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:: Bambini e adolescenti lavoratori organizzati ::

Dall’11 al 13 ottobre si realizzerá a Mar de la Plata il primo incontro nazionale di bambini/e e adolescenti lavoratori per costituire il nuovo Movimento NATs dell’Argentina.
Si preannuncia una tappa storica per consolidare il Movimento Nazionale NATs (niños y adolescentes trabajadores nell’acronimo spagnolo) con l’attiva partecipazione dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati nei gruppi di base: CEREMAP (Mar del Plata), MANITRAS (Córdoba), PROCOM (Córdoba), NUEVO HORIZONTE (Misiones),CETAL (Río IV), DAR.LO.CAB (Jujuy).


Primo incontro nazionale NATs in ARGENTINA
A cura di Cristiano Morsolin






Lima, 1 ottobre 2003
:: ORGANIZZAZIONI ::
NAT's in internet

• Rete ITALIANATS www.italianats.org

• Progetto “LA LUCIERNAGA” - Cordoba
www.laluciernaga.org.ar

• Progetto “Resilienza per NATs a Mar de la Plata”
www.ceremap.org.ar

Relazione "Proposta curriculare di formazione non formale e resilienza" di Alejandra Garcia Morillo - CEREMAP, novembre 2001

• Gruppo “Manitras” – Cordoba
www.manitras.8m.com

Materiali vari sui NATs in Argentina

• Fondazione SES - Buenos Aires
www.fundses.org.ar

Repressione NATs in Argentina
- Niños detenidos en Mendoza, 24 gennaio 2003:
http://www.argenpress.info/nota.asp?num=001476
- La criminalizacion de la pobreza y la niñez en la ciudad de mendoza (23/01/2003): http://www.argenpress.info/nota.asp?num=001461
- Violaciones a los derechos humanos de los niños y las niñas en la argentina (15/01/2002): http://www.argenpress.info/nota.asp?num=001026

Dall’11 al 13 ottobre si realizzerá a Mar de la Plata il primo incontro nazionale di bambini/e e adolescenti lavoratori per costituire il nuovo Movimento NATs dell’Argentina.
Si preannuncia una tappa storica per consolidare il Movimento Nazionale NATs (niños y adolescentes trabajadores nell’acronimo spagnolo) con l’attiva partecipazione dei bambini e adolescenti lavoratori organizzati nei gruppi di base: CEREMAP (Mar del Plata), MANITRAS (Córdoba), PROCOM (Córdoba), NUEVO HORIZONTE (Misiones),CETAL (Río IV), DAR.LO.CAB (Jujuy).
Sollecitiamo l’opinione pubblica ad appoggiare questo percorso organizzativo dal basso rivolgendosi ad ITALIANATs (segreteria: Cristina Mattiuzzo Tel. 0444 326360 - cellulare 328 3830492
Fax 0039 0444 545876 - E-mail italia_nats@yahoo.it ), che da tempo sostiene il protagonismo dei Movimenti NATs sparsi in tutto il mondo.
Come SELVAS manteniamo vivo l’appoggio ai NATs dell’Argentina animando questo spazio informativo in risposta alla richiesta di Alejandra Garcia Morillo di Cordoba, a nome del comitato organizzatore.

La nascita di questo nuovo soggetto sociale assume un significato particolare nel panorama argentino. Infatti l’Argentina, alunno prediletto del FMI, paga un prezzo terribile per aver applicato per intero la ricetta neoliberale impostale dagli organismi internazionali. Un Paese grande quanto l’Europa, con 35 milioni di abitanti e con una potenzialità alimentare per 350 milioni di abitanti, non riesce a sfamare i suoi cittadini.
La popolazione argentina, con una disoccupazione al 40%, fa i conti con uno Stato sociale smantellato dal Governo Menem. In questo contesto di crisi generale i movimenti popolari (in prima fila i piqueteros) e la societá civile continuano a lottare e resistere, pressionando l’impegno del Presidente Néstor Carlos Kirchner che sta mandando segnali positivi nell’ottica della ricostruzione di un paese in ginocchio, anche attraverso la legge che cancella l’amnistia per i militari responsabili di atrocitá e di 30.000 desaparecidos durante la dittatura militare.


Di seguito trovate i seguenti materiali:

Scheda: NATs organizzati in ARGENTINA

Lettera di Alexandra
Lettera di “Red Buhito”

Lettera di “La Luciernaga”

Lettera di “Manitras”

Tesi di Eliane Lacombe – Universitá di Cordoba sui NATs
(scaricare file World-RTF)


::Scheda::

NATs ORGANIZZATI IN ARGENTINA



INTRODUZIONE
In Argentina sono presenti vari gruppi di base impegnati nella promozione del protagonismo dei bambini e adolescenti lavoratori, appoggiando anche percorsi di formazione alla cittadinanza e di micro-imprenditorialità.
Per esempio a Cordoba è attiva la “Rete Buhito dei diritti dei bambini e degli adolescenti " che ha scelto di lottare per sradicare le condizioni sfruttanti del lavoro infantile e di lottare per il riconoscimento dei bambini come lavoratori, facendo rispettare il loro diritto a lavorare con modalità dignitose per poter migliorare le loro condizioni di vita.
Sempre a Cordoba c'è l'organizzazione "La Luciernaga", che edita e vende un giornale scritto direttamente dai minori lavoratori e sta replicando quest'esperienza di piccoli giornalisti e venditori ("strilloni") di strada in 11 città a livello nazionale.
Dal 2003 c’e’ anche il gruppo “Manitras” a Cordova, coordinato da Valeria Ferraris
A Mar de la Plata l'Ong "Centro di Resilienza Mar de la Plata" CEREMAP realizza percorsi di formazione e di prevenzione per bambini e adolescenti lavoratori che spesso si occupano di riciclaggio nella discarica cittadina.
A Buenos Aires l'associazione “SES - Sustentabilidad Educacion Solidaridad” accompagna vari gruppi di minori e giovani "a rischio" attraverso laboratori di formazione alla micro-impresa e di educazione popolare; il direttore Alberto Croce (tra i massimi esperti di educazione popolare in Argentina) è in stretto contatto con l'Istituto di formazione per educatori JANTs dell'America Latina IFEJANT di Lima, con cui ha organizzato il seminario latinoamericano "Protagonismo sociale giovanile: da giovani beneficiari a giovani protagonisti" (vedi documento: www.selvas.org/dossNAT10.html ).

Dal 19 al 22 settembre 1996 si svolge a Buenos Aires il "primo incontro di bambini e adolescenti lavoratori organizzati della Cuenca del Plata", insieme a delegati provenienti da Paraguay e Uruguay, con l'accompagnamento di Alejandro Cussianovich.
Nel 1997 a Cordoba il progetto "La Luciernaga" coordinato da Oscar Arias, insieme alla rete "Buhito", organizza il primo incontro nazionale dei NATs, a cui partecipano rappresentanti provenienti da organizzazioni di Buenos Aires, Mendoza, Villa Maria, Formosa, di tutta la provincia di Cordoba ma anche dei Movimenti NATs del Perù, Cile, Paraguay, Uruguay.
In particolare inizia uno scambio con ONATs e Callescuela del Paraguay con cui si promuovono vari laboratori di formazione e di organizzazione per NATs; questo legame tuttora continua con il Movimento Latinoamericano MOLACNATs (l'ultima visita di Antoñio Anasco e Derlys Herrera del MOLACNATs è datata aprile 2002). Una piccola delegazione argentina formata da un NATs della rete "Buhito" e da un educatore del progetto "La Luciernaga" ha partecipato al VI incontro latinoamericano del MOLACNATs svoltosi ad Asuncion nell'agosto 2001.

Si sta cercando di costituire un autentico movimento nazionale di NATs a cui tutti sono interessati, in primis "La Luciernaga", la rete "Buhito" e CEREMAP; le organizzazioni sono disperse anche per le larghe distanze che le separano e non si riescono a trovare i finanziamenti per organizzare un incontro nazionale.
La crisi generale che attanaglia l'Argentina influisce negativamente anche sui NATs, peggiorando le condizioni di lavoro, aggravando l'esclusione sociale, aumentando la repressione nei confronti dei minori lavoratori di strada.

PROGETTO "LA LUCIERNAGA" - CORDOBA
Il progetto "La Luciernaga" nacque nel 1995 per offrire un'alternativa lavorativa per bambini, adolescenti e giovani lavoratori in strada.
Allora l'attuale direttore Oscar Arias ideò una rivista sociale e culturale chiamata "La Luciernaga" che affronta varie tematiche sui bambini lavoratori a partire dal paradigma del protagonismo infantile, rompendo i tabù tradizionali fondati sull'ideologia abolizionista. All'inizio 10 ragazzini iniziarono a vendere la rivista come lavoro alternativo al pulire i parabrezza delle auto.
Oggi i NATs venditori del periodico "La Luciernaga" sono 300 a Cordoba e più di 200 in diverse città argentine come San Salvador de Jujuy, San Luis, Catamarca, Rio Tercero, San Francisco, Rio Cuarto e altre piccole località di provincia.
La rivista è diffusa dai NATs a 50.000 lettori tutti i mesi.
Questa crescita ha varie facce perché implica un lavoro sull'immaginario di una società abituata a negare il problema, che incontra i propri bambini poveri e impara a lavorare con loro a partire dalla loro capacità di resilienza.
Questa crescita esprime anche l'aggravarsi della crisi socio-economica argentina che giorno dopo giorno si acutizza e rende sempre più difficile ricercare soluzioni su vari fronti: la fame, le malattie, la violenza e la depressione collettiva.
Inoltre il modello di lavoro di "La Luciernaga" è stato adottato in varie città di tutto il paese e in ogni luogo la gente ha compreso il valore positivo del lavoro dei NATs come modello di dignità e di costruzione della loro identità; c'è stato una crescita interna e anche nel modo di vedere il mondo.
Oggi l'Argentina sta impoverendo la classe media e depauperando i poveri, colpendo anche i ragazzi. Sono i clienti dei NATs che non possono sostenere il loro lavoro e così i minori sono spinti alla disperazione, a volte riprendendo le attività delinquenziali che avevano abbandonato.
(…) Stiamo continuando a lottare per difendere le fonti di lavoro dei ragazzi, aprendo una discussione pubblica sull'importanza di opzioni dignitose di vita e la costruzione di legami solidali tra i minori e la comunità; per questo stiamo consolidando un' equipe di strada per intensificare il lavoro educativo anche con le famiglie.
Stiamo realizzando anche il "programma dei padrini solidali" attraverso il quale la comunità aiuta bambini e ragazzi a pagare il mezzo di trasporto e comperare libri e quaderni per non farli abbandonare la scuola e ci sono 222 iscritti; recentemente abbiamo aperto anche una mensa frequentata ogni giorno da 100 ragazzini.
Sono misure d'urgenza ma ci siamo visti obbligati ad assistere per rafforzare il lavoro di promozione dei diritti. Continuiamo a credere nell'importanza che i ragazzi possono coprire le loro necessità di base attraverso il proprio lavoro anche se l'inflazione, la crisi e la caduta vertiginosa dei salari rende tutto molto difficile. Comunque in mezzo ad una disoccupazione senza precedenti, difendiamo la dignità di poter lavorare e andare avanti con i propri sforzi e la comunione di legami sociali comunitari.

(FONTE: traduzione parziale della presentazione di Eliana Lacombe del progetto "La Luciernaga" - www.selvas.org/dossNAT10.html).

Equipe "La Luciérnaga"
Eliana Lacombe e Oscar Arias
E-mail: revistalaluciernaga@hotmail.com
Pagina web: www.laluciernaga.org.ar
Marcelo T. De Alvear 1084- Cp: 5000 – Córdoba – Argentina
Tel. 054- (0) 351 - 4601398



CENTRO DI RESILIENZA - MAR DE LA PLATA

Nel 2000 un gruppo di professionisti ha dato vita all'Ong "Centro di Resilienza Mar de la Plata" CEREMAP. Nel novembre 2000 si è iniziata l'esecuzione del progetto "Resilient' s NATs" di formazione non formale per bambini e adolescenti lavoratori.
Il progetto ha tentato di rispondere a varie domande: in cosa i NATs di Mar de la Plata desiderano qualificarsi? Quale luogo credono sia il più adeguato? In quale orario? Come pensavano fosse un buon formatore?
Una volta definita la domanda, si è iniziata la formazione pensata inizialmente per 160 bambini e adolescenti che rapidamente sono arrivati a circa 500 per auto-convocazione. Fu realmente bello questa "esplosione" d'interesse che si è prodotta per associarsi e conoscersi.
La proposta curriculare CEREMAP di formazione non formale e resilienza per minori a rischio è stata presentata da Ajandra Garcia Morillo ad un convegno a S. Paolo (Brasile) nel novembre 2001 (vedi: http://www.equomercato.it/NATS/argentina.html )
Ora stiamo affrontando una gravissima crisi che colpisce tutti e con maggiore intensità i NATs che vanno a lavorare nel deposito - discarica dell'immondizia dalle 6 del mattino, quando cominciano ad arrivare i camion della nettezza urbana, affondano i loro piedi in queste montagne di rifiuti maleodoranti e infetti. Di fronte a questa voragine economico-politica-sociale i NATs continuano a lottare ed emerge la necessità di organizzarsi come NATs.
La realtà è desolante ma non ci si tira indietro; per esempio il CEREMAP ha aperto una sala con vari computer per i bambini lavoratori del quartiere "Las Heras", dove i taxi non entrano di notte; in questo piccolo centro comunitario si svolgono varie attività di formazione e di gioco educativo.

(Fonte: E-mail del 9 aprile 2002 scritta da Alejandra Garcia Morillo - CEREMAP a Cristiano Morsolin)

CEREMAP - Centro de Resiliencia Mar de la Plata
Referencia: Alejandra Garcia Morillo
Ciudad de Mar del Plata
Buenos Aires - República Argentina
E-mail: luisale@copetel.com.ar
Pagina web: www.ceremap.org.ar


Una riflessione da Mar de la Plata

"I NATs di Mar de la Plata si muovono continuamente per la città, nascosti tra il movimento quotidiano della strada. Vanno soli o in bande ma non competono tra di loro. Camminano con gli occhi e le orecchie ben aperti, mani pronte per prendere ciò che può servire; piedi in costante movimento…
Lavorano simultaneamente, vendono, aprono e chiudono le porte dei taxi, chiedono denaro o alimenti, puliscono vetri, raccolgono il cartone, scartano le borse nell'immondizia per cercare materiali di riciclaggio, si offrono per qualsiasi compito. Così per cinque, sei , otto o dieci ore ogni giorno…
Fanno tutto ciò mentre il paese attraversa una crisi senza precedenti, mostrando un panorama desolante e senza soluzioni in vista: più del 30% della popolazione è disoccupata, i prezzi salgono ogni giorno, si duplicano o si triplicano nell'arco di un mese, c'è penuria dei beni essenziali di base, l'apparato produttivo è annichilito, con una totale fragilità politica ed economica (per esempio nel mese di dicembre 2001 abbiamo avuto 5 presidenti in una settimana, in un anno ben 6 ministri dell'economia), dibattiti in tutto il paese per pagare o no il debito estero, milioni di persone sotto la soglia della povertà, in maggioranza minori di 14 anni, questi sono appena alcuni indicatori…

Prima di questa profonda crisi sociale, politica ed economica, i bambini e gli adolescenti sopravvivevano grazie a vari tipi di lavoro, anche se molte volte degradanti e rischiosi.

Questa congiuntura sicuramente ha intensificato la vita dei NATs nello spazio e nel tempo che si fondano nel "qui e adesso", in una giungla dove si deve stare permanentemente in allerta per proteggersi, per fare riciclaggio, per apprendere, per mangiare, per stare attenti, per giocare, per conoscere, per trasformare.
Alla fine della giornata raramente li aspetta un piatto pronto… Tuttavia i NATs, lontani dall'abbattersi, mantengono la speranza che ogni giorno può andare meglio. Sorprende vedere la coscienza, l'allegria e l'orgoglio che hanno del contributo che danno alla famiglia.

Matias, 10 anni, lavora ogni giorno nella discarica della città e racconta la sua giornata-tipo: "Mi sveglio alle sei del mattino ed esco con i miei fratelli maggiori. Arrivo alla discarica alle 8 e per prima cosa ricerco uno spazio e vi accendo il fuoco. Poi cominciano ad arrivare i camion: quello verde del supermercato Carrefour, poi quello di Toledo, quello di Mc Donald, quello di Havana e altri. Mentre passano i camion i miei fratelli vi si arrampicano e tirano le borse che io metto nel nostro posto. Tra un camion e l'altro classifichiamo i vari materiali di riciclaggio: vetro, cartone, stracci, metalli.
Dobbiamo stare attenti che non ci rubino le cose. Alle cinque del pomeriggio i camion smettono di arrivare. Quindi vendiamo i materiali ad un uomo che li pesa, ci paga e così torniamo a casa, verso le sei."

Matias e i suoi fratelli sentono un gran orgoglio di arrivare a casa con un carrettino pieno di alimenti per sua mamma, i suoi nove fratelli e la sua cuginetta. Sono orgogliosi di aiutare, lo stanno facendo per tutti ed è molto importante.
I NATs della nostra città stanno trasformando il loro mondo: stanno creando una nuova cultura, nuove forme di conoscere e produrre. Stanno cambiando il concetto delle "tappe della vita" associate all'età cronologica e alle funzioni. Sono protagonisti di nuove ed effettive forme di sopravvivenza per loro, per la propria famiglia e per tutti i bambini.
Danno risposte immediate, vivono e crescono mentre i governi pensano, programmano, consultano, obbediscono e si sottomettono a modelli economici egemonici.
Vivono e crescono mentre le istituzioni pubbliche e private discutono sulla situazione, sul riconoscimento o meno, sullo status, mentre discutono di inclusione-esclusione.

I NATs non aspettano risposte ma cercano di risolvere loro stessi in modo positivo e propositivo, con la loro vita. Non aspettano: creano e ricreano un mondo per raggiungere la sopravvivenza e il protagonismo. Sembra seguano una bussola interiore, individuale e collettiva, che li riporta alla centralità della vita anche in mezzo a tremendi rischi.

Qual è il ruolo degli educatori? Non lo sappiamo a priori. Per scoprirlo è necessario essere presenti, accompagnare i NATs, aiutarli ad organizzarsi e a comunicare.
Soprattutto è necessario stare attenti alle loro parole, alle loro domande, ai loro progetti e ai loro sogni…"

Alejandra Garcia Morillo - CEREMAP
Mar de la Plata (Argentina), 1 maggio 2002



RETE "BUHITO" PER LA DIFESA
DEI DIRITTI DEI BAMBINI E ADOLESCENTI




Berlino, 12 Giugno 2003


La rete "BUHITO" per la difesa dei diritti dei bambini e adolescenti in ambito popolare raccoglie 28 associazioni dei quartieri e delle zone periferiche della provincia di Cordoba.
Buhito è uno slang locale con una storia particolare: Buhito è un mito dei popoli ancestrali; chi era triste e soffriva doveva nascondere un cerchietto (buhito) di ceramica sotto il cuscino del letto e gli doveva raccontare la sua tristezza e sofferenza e poi il sogno se la portava via attraverso il buchetto del cerchietto. Si pensa che "buhito" fosse uno spazio pubblico dove i ragazzi potevano esprimersi e con la forza dell'incontro, della voce impedire la violazione dei loro diritti.
Si tratta di vari gruppi di base che coinvolgono bambini, adolescenti, giovani ed educatori che dal 1995 hanno svolto varie attività come marce, laboratori, mostre, incontri per difendere i diritti dei bambini e adolescenti.
I gruppi che fanno parte della rete sentono la necessità di uno spazio pubblico per denunciare i diritti negati nei quartieri, nelle famiglie, nelle scuole e nel lavoro; è uno spazio di riflessione e organizzazione che crede nel protagonismo dei bambini e adolescenti che lottano per rivendicare i propri diritti come movimento sociale.
Anche le bambine, i bambini e adolescenti lavoratori fanno parte della Rete "Buhito". Provengono da famiglie povere di quartieri ed aree geografiche caratterizzate da condizioni croniche di necessità di base insoddisfatte, da crisi familiari, con un deterioramento sia delle condizioni materiali di vita che delle condizioni sociali e culturali.
Tutto ciò incrementa i fattori che aggravano le situazioni di carenza come il consumo di droghe, il commercio sessuale, la violenza, lo sfruttamento lavorativo, la denutrizione, ecc. I diversi spazi aperti e sostenuti dai gruppi che formano la rete, permettono la partecipazione dei bambini, bambine ed adolescenti nei vari laboratori di appoggio scolastico, formazione, ricreazione, pittura, musica, danza che sono seguiti da educatori, docenti, assistenti sociali, studenti, membri della comunità, tutti laboratori finalizzati al trasmettere conoscenze relative ai diritti alla salute, al lavoro, all'educazione, alla partecipazione e all'organizzazione.

In questo senso si comprende la proposta educativa che gli educatori della rete "Buhito" hanno sintetizzato nel documento del VI incontro regionale del 1 ottobre 2000: "Si è creata la rete per appoggiare la costruzione di un movimento sociale di bambini, adolescenti e giovani, non solo per programmare il futuro ma per trasformare il presente. Crediamo che a partire dai bambini lavoratori si possa pensare di costruire un'organizzazione autonoma con un vero protagonismo minorile. Per questo lavoriamo con la metodologia dell'educazione popolare e a partire dall'integrazione delle organizzazioni di base di tutta la comunità ricerchiamo la ricostruzione del tessuto sociale.
I bambini hanno bisogno di promozione e non di repressione, di rispetto e non di protezione, di essere ascoltati e non che altri parlino per loro, hanno bisogno che le loro stesse organizzazioni portino avanti questa lotta e che gli educatori siano facilitatori, affinchè loro stessi possano costruire una vita degna e felice".

La rete "Buhito" inizia ad occuparsi dei bambini lavoratori e della valorizzazione critica dei Movimenti NATs nel 1996 ma soprattutto nel 1997 quando, insieme al progetto "La Luciernaga" organizza un incontro nazionale dei NATs proprio a Cordoba, a cui partecipano rappresentanti provenienti da organizzazioni di Buenos Aires, Mendoza, Villa Maria, Formosa, Cordoba ma anche dei Movimenti NATs del Perù, Cile, Paraguay, Uruguay.
In particolare inizia uno scambio con ONATs e Callescuela del Paraguay con cui si promuovono vari laboratori di formazione e di organizzazione per NATs; è un legame che tuttora continua con il Movimento Latinoamericano MOLACNATs.
In questi anni la rete "Buhito" ha scelto di lottare per sradicare le condizioni sfruttanti del lavoro infantile e di lottare per il riconoscimento dei bambini come lavoratori, facendo rispettare il loro diritto a lavorare con modalità dignitose per poter migliorare le loro condizioni di vita.
La mancanza di risorse economiche aggravate dalla crisi generale che attraversa tutta l'Argentina, aumentano le difficoltà per tutta la rete "Buhito".

(Presentazione di Stella Morel - Rete Buhito per la difesa dei diritti dei bambini e adolescenti di Cordoba, 29 aprile 2002, e-mail: red_buhito@yahoo.com.ar ).



REPRESSIONE DELLA POLIZIA NEI CONFRONTI DEI MINORI DI STRADA E LAVORATORI



In seguito all'arresto di 30 bambini e adolescenti lavoratori nelle strade di Mendoza il 30 gennaio scorso Alejandra Garcia Morillo del Centro di Resiliencia Mar de la Plata - CEREMAR ha segnalato all'opinione internazionale l'ennesima violazione dei diritti dei bambini e adolescenti lavoratori di strada in Argentina:
"30 piccoli lavoratori sono stati incarcerati dalla polizia che li ha lasciati al buio varie ore. Una delle bambine ha dichiarato alla stampa che, mentre veniva ingiustamente arrestata un poliziotto le ha detto che "i poveri danno fastidio al turismo".

Il Movimento Latinoamericano dei NATs organizzati nel MOLACNATs
ha diffuso il 7 febbraio 2003 un comunicato stampa in merito: "queste violazioni dei diritti dei bambini sono una chiara dimostrazione che esistono molte persone e istituzioni che non capiscono che il lavoro dei bambini/e è una lotta congiunta realizzata insieme alle loro famiglie per sopravvivere, in un contesto di miseria causato dal sistema neoliberale che provoca esclusione, morte e una crisi profonda contro il quale tutto il popolo sta lottando.
Questo sistema prima di ricercare le soluzioni di fondo per attaccare la povertà, colpisce invece i bambini e adolescenti che stanno lottando per mangiare, per studiare e per formarsi attraverso il lavoro. E' giusto riconoscere che attraverso il lavoro, il bambino/a evita di andare a rubare, evita la prostituzione e la droga. Grazie alle entrate quotidiane può andare a scuola e cerca di sopravvivere di fronte a una situazione di ingiustizia strutturale e di esclusione sociale".
I delegati del MOLACNATs Pura Zayas, 15 anni, e Celso Antonio, 16 anni, concludono:" noi crediamo che invece di castigare in questo modo inumano, trattando da delinquenti i NATs che lavorano, bisogna valorizzarli e proteggerli visto che il lavoro di questi bambini e adolescenti è un esempio di onestà, di lotta, di amore per la vita, di solidarietà con la famiglia per costruire insieme un mondo migliore, più giusto e più degno".

Il 20 febbraio scorso varie organizzazione di difesa dei diritti umani (tra cui Amnesty International e Centro studi Legali e Sociali CELS) hanno realizzato a Buenos Aires una giornata di riflessione sulla violazione dei diritti dei minori di strada e lavoratori da parte della polizia, denunciando che le autorità parlano di protezione dallo sfruttamento per ingannare e coprire pratiche repressive.

(Scheda didattica sull’ ARGENTINA del progetto “IL MESTIERE DI CRESCERE” – aprile 2003 - curato da Cristiano Morsolin utilizzando materiale originale tratto dal sito: www.selvas.org/dossNAT10.html )
:: MANITRAS ::
MANITRAS ( Manitos Trabajadoras Solidarias), es una asociación civil que nació en el 2002 para apoyar el desarrollo del protagonismo de los Nat's que integran "El Club de los Chicos" en Córdoba, Argentina. En este espacio participan desde 1996 setenta niños y niñas de 2 a 14 años, que viven en Villa El Nylon, una comunidad muy carenciada de la ciudad de Córdoba.
Las actividades incluyen apoyo escolar primario (estamos comenzando un apoyo para chicos del secundario), actividades recreativas, salidas a distintos lugares, y talleres sobre los derechos del niño, confección de juguetes, fabricación de papel reciclado, etc.
También tenemos una Biblioteca "Los libros alegres", y los cuentos nunca faltan en nuestro trabajo cotidiano.
Durante 2001-2002, los chicos escribieron una revista "La ventanita de los sueños", y una Antología de Cuentos.

Objetivos de la organización:
1.
Promover y acompañar el protagonismo organizado: MANITRAS promueve el desarrollo del protagonismo organizado de los niñ@s del "Club de los Chicos"`posibilitando su encuentro con otros niños y su crecimiento en la defensa de sus Derechos.
2.Apoyar el proceso de aprendizaje escolar: Todos los niños tienen derecho a una educación de la mejor calidad posible. Es por ello que le damos gran importancia a la tarea de reforzar el proceso de enseñanza aprendizaje de la escuela para disminuír el índice de repitencia y deserción escolar

MANITRAS ( Manitos Trabajadoras Solidarias) - Cordoba
Valeria Ferraris
E-mail: valeferraris@hotmail.com
Teléfono: 00 54-351-4975568
Dirección postal: Manuel Escorza 3497, Córdoba, Argentina



Lettera di Alejandra Garcia Morillo da Cordoba

Hola Cristiano:

En varias oportunidades nos hemos comunicado por mail y recibo regularmente informaciones y/o documentos que nos envías.
Soy Alejandra García Morillo, Trabajadora Social, del Centro de Resiliencia Mar del Plata y trabajamos con NATs desde hace cuatro años casi.
En el mes de abril tuve la oportunidad de participar del 2do. Encuentro de NATs de Bolivia, que se realizó en la ciudad de Sucre. Al regresar a mi país, tomé la decisión de organizar un encuentro de NATs. Para eso nos pusimos de acuerdo con dos organizaciones de la Provincia de Córdoba, una de Misiones y otra de Jujuy. Aunque hicimos un Proyecto que te reenviaré, y gestionamos fondos, no los conseguimos. Decidimos de todos modos hacerlo, muy al estilo franciscano, pero hacerlo, puen creemos importante no postergar mas que los niños trabajadores de nuestro país comiencen a organizarse y a tener voz dentro y fuera del país.
Lamentamos mucho que por cuestiones de dinero haya niños que no puedan participar a pesar de la colecta que hemos hecho internamente. Por eso te escribo, para contarte del Encuentro y para ver si sabes de alguien que pudiera darnos una manito para que todos los NATs representantes de sus provincias puedan llegar. También te agradecería documentos de trabajo para los NATs y para los colaboradores.
Confiando en tener respuesta tuya, recibe un cordial y fraterno abrazo

Alejandra García Morillo



Lettere dalla RED BUHITO

Sabato 6 settembre 03

Compagni di Italianats,

Vi racconto alcuni dei lavori che stiamo realizzando al momento.
La Red Buhito dispone di una commissione di formazione con compiti distinti per educatori, bambini e giovani, una commissione di progetti e una di comunicazione. Cosa fa ognuna di esse?

La Commissione di formazione sta sviluppando un progetto di capacitazione per adolescenti e giovani e allo stesso modo per educatori di giovani e in parte per educatori di bambini. Questi ultimi stanno organizzando un incontro di bambini lavoratori qui a Cordoba con le seguenti organizzazioni:

- Grupo de niños del Movimiento Barral Sur
- Grupo de niños de El Diquecito - La Calera
- Grupo de niños de MAtaderos. LA Calera
- Grupo de niños del Centro Cultural Rivera Indarte
- Grupo de Niños de El Grillo. Bo San Martín
- Grupo de niños de Barrio Urquiza
- Grupo de niños de el Vagón Villa Cornú

Stiamo invitando quanto più organizzazioni, che potranno partecipare nella misura in cui gli educatori si impegneranno a lavorare preventivamente con i bambini e tra di loro per preparare l’incontro.

Ogni quindici giorni si realizzano inoltre laboratori di comunicazione e formazione degli educatori con i giovani. In questi laboratori abbiamo l’appoggio della Scuola di lavoro sociale dell’Università nazionale di Cordoba, che ci presta le sue strutture.
Questo è un lavoro fatto con i delegati, che possono riproporre il laboratorio nei loro gruppi.

Stanno partecipando delegati dei seguenti gruppi:
Jóvenes de Villa Angelelli
Jovenes de Bo. Yapeyú
Murga de B. Yapeyu
Centro de estudiantes de La Calera
Jovenes de la cooperativa y la Escuela Camino a San Carlos
Jóvenes de bo. Mataderos . La Calera.
Jóvenes de El Vagón. Villa Cornú.
Jovenes de la Escuela de Villa El Libertador
Jóvenes de la Asamblea Popular de Alta Gracia.
Jóvenes del Centro Cultural de Villa Rivera Indarte
Jóvenes de Periodismo Gráfico. Bo. Bella Vista

Questi giovani si riuniscono con attività diverse, alcune sono programmi di educazione al lavoro, altri sono programmi di educazione per coppie, altri riguardano le zone molto povere e marginali e si elaborano analisi della loro situazione. Prossimamente parteciperanno ad un incontro Latinoamericano di giovani della campagna e della città, che sarà organizzato dal Movimento Campesino nel Nord di Cordoba. Ogni gruppo presenterà le sue attività produttive. Siccome non abbiamo risorse, stanno preparando pane e empanadas da vendere e organizzano circoli, gare, e feste per poter sostenere il viaggio.

Tutti gli educatori a loro volta ricevono una qualifica e anche il gruppo di artisti che lavora nella Educazione artistica, perché sono in programma laboratori di murga (?), teatro, ceramica e plastica. Stiamo anche cercando di fare degli orti nelle zone rurali.

La commissione per i progetti sta cercando di conseguire personalità giuridica per creare una Ong di appoggio alla Red buhito, il cui nome sarà PANAL, Pedagogía Alternativa per i bambini e adolescenti lavoratori.

Quest’anno abbiamo ottenuto dall’unicersità il permesso di organizzare un corso di specializzazione sul paradigma del Protagonismo infantile. Abbiamo già fatto la prima lezione ed è andata molto bene.
Stiamo anche realizzando una ricerca sulle strategie che utilizzano i gruppi per lavorare e sui diritti dei bambini in relazione al loro movimento sociale (ci appoggia l’università).

L’unica entrata che abbiamo ottenuto quest’anno riguarda un progetto finanziato dal Canada, nel quale i bambini lavorano sui propri diritti e preparano una loro presentaizone pubblica. Abbiamo anche ottenuto un piccolo contributo da un premio dato alle organizzazioni di Cordoba che costruiscono cittadinanza. Per il resto, non sappiamo come pagare gli educatori che portano avanti i loro compiti in modo superlativo, e questo,,anche se implica un impegno militante, comporta problemi di disponibilità di tempo. Il problema più serio è il trasporto dei bambini e giovani per gli incontri perché provengono da luoghi lontani.

Continuerò a scrivervi per raccontarvi dell’altro, mi piacerebbe che ci informaste su Italianats.

Questo è l’indirizzo e-mail della RED Buhito: Red_buhito@yahoo.com.ar
Un abbraccio di cuore. Marily



Lettera di Manitras

26 Giugno 2003

Primo Incontro di NATs dell'Argentina

Cari Compagni:
Riceviamo con molta allegria questa proposta, soprattutto perché da tempo stiamo pensando alla necessità di incontrarci e sognando l’idea di potenziare il movimento di Nat´s nel nostro paese.

Come MANITRAS, stiamo costruendo un cammino a Cordoba insieme ad un altro gruppo di NAT´s, PROCOM. Con loro abbiamo crato l’Associazione Rompecabezas e i ragazzi si sono incontrati varie volte. Gli ho già parlato di questa idea e ne sono molto entusiasti. Ho anche informazioni di un gruppo a Jujuy ed un altro a Missioni, e cercherò di contattarli. So di altri gruppi che dicono lavorare con NAts ma che mantengono una posizione più vicina all'abolizionismo che alla valorizzazione critica del lavoro, e non raggiungono l'organizzazione dei ragazzi.

Mi sembra molto buona la vostra idea, anche se non abbiamo finanziamenti in questo momento, per cui dovremo vedere come finanziare il trasporto ed i costi. In ogni caso, se non abbiamo appoggio economico, dovremmo pensare ad un altro luogo di incontro più vicino per tutti.

Ci manteniamo in contatto su questo cammino promettente che stiamo cominciando.

Un gran abbraccio

Valeria Ferraris
(valeferraris@hotmail.com)


Estimados Amigos:

En esta oportunidad queremos comunicarles con gran alegria que ya está lista
la pagina web de nuestra organización, MANITRAS " Manitos Trabajadoras
Solidarias".

Los invitamos a visitarla, para que puedan conocer mas de cerca el trabajo
que vienen realizando los NAT`s del Club de los Chicos, en Córdoba,
Argentina.

La dirección es www.manitras.8m.com

Deseando que este sea un nuevo medio de comunicacion e intercambio con todos
ustedes, nos despedimos con un gran abrazo.

Nat`s y Colaboradores

El Club de los Chicos
Asociacion Civil Manitras




Lettera di “La Luciernaga”

23 Giugno 2003

Incontro

Cara Alejandra:

è molto interessante la tua proposta, come sempre quello che ci è di ostacolo è la disponibilità di risorse per farlo, ma si tratta di provare.

L'esperienza che stiamo realizzando in Rio Cuarto, la facciamo in qualche modo accompagnati da altri gruppi, alcuni di Cba. ed altri di altre province (Venado Tuerto, Jujuy).

L'esperienza iniziale del progetto rivista "La Luciernaga" nasce nella capitale di Cordoba 9 anni fa, ed oggi raggruppa centinaia di bambini e giovani. Cerchiamo per quanto possibile di coordinare alcune azioni e mantenere certi obiettivi di lavoro comuni. Si sono realizzati già due incontri di tutti i gruppi che partecipano al progetto.

Mi sembra importante che possiate condividere con noi l’esperienza della Bolivia, che ci può servire per discutere questioni che si chiariscono nella pratica e soprattutto confrontandosi con altri.
Parlerò con le mie compagne a questo riguardo e poi ti invierò le novità.

Affettuosamente, Sandra



Cristiano Morsolin, giornalista e operatore di reti internazionali.
Tra i fondatori dell’Osservatorio Indipendente sulla regione Andina SELVAS.ORG, lavora a Lima nella cooperazione internazionale

E-mail: utopiamos_peru@yahoo.com