:: Partecipare alla battaglia per un altro potere politico è indispensabile :
La realizzazione del Forum Sociale Mondiale (FSM) in Venezuela è
una nuova e grande opportunità per apprendere le formidabili
lezioni – positive e negative – della lotta del continente
per “un altro mondo possibile”. Il FSM esce dalla fase di
resistenza al neoliberalismo e passerà a prendere parte
attivamente nella lotta per “un altro mondo possibile” o
rimarrà relegato all’immanenza.
Cambiare il mondo senza prendere il potere?
La lotta per un mondo post-neoliberale o l’immanenza
Por Emir Sader (ALAI) - 21/01/2006
Traduzione di Cecilia Silveri, revisione di Daniela Cabrera per i Traduttori per la Pace

Foto di Simone Bruno
La
realizzazione del FSM in Venezuela è un’eccellente
opportunità per fare questo salto. Se ne esce incolume,
riprendendo lo stesso discorso di prima, senza aver compreso le
straordinarie conquiste e lezioni che l’America Latina e i Carabi
hanno offerto, sarà condannato a perpetuare la sua attuale
marginalità in rapporto alle grandi lotte contro
l’egemonia imperiale ed il neoliberalismo nel mondo, i domini del
denaro, delle armi e dei mass media monopolisti.
Questi ultimi anni sono stati scenario di grandi trasformazioni nella
lotta per il post-neoliberalismo. Da un lato, abbiamo assistito ad
alcuni fallimenti, provenienti da diverse latitudini. Il governo di
Lula e di Tabaré Vázquez non hanno rotto con il
neoliberalismo e hanno deluso coloro che speravano nel superamento del
neoliberalismo attraverso la lotta elettorale della sinistra
tradizionale. Dall’altro lato, hanno fallito anche i movimenti
sociali che pretendevano rimanere nella sfera della lotta sociale,
sostituendo la lotta politica o cercando di prescindere da essa.
I movimenti indigeni ecuadoriani, rivelando una straordinaria
capacità di mobilitazione, sono stati protagonisti del
rovesciamento di ben tre governi, hanno avuto la possibilità di
guidare verso la costruzione di un’alternativa al neoliberalismo,
ma hanno incaricato un dirigente politico esterno al movimento, si sono
quindi sentiti traditi, si sono divisi e hanno sofferto una grossa
sconfitta. Gli zapatisti, dal canto loro, hanno cercato di mettere in
pratica la linea del “cambiare il mondo senza prendere il
potere” e sono passati alla creazione di governi locali, con
grande legittimità in ambito regionale. Tuttavia, di fronte alla
prima grande offensiva militare, hanno dovuto smontare queste strutture
e passare a lavorare al processo di costruzione di forze di massa nella
lotta per la trasformazione del Messico, convincendosi che non
c’è emancipazione per i chapanecos/as senza emancipazione
di tutti i messicani/ne. Questi fallimenti hanno a che vedere con la
concezione delle ONG di cercare di limitare l’azione al livello
di ciò che definiscono “società civile”,
senza partecipare alla lotta per un altro potere politico,
indispensabile se effettivamente si vuole costruire un altro mondo
possibile e non solo rimanere tra i ranghi dei testimoni della
resistenza.
Tuttavia ci sono stati grandi e notevoli passi avanti nella lotta dei
latinoamericani e dei caribici, che il FSM deve incorporare. Nello
stesso Venezuela, i partecipanti al Forum troveranno un processo
politico nel quale si promuove la priorità del sociale, si
limita la libera circolazione del capitale finanziario, si fa
opposizione all’egemonia imperiale bellicista, si promuove
attivamente l’integrazione latino-americana, tanto sui piani
politico ed economico generale, quanto su aspetti decisivi come quello
energetico e quello riguardante la democratizzazione dei mezzi di
informazione.
Da qui si comprende che è a livello dello Stato e dei governi
che si possono universalizzare i diritti: uno dei punti chiave della
lotta post-neoliberale. È a questo livello che si può
regolamentare la circolazione di capitali, così come appoggiare
forme di proprietà sociale. In conclusione, la creazione di un
altro mondo possibile deve passare attraverso la democratizzazione del
potere, altrimenti non avverrà.
D’altro canto, la bellissima vittoria di Evo Morales e del MAS in
Bolivia va nella stessa direzione. La rivoluzione democratica in quel
Paese comincia necessariamente dalla nazionalizzazione degli
idrocarburi e la convocazione dell’Assemblea Costituente, per
costruire una società multietnica e multiculturale, come passo
fondamentale per la democratizzazione delle relazioni di potere e delle
relazioni sociali, economiche e culturali del Paese.
L’asse, che comincia a delinearsi tra Venezuela, Bolivia e Cuba,
punta anche sul fatto che l’anti-neoliberalismo deve incorporare
elementi dell’anticapitalismo, se vuole effettivamente costruire
un altro mondo possibile. Cuba è un riferimento anticapitalista
obbligatorio, il Paese più avanzato nel conferire
priorità all’aspetto sociale: l’analfabetismo non
è più presente da oltre 40 anni, ha appoggiato
attivamente il Venezuela in questa direzione, possiede la migliore
assistenza medica sociale del mondo, è protagonista della
più estesa e generosa politica di solidarietà
internazionale del mondo.
Da queste esperienze si apprende che il FSM è passato dalla fase
di resistenza alla fase di partecipazione concreta alla costruzione di
un altro mondo possibile. Se per caso passa nella nebulosa, corre il
rischio di confondersi con l’opposizione golpista venezuelana
– che monopolizzò la categoria di “società
civile” –, monopolista dei mezzi, golpista, fautrice della
privatizzazione del petrolio e punto di appoggio della politica
guerrafondaia degli Stati Uniti. Il FSM non può perdere questa
opportunità storica, altrimenti si ridurrà ad eventi di
“testimonianza” senza riuscire a trasformarsi in un attore
concreto della lotta post-neoliberale, nel momento in cui ha, in
America Latina e Carabi, il suo scenario più importante.
ALAI, insieme a Minga Informativa de Movimientos Sociales,
sperimenterà una copertura speciale del VI Forum Sociale
Mondiale e del II Forum Sociale delle Americhe che si terrà dal
24 al 29 gennaio di quest’anno a Caracas, Venezuela. Vi invitiamo
a visitare i siti internet: http://alainet.org e
http://movimientos.org/fsm2006 nei quali potrete trovare notizie,
analisi e comunicati di questo importante appuntamento sociale del
continente.
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