Voluta dal governo provvisorio succeduto alla caduta di Fujimori, la "Commissione per la Verità" e stata istituita il 2 giugno del 2001. Le sessioni pubbliche sono iniziate nellaprile del 2002 e stanno permettendo di far luce su numerosi casi di violazioni dei diritti umani avvenute in quegli anni. E il bisogno di un chiarimento appare urgente di fronte alle migliaia di prigionieri politici rinchiusi nelle carceri speciali in attesa di un giudizio civile.
Giornalisti nel mirino
Di Nicoletta Negri - 22/04/2002

Parenti di giornalisti uccisi testimoniano alla Commissione della in Huanta,
nella provincia di Ayacucho, l'11 aprile del 2002. (Foto di Silvia Izquierdo (2) - AP) .
Diciannove sono i giornalisti uccisi negli anni '80 in Perù.
Quasi due allanno, uno ogni sei mesi. In quegli anni il Peru era internazionalmente considerato un paese democratico.
Jaime Ayala Sulca, corrispondente del quotidiano La Repubblica, fu ucciso il 13 agosto del 1984 nellaccampamento militare di Huanta. Circa dieci giorni prima Ayala si era presentato davanti al comandante Alvaro Artaza Adrianzen per chiedere spiegazioni sui maltrattamenti compiuti dai militari contro sua madre e suo fratello. Non usci mai dallo stadio che ospitava laccampamento militare. Fu torturato, appeso per le braccia con i polsi legati dietro la schiena, sommerso in acqua, picchiato. Come lui decine di persone ogni giorno. Venivano spogliati dei vestiti e delle scarpe, legati e uccisi. Nel suo caso volevano solo intimidirlo, ma quando si seppe che stavano facendo indagini sulla sua scomparsa, il comandante decise di eliminarlo: lo fece assassinare a botte, senza sprecare proiettili, e poi tagliare a pezzi. I suoi resti vennero sepolti in varie parti dello stadio.

Confessare le atrocità non basta a condannare.
La sorte di Ayala e stata resa nota da un militare che ha deciso di parlare dopo che nelle ultime settimane la Commissione della Verita ha fatto luce su vari casi di violazioni dei diritti umani in Peru negli anni 80 e 90.
Fra questi la storia di Hugo Bustios Saavedra, corrispondente del settimanale Caretas assassinato con una granata il 24 novembre 1988. Per la sua morte furono subito accusati alcuni membri dellesercito, ma il caso fu archiviato. Responsabili dellarchiviazione furono principalmente Moises Pantoja Rodulfo, in seguito promotore della legge di amnistia, e Alipio Montes de Oca, protagonista di uno dei vladi-video che dimostrarono come il capo dei servizi segreti Vladimiro Montesinos si comprasse a suon di dollari magistrati, parlamentari e giornalisti. Nel 1995 la legge di amnistia voluta da Fujimori sollevo da ogni responsabilita il personale militare implicato in casi di violazioni dei diritti umani. Nel 1997 la Corte Interamericana per i Diritti Umani sanziono il governo peruviano per aver permesso la prescrizione del crimine di Bustios, ma due dei responsabili dellassassinio, Victor La Vera Hernandez e Amador Vidal Sambento, furono promossi al grado di colonnello e di comandante. Bustios era reo di aver denunciato vari casi di abusi delle forze armate. Sette persone furono testimoni dellassassinio e identificarono i responsabili, ma dopo la morte di un paio di loro gli altri si chiusero in un silenzio impenetrabile. Finche il suo caso non fu riportato davanti alla pubblica opinione il 12 aprile 2002 durante una sessione della Commissione della Verita.
Voluta dal governo provvisorio succeduto alla caduta di Fujimori, la Commissione e stata istituita il 2 giugno del 2001. Le sessioni pubbliche sono iniziate nellaprile del 2002 e stanno permettendo di far luce su numerosi casi di violazioni dei diritti umani avvenute in quegli anni.
Sofia Macher, membro della Commissione, ha dichiarato che e una grande opportunita per le istituzioni, per le forze armate e per i partiti politici di dare una spiegazione al paese su cio che e avvenuto. Ed ha aggiunto che e lunica maniera di rilegittimare le forze armate cosicche la societa civile torni a credere in esse.
Ma la ricostruzione delle violenze e dei massacri di quegli anni dovrebbe anche servire a ricostruire il quadro storico e a contestualizzare i fatti e le responsabilita. E la richiesta che e venuta dalle migliaia di prigionieri politici tuttora incarcerati che scontano laver reagito con la ribellione a volte armata, a volte no contro le violenze dei militari e dellingiustizia sociale.
Quasi 1.800 detenuti per terrorismo
si proclamano innocenti
di Abraham Lama per IPS
Traduzione per selvas.org di Martina Vultaggio
Titolo originale:
Casi 1.800 condenados por subversiòn,
dicen ser inocentes
LIMA La Commissione per la Verità in Perù ha espresso la sua preoccupazione per le quasi 1.800 persone detenute con laccusa di far parte del partito guerrigliero maoista Sendero Luminoso, che affermano di essere innocenti e chiedono la revisione del loro caso.
Questa commissione, composta da 14 persone non relazionate a partiti, fu creata nel giugno dellanno passato per investigare sopra le responsabilità riguardo alla morte o alla scomparsa di circa 27 mila persone nei 18 anni di conflitto tra il governo e i gruppi insorgenti.
Nel 1980 presero le armi Sendero Luminoso e il Movimento Rivolucionario Tupac Amaru (MRTA), che arrivarono a destabilizzare il controllo del governo sopra più di un terzo del territorio del paese. Le autorità dichiararono la fine del conflitto nel 1998, però circa 300 senderistas operano tuttavia in zone della selva, senza accettare lordine di abbandonare le armi e creare un partito legale, che impose dal carcere nel 1993 il leader massimo di Sendero Luminoso, Abimael Guzman, un anno dopo la sua cattura.
Delle 31.000 persone detenute nel paese, circa 2.900 stanno scontando condanne per terrorismo. Di queste, un 400 sono accusate di far parte dell MRTA, e poco più di 100 di essere senderistas che non accettano la pace.
La Commissione, incaricata di creare le condizioni per una riconciliazione nazionale basata sulla giustizia, analizza documenti, riesuma fosse comuni clandestine e raccoglie testimonianze di persone sopravvissute ai massacri.
La fine delle sue attività è prevista per il 2003, con un fascicolo informativo sui fattori sociali e politici che generarono e alimentarono la violenza. "Le vittime della guerra non furono solo i morti e i desaparecidos ; lo sono anche i prigionieri incriminati ingiustamente per la mancanza di prove, o con pene pesanti rispetto ai crimini commessi, cose come lo scrivere slogan sovversivi in stato di ubriachezza, ha detto il sacerdote Hubert Lanssier, membro della commissione.
Lanssier fu anche presidente della Commissione Indulti, creata nel 1996, che riuscì, durante il governo di Alberto Fujimori (1990-2000),a liberare più di 600 presunti ex-guerriglieri detenuti, provando che erano stati accusati esclusivamente sulla base della testimonianza di altri prigionieri.
La liberazione di queste persone si assommò a quella di 6.630 guerriglieri, 5.516 senderistas e 814 dellMRTA, che si appellarono alla Legge del Pentimento, voluta da Fujimori per concedere la grazia o la riduzione della pena a insorgenti in cambio della consegna delle armi e di delazioni riguardanti i propri compagni e capi. Questa offerta fu mantenuta in vigore dal 21 aprile al 1 novembre 1994, e fu applicata a coloro che dimostrarono di non essere responsabili di delitti di sangue. Tra i detenuti presunti membri o collaboratori di Sendero Luminoso o MRTA ci furono, oltre ai rilasciati e ai tuttavia prigionieri, forse un migliaio di persone scomparse dopo essere stati catturati da poliziotti o soldati. Guzmán e Víctor Polay, leader del MRTA, furono arrestati assieme ai loro principali collaboratori nel 1992, allinterno di operazioni rese possibili dalla legislazione controinsorgente che promulgò Fujimori dopo aver dissolto il parlamento mediante lappoggio dei militari.
Le norme inclusero condanne più severe e la Legge del Pentimento, che facilitò la cattura dei capi della guerriglia.
Nello stesso tempo il governo cominciò a distribuire armi ai contadini ,in modo che resistessero agli insorgenti. L MRTA non si sovrappose alla cattura dei suoi dirigenti, e sue uniche azioni posteriori alla cattura di Polay furono un fallito inento di presa del Congresso nel 1995, e loccupazione dellambasciata giapponese, dal dicembre del 1996 allapriel del 1997. Entrambe le operazioni puntarono a ottenere ostaggi per poterli scambiare con i capi guerriglieri prigionieri.
La trasformazione di Sendero Luminoso in partito legale non si è concretizzata, perché implica lamnistia agli ex-guerriglieri detenuti, non concessa né da Fujimori né dai suoi successori Valentín Paniagua (2000-2001) e Alejandro Toledo, che salì al governo il 28 luglio 2001. Lo scorso mese circa 1.700 condannati con laccusa di essere membri di Sendero Luminoso realizzarono senza trovare riscontro uno sciopero della fame, allo scopo di chiedere la revisione dei propri casi, sostenedo che beneficiari della Legge del Pentimento presentarono false accuse a loro carico. "Abbiamo le sollecitudini di indulto di quasi tutti loro, ma non abbiamo soldi, non abbiamo i mezzi per pagare un gruppo di avvocati che investighi sui casi e prepari i documenti. Speriamo che entro un mese, con gli aiuti economici del governo svizzero, possiamo ricominciare con le nostre attività,ha detto Lanssier.
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LISTA DEI PRIGIONIERI POLITICI ACCUSATI DI APPARTENERE
ALL'MRTA E DETENUTI NELLA CITTA' DI ICA
La lista completa dei prigionieri accusati di essere membri dell'MRTA si trova su www.ecn.org/mrta
o puo' essere richiesta a Marisa hohcr@tin.it.
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