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7-09-2004



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:: SPECIALE FSA 2004 :

Appunti finali dal Foro Sociale delle Americhe a Quito

Le frontiere non esistono, gli amori si



Sommario:

· Le giornate di Quito
di Francesco Martone
· Sovranitá alimentare e riforma agraria nel foro social de las americas di Isa Giunta


Documenti allegati in spagnolo:
· El Foro Social de las Américas se despidió de Quito
· ¡Las plantaciones no son bosques!
· DECLARACION DE QUITO
· ACCION ECOLOGICA: Parque Yasuní en peligro



Da Quito - Cristiano Morsolin
Quito, 4 agosto 2004




“Le frontiere non esistono, gli amori SI – E’ possibile sognare la Nostra America - per una integrazione continentale... “

E’ lo slogan militante scelto da Alexis Ponce (infaticabile difensore dei diritti umani in Ecuador minacciato di morte dalla Legione Bianca per la sua opposizione al Plan Colombia) per le iniziative realizzate dalla Piattaforma Interamericana degli organismi di Diritti Umani PIDDHH (www.piddhh.org), una sintesi per rappresentare il primo Foro Sociale delle Americhe che si e’ realizzato a Quito dal 25 al 30 luglio scorso.

L’organizzazione del Forum (l’Agenzia ALAI di informazione Latinoamérica dei movimenti popolari, la Confederazione dei popoli indigeni dell’Ecuador Ecuador Conaie, l’equadoregna Acción ecologica, il Consiglio latinoamericano delle chiese e altre reti) ha stimato una partecipazione di 10mila persone in rappresentanza di 44 paesi, 814 le organizzazioni della società civile intervenute nel corso dei 429 eventi programmati e nei 5 tavoli tematici.

Questo bilancio numerico non esprime la ricchezza di un bilancio culturale che ha rafforzato i movimenti popolari e sociali nel consolidare reti di denunce e proposte che hanno incontrato uno spazio importante di articolazione nella Marcia continentale contro l’Alca e Trattato di Libero Commercio TLC con il colore di 15.000 manifestanti per le strade di Quito.

Durante la giornata conclusiva nel Teatro della Casa della Cultura si sono presentate le varie proposte emerse durante l’Assemblea dei Movimenti sociali a livello continentale, tra cui il Coordinamento delle organizzazioni contadine CLOC, la campagna IL GRIDO DEGL ESCUSI (viaggero’ in Brasile in occasione della campagna brasiliana del próssimo 7 settembre, anniversario dell’indipendenza del gigante carioca e scrivero’ un reportage per SELVAS), la campagna di lotta continentale contro l’ALCA e TLC, la Campagna Jubileo SUD per non pagare il debito, della Campagna peri il diritto all’Acqua (vedi testo qui allegato), etc; Jairo Rolongo, rappresente indigeno dell’ECUARUNARI ha racconto le varie proposte nell’articolo in spagnolo qui di seguito allegato.

Ufficialmente il Foro delle Americhe si e’ concluso venerdi 30 luglio ma molti attivisti sono rimasti a Quito per continuare le riunioni e gli incontri.
Per esempio mercoledi 3 agosto vari pacifisti provenienti dall’America Latina hanno manifestado nella base militare statunitense di Manta denunciando ben 13 casi di inondazione di barche ecuatoriane da parte delle forze navali statunitensi nei pressi di Manta. Insieme a Gualdemar Jiménez del Servizio Pace e Giustizia dell’Ecuador SERPAJ e Luis Saavedra dell’Istituto nazionale dei diritti umani INDHU, e’ intervenuta anche Wanda Colon, attivista portoricana che sta coordinando l’opposizione dell’isola di Vieques, nel mar dei Caraibi, contro la base militare statunitense.

Lasciando Quito dall’1 al 3 agosto i militanti peruviani hanno organizzato a Tambogrande un foro sociale coinvolgendo un popolo di campesinos che per 2 anni si sono opposti allo sfruttamento minerario della multinazionale Maniatan; frutto del Foro delle Americhe e’ la partecipazione dei popoli indigeni di Sarayacu al foro di Tambogrande.
Dopo il Foro sociale delle Americhe una delegazione internazionale con giovani ecologisti proveniente dalla Spagna, Brasile, Colombia, Canada ed Ecuador ha realizzato una missione nel Parco naturale di Yasuni (Amazzonia Ecuatoriana) per denunciare il grave impatto socio-ambientale delle imprese petrolifere Encana, Repsol e PETROBRAS (forse qualcuno si ricorda che era tra gli sponsor del Foro di Porto Alegre…).
Prima di partire per l’aereoporto sono passato in casa di Esperanza Martinez (coordinatrice Della rete mondiale di resistenza dei popoli contro lo sfruttamento petrolifero OILWATCHwww.oilwatch.org.ec ) a salutare Juliana Malerba della Rete di Giustizia ambientale del Brasile e gli altri ecologista: la casa di Esperanza era invasa da stivali e zaini sporchi dopo il viaggio in amazzonia, ricordo le facce stanche della delegazione internazionale che aveva viaggiato tutta la notte e non aveva dormito per elaborare il rapporto finale che alle 3 del pomeriggio ha presentato al vice Ministro de dell’Ambiente ed Energia.
Corriamo tutti a pranzare nel parco di Accion Ecologica ( www.accionecologica.org.ec ), ospiti di tante donne militanti femministe e radicali dello spessore di Aurora Donoso, Ivonne Ramos, Ivonne Yanez per salutare la partenza per l’Uruguay di Ricardo Carrere, coordinatore della Campagna mondiale per la difesa dei Bosque WRM ( www.wrm.org.uy ).

La grande tavola imbandita all’aperta e’ assaltata da vari compagni e compagne dell’America Latina e dell’Europa (sono in compagnia di giovani ecologiste basche e spagnole): e’ una festa interculturale di scambio, della convivialita’ delle differenze, si avvicina un bellísimo colibrí colorato che ci ricorda che per difendere la Pachamama, la Madre Terra, dobbiamo continuare a costruire UN’ALTRO MONDO POSSIBILE, a concretizzare le idee del Foro delle Americhe nell’impegno quotidiano di ogni giorno…
LE FRONTIERE NON ESISTONO, GLI AMORI SI…


Ps: prendo l’aereo per ritornare a Lima con l’impegno di scrivere un lungo reportage sull’indimenticabile esperienza vissuta al Foro Sociale delle Americhe che sara’ tra breve on-line su SELVAS...
Vi raccontero le avventure di tanti compagni e compagne di viaggio, per ora vi lascio un commento di Isa Giunta, coordinatrice dell’ONG CRIC – Centro regionale d’intervento di cooperazione ( www.cric.it ), di Reggio Calabria, un esempio positivo di come la cooperazione italiana puo’ appoggiare in modo intelligente i percorsi di cambiamento dal basso della societa’ civile.
Da Quito vi saluto insieme a Tancredi Tarantino e Francesco Martone con l’orgoglio di essere stati citati nel sito ufficiale del Foro FSA ( http://fsainfo.rits.org.br) come principale riferimento italiano. Ciao!



Le giornate di Quito
Da Quito - Francesco Martone (Senatore Verdi)
Quito, 4 agosto 2004



Invio questa ultima corrispondenza da Quito al termine dei lavori del Foro Social Americas. Sono stati giorni intensi ed emozionanti, occasione per prendere contatto diretto con varie realta' istituzionali e di movimento che in America Latina stanno sperimentado nuove forme di democrazia. Ho avuto al margine dei lavori un incontro con il presidente dell'organizzazione del Seguro Campesino, in settimana mi incontrero' con gli esponenti del movimento politico Pachakutik-Nuevo Pais, e con i presidenti di CONAIE e ECUARUNARI due coordimanenti dei popoli indigeni del'Ecuador. Tra qualche giorno saro' a Lima dove incontrero' i componenti della Commissione Verita' e Riconciliazione e le associazioni dele vittime della repressione e della guerra civile in Peru', per dar seguito al lavoro parlamentare da me svolto in sostegno alle raccomandazione della CVR che il Presidente Toledo non ha ancora voluto accogliere.

A Quito ho avuto un primo incontro con i funzionari dell'ambasciata italiana, per avere un quadro, rivaltosi poi desolante, dello stato di attuazione degl impegni di cooperazione allo sviluppo italiana nel Paese.
Tornero' a Roma ai primi di settembre con una serie di impegni gia' delineati. Il primo e' il rilancio del lavoro fatto insieme ad altri colleghi ed a organizzazioni della societa' civile per denunciare l'orrore dei Centri di Permanenza Temporanei. Ai primi di settemnre visitero' tre CPT in Sicilia per poi lavorare al fine di accelerare il dibattito parlamentare sulla mozione sulla moratoria ai CPT. E poi saro' a Barcellona per unForum internazionale sulla riforma delle isitituazioni internazionali, che preprarera' un seminario a cura della Tavola della Pace, ed un incontro politico nel quadro del prossimo Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre al quale certamente partecipero'

Buone vacanze eque e solidali
Francesco Martone



Sovranitá alimentare e riforma agraria
nel foro social de las americas

Da Quito - Isa Giunta (CRIC)
Quito, 4 agosto 2004


Tambien en español


Durante il FSA realizzato a Quito, tra il 25 e il 30 di luglio scorsi, la “Mesa Agraria” dell’ Ecuador (alla quale partecipano le organizzazioni contadine ecuadoriane CONFEUNASSC, FENOCIN, ECUARRUNARI - filiale della CONAIE- e ONG locali come Acción Ecológica, Terranueva) con l’appoggio di associazioni della cooperazione internazionale come l’italiana CRIC (Centro Regionale d’Intervento per la Cooperazione) insieme alla Coordinadora de Organizaciones del Campo (CLOC) che è parte di Vía Campesina e che riunisce organizzazioni di tutti i paese latinoamericani (come la CCP del Perú), hanno realizzato una serie di eventi sulla tematica agraria.

Notevole partecipazione ha riscosso il Tribunale alla Banca Mondiale e del BID per il loro debito ecologico e sociale e per gli impatti negativi delle loro politiche sull’agricoltura contadina dei paesi latinoamericani. Ha partecipato come giudice, insieme ad altre personalitá, il premio nobel della pace Adolfo Pérez Esquivel; mentre tra i/le testimoni accusatori si è contato con la presenza del senatore italiano Francesco Martone. Alla fine, il verdetto è stato di colpevolezza della Banca Mondiale e del BID e di corresponsabilitá dei governi locali.

Si è costituito anche un importante spazio di articolazione contadina ed indigena, la Feria de Semillas che ha raccolto a delegazioni di piú di dieci paesi latinoamericani. Nella feria si è presentata un’amplia dimostrazione della ricca diversitá di sementi native a rischio per l’introduzione di ibridi da parte delle grandi multinazionali. Si è messa in discussione con fermezza anche la pretesa di introdurre sementi geneticamente manipolate: “Vogliamo un America libera di OGM “si è gridato!

Infine, si sono realizzati altri due eventi diretti a discutere sulla sovranitá alimentare e la riforma agraria. Nel primo caso si è evidenziata la minaccia degli accordi di libero commercio per il diritto all’alimentazione dei popoli; si è analizzato l’impatto del WTO, dell’ALCA, dei TLC e di tutte le modalitá di aperturismo che minacciano la produzione locale di alimenti e che generano maggiori dipendenza.

Nel seminario sulla riforma agraria si è posizionata con forza l’importanza di processi di ridistribuzione della terra, come quella realizzato a Cuba e si è proposta la necessitá di riattivare la riforma agraria nel continente; espressando una chiara opposizione ai meccanismi di mercato per l’accesso alla terra come quelli promossi dalla Banca Mondiale, visto che indebitano i/le contadini/e e non riconoscno il loro diritto ad accedere alle terre mediante la riduzione dei latifondi.

NO MAS TIERRA EN POCAS MANOS
NI MUCHAS MANOS SIN TIERRA!

Cristiano Morsolin, educatore, giornalista ed operatore di reti internazionali.
Co-fondatore dell’Osservatorio Indipendente regione Andina SELVAS.org – www.selvas.org
Dopo varie esperienze in Italia, Brasile, Ecuador, attualmente lavora a Lima nella cooperazione internazionale.


E-mail: utopiamos_peru@yahoo.com