7-03-2008
:: Occhi aperti sulle Ande :: Ojos abiertos en los Andes ::
SELVAS.org
Osservatorio Informativo Indipendente
sulla Regione Andina e il Latinoamerica
Entre los 10 mayores portales de Internet en italiano en el mundo de Derechos Humanos y Libertad. >Fuente.
:: Speciale::
M A R A S




Link
Enlaces

Donna DeCesare
How Edgar Bolaños Became
Shy Boy in El Salvador

a New York photojournalist, is examining youth identity and gang violence in the Americas.
José Luis Castillejos Ambrocioe
periodista O.Lalin fotografo
Un reportage
Sur de Mexico: la frntera caliente


Il ruolo delle maras nella delinquenza

di Carlos Cáceres R.

Traduzione di Stefania Maria Ciminelli, revisione di Fiamma Lolli, coordinamento Daniela Cabrera Traduttori per la pace, www.traduttoriperlapace.org


Foto di Donna De Cesare©



Non è possibile stabilire quanti uomini e donne facciano parte delle diverse maras in Guatemala. Ciò spiega la varietà di opinioni sul numero dei loro membri; la loro presenza, però, può senza dubbio essere definita massiccia, il che vuol dire parlare di migliaia di giovani. Si tratta dunque di un fenomeno che non è possibile analizzare in modo circoscritto, dal momento che interessa l’intera società.

 Quando le maras assumono il controllo di un determinato territorio con la forza per imporsi in una zona della capitale guatemalteca, dove, tra le altre cose, riscuotono una “imposta di circolazione” per entrare o uscire dal quartiere e “vendono” protezione agli esercizi commerciali sulla falsariga dei gruppi mafiosi italiani, aggredendo fisicamente chi non paga o danneggiandone i beni, creano un vero e proprio allarme sociale: i cittadini si sentono insicuri e il risentimento nei confronti dei membri delle maras cresce, obbligando le autorità a stanziare fondi sempre maggiori per combatterle.

La totale assenza di principi morali nelle maras è dimostrata dai delitti di cui sono responsabili, che suscitano fortissime preoccupazioni nella popolazione. Assassinare fa parte della loro quotidianità; ed è un delitto che commettono soprattutto ai danni dei migranti in transito per il Messico per raggiungere gli Stati Uniti. Uomini e donne accalcati sui treni dell’impresa Mayab che si rifiutano di consegnare i propri soldi, o che semplicemente di soldi non ne hanno, vengono uccisi o buttati giù dai tetti dei vagoni mentre il treno è in marcia.

Le due principali maras, la Mara Salvatrucha o la Barrio 18, nei paesi in cui sono presenti – principalmente Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua – hanno alzato i loro iniziali livelli di violenza e attualmente uccidono anche su commissione, diventando sicari e seminando il terrore nei quartieri in cui si muovono. Le loro azioni criminali sono rivolte contro chiunque si opponga al ricatto, contro i membri di una mara rivale e, a volte, perfino contro membri della loro stessa organizzazione.

Un’altra attività delinquenziale in cui si sono inserite le maras è il traffico di droga, a livello di controllo del piccolo spaccio e di protezione delle spedizioni di droga. L’aumento delle attività per le quali altre organizzazioni criminali ricorrono alle maras spiega l’aumento tra di loro dell’uso di armi moderne. Parlare della loro presenza all’interno del crimine organizzato significa parlare di gruppi con un alto livello organizzativo uniti per delinquere. La proliferazione dei delitti attribuibili alle maras provoca in ampi settori della popolazione un progressivo degrado della qualità della vita e un aumento dell’insicurezza.

Uomini e donne dediti ad attività criminali, a volte dotati di armi migliori di quelle della polizia, tengono in scacco le autorità con azioni organizzate, ignorando qualsiasi valore di rispetto della vita umana. La loro presenza costituisce un grave problema, poiché mette in pericolo l’integrità dei cittadini attraverso il terrore. Se questa situazione non si risolverà grazie a un’azione politica, il problema della sicurezza pubblica diventerà un problema di sicurezza nazionale e la democrazia perderà credibilità.

I paesi centroamericani in cui sono attive le maras cominciano ad affrontare la sfida per superare questo problema, che ha origini di carattere sociale, in una prospettiva socioeconomica: l’obiettivo è affrontare le tensioni derivanti, tra l’altro, da una situazione diffusa di disoccupazione, povertà, emarginazione, mancanza di istruzione adeguata e dalla presenza di personalità disturbate mediante piani di sviluppo e di vera e propria ricostruzione umana, che consentano di sradicare il ricorso alla violenza come scelta di vita. I cittadini hanno diritto di vivere in un ambiente sicuro. I diversi settori della società guatemalteca non possono accettare di aver prodotto una generazione perduta e dovranno muoversi razionalmente per dare risposta all’attuale mancanza di prospettive di migliaia di giovani.




Carlos Cáceres R. ccaceresr@prodigy.net.mx

Associazione SELVAS.org - Osservatorio Informativo Indipendente

Creative Commons License
This work is licensed under aCreative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.5 License.


In ottemperanza con la nuova legge sull'editoria italiana, si segnala che Selvas.org non è' un periodico. Qualunque testo vi appaia non ha alcun tipo di cadenza predeterminata nè predeterminabile. Non essendo una testata giornalistica, non esiste editore. Tutti i contenuti linkati sono a responsabilità e copyright dei siti collegati. I dati sensibili relativi alla legge sulla privacy sono tutelati in ottemperanza alla legge 675/96 e dal dpr 318/99. Il contenuto del sito può essere liberamente citato, linkato ed anche copiato (a patto si citi Selvas.org e l'Autore come fonte - vedi Creative Commons License).
Per qualunque altra informazione o richiesta particolare scrivere alla redazione.