY ::
• Secretaria CONNATs - Coordinadora Nacional NATs del Paraguay
Referencia:
Pura Sayas, Mirtha Bogarin, Celso Medina, Antonio Añasco
Dr. Sosa, 436 C/ Soldado Olevar - Zona Sur
Fernando de la Mora
Asuncion (Paraguay)
Tel/fax (595-21) 507477
E-mail : connats@sce.cnc.una.py callescuela@sce.cnc.una.py


Articolo ONATs, Maggio1998

Gruppo NATs della stazione centrale di Asuncion :
Partecipazione CONNATs al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre (BRASILE), gennaio 2003
Rapporto sull'infanzia in Paraguay nel 1997:
Nel gennaio 2003 Celso Medina, delegato CONNATs e rappresentante del MOLACNATs ha partecipato al terzo Forum Sociale Mondiale realizzatosi a Porto Alegre (Brasile); Celso ha 16 anni ed ha iniziato a lavorare con suo papà quando ne aveva 5, coltivando cotone, mandioca, frutta e verdura. A 8 anni è emigrato nella capitale Asuncion lavorando come lustrascarpe, poi a 14 anni è ritornato in campagna a coltivare angurie. Ha 4 fratelli e una sorella che accompagnano il padre nella semina e al mercato popolare.
Celso sta frequentando l'ottavo corso e gli mancano 4 anni per concludere la scuola: "mio padre lavorava solo e aveva bisogno di me però anche se è difficile, continuo a studiare, ad organizzarmi con i miei compagni per essere persone importanti".
E' questo l'orgoglio degli adolescenti lavoratori organizzati del Paraguay!


Nell'articolo qui evidenziato trovate i seguenti materiali:
(in spagnolo):
selvas/dossnat14

Presentazione Coordinamento Nazionale CONNATs
Lettera del CONNATs sugli ultimi aggiornamenti -
27 maggio 2003
5° Incontro Nazionale dei bambini e adolecenti lavoratori organizzati in Paraguay - 9-12 dicembre 2002
Marcia nazionale CONNATs -29 agosto 2002
Protagonismo dell'infanzia di Yennifer Garay
Presentazione gruppo
"Giovani lavoratori per il cambiamento" JTC
Lettera sulla partecipazione al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre


Forum dei bambini e ragazzi a Pescia
Piano Nazionale a loro misura



Dal 18 al 20 novembre 2002 si è svolto a Pescia (Firenze) il Forum dei bambini e dei ragazzi organizzato in collaborazione con il gruppo Partecipazione del PIDIDA (composto da AGESCI, Amnesty International, Arciragazzi, Associazione Internazionale Noi Ragazzi Del Mondo, Centro Alfredo Rampi, Italia Nostra, ITALIANATs, Legambiente e UNICEF Italia).
80 bambini e adolescenti di tutta Italia, già impegnati in un percorso di partecipazione e approfondimento sui temi dei diritti dell’infanzia, hanno discusso in gruppi di lavoro e in laboratori le varie tematiche emerse ad UNGASS. Le conclusioni sono state sintetizzate nel documento “Le idee dei bambini e dei ragazzi per un Piano nazionale a loro misura"
( www.unicef.it/piano_azione.htm ) presentato alla Conferenza nazionale sull'infanzia e adolescenza "…mettiamoci il naso" (promossa dal Ministero del Lavoro e del Welfare) di Collodi il 20 novembre 2002.

A questo Forum ha partecipato anche Yennifer Gonzalez Garay ,17, ragazza lavoratrice paraguayana, rappresentante del Movimento Latinoamericano dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati MOLACNATs che ha evidenziato: "Anche qui nel primo mondo gli adulti pensano che noi bambini/e e adolescenti siamo solo il futuro ed invece noi rivendichiamo il nostro protagonismo oggi, nel presente.
Abbiamo capito che gli adulti non sono capaci di riconoscere i bambini e gli adolescenti come costruttori di cambiamento. Di fronte al mare di parole e discorsi degli adulti noi ragazzi abbiamo condiviso insieme esperienze, giochi, voglia di crescere approfondendo proposte concrete che non si limitano ai facili discorsi: abbiamo discusso di violenza, informazione, discriminazione, sfruttamento, lavoro minorile, educazione, ecc.
Tutto il gruppo di ragazzi mi ascoltava, mi capiva, non c’è stata manipolazione e anche nel documento finale si parla di eliminare la povertà e lo sfruttamento ma non di abolire il lavoro minorile, che per noi è un diritto. Abbiamo analizzato che tra le varie cause c’è la povertà che non è solo nel lontano Sud del Mondo ma è presente anche qui nel Sud dell’Italia e non è riconosciuto; qui non c’erano bambini poveri del vostro Sud, non c'èrano ragazzi lavoratori o ragazzi immigrati, mancava la loro voce, bisogna invitare sempre i bambini che provengono da contesti e realtà diverse…
E’ importante formare gli adulti per promuovere la partecipazione attiva dei bambini e degli adolescenti. Sono molto interessanti le proposte che abbiamo elaborato: per esempio chiediamo più spazio nei mass-media, che non ci discriminino a livello economico, di religione, di razza, che il Governo consulti i bambini e adolescenti al momento di prendere decisioni.”

Proprio il 20 novembre, giornata mondiale dei diritti dei bambini (www.selvas.org/dossNAT9.html ) Yennifer Garay ha presentato direttamente la sua esperienza di protagonismo e di organizzazione anche al Ministro del lavoro On. Maroni e per una manciata di secondi è stata intervistata dal telegiornale di Rai 1 delle h. 13.30.
Durante il "Forum dei ragazzi" l'adolescente paraguayna ha incontrato nuovamente il coetaneo Emilio Zanetti dell’Associazione “Noi ragazzi del mondo” di Roma (socio di ITALIANATs), entrambi partecipanti a UNGASS nel maggio scorso: l'amicizia nata dallo scambio reciproco ha fatto emergere delle riflessioni che costituiscono un ponte significativo tra le realtà del Nord e del Sud del Mondo; come conclusione di questo capitolo inseriamo il commento di Yennifer.




Il punto secondo Yennifer

Dopo la realizzazione della Sessione Speciale che l'ONU ha dedicato all'infanzia e all'adolescenza svoltasi a maggio del 2002 a New York, dove per la prima volta hanno partecipato bambini/e e adolescenti di parecchi paesi del mondo, si è raggiunta la conclusione che in ciascuno dei paesi si dovevano realizzare programmi nazionali per l'applicazione della Convenzione lnternazionale dei diritti del bambino e dell'adolescente.



Nell'elaborazione di questi programmi devono partecipare le organizzazioni di bambini/e e adolescenti e ad altri settori che sono coinvolti nella realizzazione dei diritti dei bambini/e.

Dal 18 al 20 novembre nella città di Pescia (Firenze) si è realizzato un incontro nazionale dei bambini e adolescenti italiani per valutare ciò che era successo a UNGASS e per cercare le strategie per dare continuità alle decisioni prese in quell'evento.
Attraverso un rappresentante, il MOLACNATs era presente per condividere le esperienze, per analizzare e per riflettere insieme sull'impatto che il vertice ha avuto nella realtà attuale sia nel continente latino-americano come negli altri continenti.

Nell'apertura erano presenti autorità di governo e rappresentanti di varie organizzazioni; in più c'erano gli adolescenti rappresentanti di vari gruppi.
In questa occasione hanno lasciato parlare solo gli adolescenti che hanno partecipato a UNGASS ma gli hanno dato molto poco spazio per condividere e raccontare esperienze.

Dopo siamo stati trasferiti negli altri locali in cui si è sviluppato il dibattito limitato alla sola partecipazione di bambini e adolescenti.
Lì abbiamo condiviso le nostre diverse esperienze, realtà e culture che ci hanno permesso di avere una visione più ampia e critica sulle cause dei problemi politici, sociali ed economici che interessano l'infanzia e l'adolescenza in generale.
E' stato uno spazio molto importante poiché in Italia la partecipazione attiva dei bambini e degli adolescenti è molto recente; abbiamo potuto condividere, analizzare, proporre, pensare e anche giocare, conoscendo le differenti caratteristiche culturali.
Tutti hanno dimostrato molto interesse in merito alle tematiche affrontate trattando anche problemi e realtà che attraversano l'Italia nonostante sia uno dei paesi del primo mondo.

In Italia l' educazione è gratuita e la sanità ha raggiunto un buon livello, però mi pare che ancora nelle scuole i maestri non sono molto formati nella promozione dei diritti dei ragazzi/e e nella costruzione di spazi di partecipazione.
In generale mi pare che gli adulti non riconoscono il diritto a partecipare dei bambini/e e quindi non gli danno spazio perché non riconoscono le loro capacità e abilità e i diritti che tutti i bambini/e e adolescenti possiedono.

Così come in parecchi paesi dell'America anche in questo paese esiste discriminazione, corruzione, povertà, ma sono gli emigranti ad essere maggiormente colpiti poiché i loro diritti non sono riconosciuti, sono discriminati ed esclusi socialmente ed in alcuni casi vivono in brutte condizioni.
Inoltre è sorta la preoccupazione per quei bambini che soffrono discriminazione e che non hanno l'opportunità di esprimere che cosa sentono, pensano e desiderano come i disabili, i poveri, malati d'AIDS, privati della loro libertà, minori lavoratori.
Anche se non tutti i presenti in questo incontro erano colpiti direttamente da queste problematiche, tutti ci sentiamo coinvolti perché sono persone uguali a noi e abbiamo tutti gli stessi diritti, anche perchè abbiamo visto l'importanza di rafforzare le organizzazioni che esistono e di articolare per mezzo di un coordinamento di solidarietà fra le organizzazioni ed i vari movimenti, per dare spazio ad altri settori come i bambini e adolescenti lavoratori .

I risultati, le proposte ed i reclami sono stati presentati alle autorità da parte dei rappresentanti
eletti l'ultimo giorno. Le autorità non hanno valorizzato né rispettato ciò che abbiamo elaborato.
Hanno detto che vi erano cose inventate e false, che non possiamo accedere a tutte le informazioni (come internet) perché ci può nuocere. I ministri della giustizia e del lavoro e altre autorità si sono rifiutate di avere un dialogo con noi, per fare le domande e per avere una conversazione seria in merito ai punti proposti, senza poter essere ascoltati e tenuti in considerazione negli spazi dove si prendono le decisioni che ci interessano direttamente o indirettamente.

Mi pare che la società in generale è avanzata poco nel riconoscere, nel prendere coscienza del diritto dei bambini, delle bambine e degli adolescenti a partecipare da protagonisti nei vari spazi (dalla casa alla scuola) a livello politico e sociale.

Di questo incontro vissuto con altri compagni/e di un paese molto differente al mio ed a quelli dall'America Latina, con un sistema diverso, con una realtà, una situazione e una cultura molto differenti ho scoperto molte cose positive e negative però ciò che mi ha sorpreso è che ho potuto vedere e sentire che tutti i bambini/e e adolescenti (senza dare importanza alle differenze di razza, lingua, cultura, etnia e classe sociale) abbiamo lo stesso spirito di lotta, lo stesso coraggio, tutti pronti ad affrontare con tenacia gli ostacoli per raggiungere i nostri obiettivi.

Siamo diversi ma tutti abbiamo le stesse potenzialità, capacità, intelligenza, lo spirito di gioventù con la forza di volontà e una forza interna come quella di un uragano e le stiamo sviluppando in armonia con il processo che viviamo in vari modi.
Io sono sicura che nel momento in cui gli adulti crederanno più in noi, ci riconosceranno come bambini/e e adolescenti soggetti di diritti, capaci di risolvere i problemi che ci colpiscono e che interessano la società, quando ci vedranno parte della soluzione e del cambiamento come persone che pensano e si sentono uguali a loro e ci daranno la possibilità di dimostrare tutto ciò che possiamo realizzare facilitandoci informazioni, strumenti e spazi, il giorno in cui potremo relazionarci alla stessa maniera tra adulti e bambini senza nessun tipo di discriminazione, allora inizieremo ad aprire le porte di un protagonismo vero dove tutti saremo "senza dare importanza all'età" la parte migliore che anima il cambiamento di una umanità più giusta e degna."

YENNIFER GARAY


Cristiano Morsolin, giornalista militante, educatore di strada, operatore di rete internazionale; dopo varie esperienze a Vicenza, a Palermo, a Roma, a Rio de Janeiro e a Salvador do Bahia (Brasile), a Ibarra e Quito (Ecuador), a Lima (Perù), è in procinto di ritornare in America Latina per un progetto di cooperazione internazionale; è tra i fondatori di SELVAS - Osservatorio Indipendente sulla regione andina. E-mail : utopiamo2003@yahoo.it