| :: NEWS :: |
:: (05/09/2003)
Etsa Marco Chiriap:
"Per il mio sangue, per il mio popolo"
Intervista al giovane direttore e fondatore della Tsentsak Survival Foundation, in rappresentanza del popolo Shuar, che vive nel cuore dellAmazzonia a sud-est dellEcuador ed a nord del Perú. Lo abbiamo incontrato a Ginevra nel Palazzo delle Nazioni, durante le sessioni del Gruppo di Lavoro sui Diritti dei Popoli Indigeni.
Da Ginevra, Palazzo delle Nazioni per Selvas.org Vittoria Aino
... "Vorrei che questo messaggio fosse conosciuto, vorrei invitare tutti a lottare per i nostri diritti, a lottare per le nostre vite, a lottare per la nostra terra e a lottare per tutti i nostri fratelli, in modo speciale per i miei fratelli Shuar, per il mio sangue, per il mio popolo" ... "Se parliamo di sviluppo, non vorrei utilizzare la parola "sviluppo", lei sa benissimo, vivendo nel suo paese, che lo sviluppo è solo per i cosiddetti popoli del primo mondo, perché esso esiste solo per loro. In nome dello sviluppo stanno distruggendo il nostro territorio, le nostre terre, questo non è sviluppo, questo si chiama sfruttamento"...(Continua ->) |
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:: (28/08/2003) ECUADOR ::
Divorzio all'ecuadoriana.
Fine della luna di miele tra il colonnello ecuadoriano Lucio Gutierrez e la rappresentanza indigena al governo. La manifestazione nazionale, del 21 agosto, contro le scelte economiche dell'esecutivo ha sancito la definitiva separazione tra i movimenti sociali e indigeni e la coalizione di governo. Riduzione dei salari, sfruttamento petrolifero e incentivi agli investimenti esteri sono alcune tra le cause del disamoramento.
Ma se il partito del colonnello è in crisi di alleanze, il fronte indigeno organizzato rischia la spaccatura interna e il paese sprofonda nell'instabilità.
Di Tancredi Tarantino
CRONOLOGIA Ecco le principali tappe della discordia
PACHAKUTIK "Vogliamo diventare partito politico
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:: (10/07/2003) ECUADOR ::
Mano tesa agli Shuar "Yukias"
Solo un anno fa le comunità indigene Shuar furono oggetto di una guerra di intimidazioni da parte di compagnie petrolifere e violenza da parte delle forze militari e para-militari che distrussero anche una loro sede con le bombe e le armi da fuoco. Allora le organizzazioni indigene si schierarono in difesa delle comunità colpite.
Oggi la Fondazione Tsentsa Survival si appella ai singoli e alle associazioni per combattere i gravi sintomi che colpiscono soprattutto i bambini della comunità Shuar "Yukias" cercando fondi per le medicine. E anche dei contatti...
A cura della redazione di Selvas.org
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:: (13/05/2003) ECUADOR ::
Prime vittorie dei popoli indigeni
sulle multinazionali del petrolio
In Ecuador continua la mobilitazione dei popoli indigeni amazzonici contro l'impunità della Chevron-Texaco. Le comunità accusano la mutinazionale di aver disperso nella selva oltre 16 milioni di litri di acqua contaminata. La Commisione Interamericana dei Diritti Umani chiede al governo Gutierrez di garantire la vita e la sicurezza del popolo di Sarayacu. Risultati positivi in Italia sulle pressioni alla BNL per la campagna contro l'oleodotto OCP.
Di Cristiano Morsolin
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 :: (20/01/2003) ANDE ::
RIBELLI AL GOVERNO
L'alternativa dei nuovi governi popolari in Ecuador e Brasile
Il nuovo anno si è aperto con l'insediamento in Brasile del Presidente Iñacio Lula da Silva e in Ecuador del Presidente Lucio Gutierrez: nuove speranze si accendono nei popoli dell'America Latina con l'entrata al governo di ribelli oppositori e rivoluzionari. Un analisi delle recenti vittorie elettorali con radici profonde "dal basso" .
BRASILE, LA SPERANZA LULA
ECUADOR, RESISTENZA INDIGENA AL GOVERNO
A cura di Cristiano Morsolin
Fundación Pueblo Indio del Ecuador:
Lettera di fine anno
Verso il Forum Sociale Mondiale 2003
Di Frei Betto - Servicio Informativo "alai-amlatina" |
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 (02/12/2002) :: ECUADOR ::
L'estrema difesa di Sarayacu
Una fragile tregua per la vicenda del popolo di Sarayacu. Le terre del popolo del "fiume di mais" sono sotto la pressione degli sfruttamenti petroliferi delle multinazionali. Dopo numerose denunce inascoltate, d'invasione dei loro territori, la comunità trattiene nel loro villaggio per alcuni giorni tre lavoratori dell'impresa CGC e li libera solo dopo un trattato che vincola la Compagnia a rimanere fuori dalle loro terre. Ma le tensioni, come gli interessi, rimangono altissime. Questo, attualmente, è il costo dell'autodeterminazione e della difesa della propria cultura nell'Amazzonia ecuadoriana. A cura di Martin E. Iglesias
Comunicato: I militari invadono la Comunità Sarayacu
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 (26/11/2002) :: ELEZIONI ECUADOR 2002 ::
Un colonnello per L'Ecuador
La vittoria dell'ex comandante militare che affiancò la storica rivolta degli indios nel gennaio 2000, congela i sudori dei creditori internazionali; e le rassicurazioni sul rispetto degli impegni presi non si fanno attendere. Ora è la politica a giocare il ruolo più difficile: qualunque sia la rotta, non potrà prendersi gioco della fiducia accreditata da indigeni e campesinos. A cura di Tony Iglesias
Poche ore prima delle elezioni L'intervista a Lucio Gutierrez -Del COmitato INternazionalista ARco IRis (COINARIR)
L'OPINIONE di Marco Calabria - CARTA - L'onda lunga del levantamiento di Quito
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 (12/11/2002) :: DOSSIER ENERGIA ::
Le multinazionali affilano gli artigli
Mentre al Social Forum Europeo 2002 di Firenze centinaia di persone assistono al seminario che denuncia gli investimenti irresponsabili di banche e multinazionali europee, nell'area amazzonica si perpetuano le agressioni. Il popolo degli U'wa denuncia il ritorno della Oxy sul proprio territorio. La comunità di Sarayacu, mentre manifestava il proprio diritto di esistenza nella capitale ecuadoriana, è insidiata nei loro territori dai tecnici della CGC.
Dopo essere stato arrestato per due giorni, viene espulso dall'Ecuador Giuseppe De Marzo, delegato dei Verdi e esponente dell'Osservatorio ENI , colpevole di appogiare la difesa del bosco protetto di Mindo, minacciato dall'oleodotto OCP. E mentre l'ecologista statunitense Julia "Butterfly" Hill si appella affinché AGIP e BNL escano dal disastroso consorzio petrolifero, gli attivisti arrestati e espulsi dall'Ecuador in primavera vengono ufficialmente accusati dall'OCP di terrorismo e sabotaggio. .
Invasione nei territori U'wa
Una trappola per Sarayacu - L'appello degli sciamani della Comunità
L'arresto e l'espulsione di Giuseppe De Marzo - Il comunicato della Campagna contro l'OCP
Lettera aperta di Julia "Butterfy"
Terrorismo e Sabotaggio: Ecco le gravissime accuse del legale rappresentante dell'OCP in Ecuador agli attivisti |
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 (7/11/2002) FORUM SOCIALE EUROPEO
Impatto dei megaprogetti di sfruttamento delle risorse naturali nei sud del mondo
Responsabilità delle multinazionali e dei finanziatori europei
Al Social Forum Europeo 2002 di Firenze si descrive un futuro possibile. Senza megaprogetti che strangolano le nazioni. Senza finanziamenti che pagano la distruzione della natura. Senza aziende che si candeggiano di verde pur di non assumersi le proprie responsabilità.
Un seminario che chiede il conto e mostra pubblicamente il prezzo degli investimenti irresponsabili. Si uniscono per l'occasione a Firenze gli appelli del popolo Sarayacu in Ecuador, degli U'wa in Colombia e dell'ecologista statunitense Julia Butterfly Hill : "Fermate la corsa distruttrice all'oro nero!".
L'appello: Fuori la BNL dall'OCP!
La denuncia della Comunità Sarayacu - provincia di Pastaza - Ecuador |
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 (19/10/2002) :: ELEZIONI ECUADOR 2002 ::
Vigilia elettorale apatica
Domenica 20 ottobre, 8 milioni di ecuadoriani si recheranno alle urne per eleggere il successore del presidente Gustavo Noboa. Il nuovo governo dovrà affrontare problemi enormi: dalla disoccupazione all'alto indice di povertà, dalla corruzione della vita pubblica all'insicurezza sociale dovuta al debito pubblico da record. Ma il vero problema sarà la diserzione alle urne da parte degli elettori e la mancata rappresentanza democratica in una nazione che emigra in massa.
Pachakutik denuncia l'informazione poco equa
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 (01/10/2002) :: DOSSSIER ENERGIA ::
L'uomo della BM ha detto "NO!"
Robert Goodland, che è stato consigliere ambientale della Banca Mondiale per 25 anni e si è occupato in modo specifico di quello che oggi chiamiamo "le politiche di sicurezza sociali e ambientali", boccia il progetto OCP. Vìola almeno 4 politiche applicabili della BM. In particolare sono state violate le valutazioni d'impatto ambientale, gli habitat naturali, il reinsediamento involontario e le politiche sui popoli indigeni. I finanziamenti internazionali, comunque, proseguono come i lavori che sono quasi completati al 60 per cento. Costi quel che costi.
Lo "schiaffo" dal maggior esperto sugli Standard della Banca Mondiale di Urgewald e Rettet den Regenwald e.V - Rainforest Rescue - Traduzione a cura di Paola Gatti e Clara Zobbi
Comunicato stampa della Campagna Italiana contro lOCP in appoggio al dossier del Dr Robert Goodland
Coordinamento Nazionale FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL UILCA Banca Nazionale del Lavoro
- comunicaca l'avvenuto incontro tra sindacati e BNL
IL DOCUMENTO del dr. Robert Goodland da scaricare in formato PDF
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 ECUADOR (31/08/2002)
Chi difende i Difensori?
Continuano le intimidazioni ai danni degli attivisti per i diritti umani in Ecuador: per due volte in pochi giorni, messi a soqquadro gli uffici e gli archivi della INREDH a Quito. Lo scorso 13 agosto il presidente della republica andina, Gustavo Noboa ha definito i difensori dei diritti umani come "protettori di delinquenti", durante l'inaugurazione di una caserma di polizia. Le minacce di morte, i pedinamenti, le perquisizioni e gli "attacchi informatici" sono in costante aumento in tutta l'America Latina. Questa la denuncia della seconda Consulta Latinoamericana dei Diritti Umani, riunita in Guatemala. Di Cristiano Morsolin
Lettera aperta di Alexis Ponce: I difensori dei diritti umani sono sotto tiro
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 ECUADOR (27/07/2002)
Due pesi diversi, quale democrazia?
Mentre allinterno dellhotel Hilton Colon, i presidenti di dodici nazioni sudamericane parlavano di democrazia, fuori, dallaltra parte della città, la polizia con la repressione, impediva che le organizzazioni popolari, indigene e cittadini dellEcuador, raggruppati nel cartello della Campagna nazionale contro lALCA, si concentrassero per dare una lettera-aperta grande 12 metri per 30 metri alle delegazioni ufficiali. L'incontro si conclude con 22 arresti tra leader indigeni e sindacali e l'approvazione di alcuni documenti di principio.
A cura di Cristiano Morsolin
Comunicato stampa sullarresto dei 22 lider indigeni e sindacali
Articolo il pericolo sudamericanizzazione del Plan Colombia, di Kinto Lucas
La Lettera-Aperta della Rete Latinoamericana del Movimento delle Donne per la Trasformazione dellEconomia.
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 ECUADOR (21/07/2002)
:: DOSSIER VENE APERTE ::
Quando una farfalla fa tremare l'oleodotto
La famosa attivista americana Julia Hill "Butterfly", che si è unita alla lotta delle associazioni ambientaliste internazionali e nazionali contro la costruzione delloleodotto OCP in Ecuador, è stata arrestata a Quito insieme ad altri sette attivisti ecuadoriani ed espulsa. I diritti negati agli ecologisti, alle popolazioni locali e le mobilitazioni internazionali. A cura di Cristiano Morsolin
Comunicato stampa della Campagna contro l'OCP per arresto di Julia Hill "Butterfly"
Circa il 50% dell'OCP è stato costruito - sullo stato dei lavori il ministro de Energía, Pablo Terán annuncia l'attivazione dell'oleodotto nel giugno del 2003
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 Ecuador (03/07/2002)
Continuano le mobilitazioni
contro l'oleodotto
In Ecuador continuano le azioni dei movimenti indigeni e popolari. Dopo il passaggio della Carovana Internazionale, organizzata da una delegazione italiana, si organizzano le prossime mobilitazioni contro la militarizzazione del territorio e il rifiuto del mercato unico continentale, l'ALCA. A cura di Cristiano Morsolin
Esperanza Martínez: alla fondatrice di Accion Ecologica il Premio internazionale Alexander Langer 2002
Comunciato stampa (español) sulla mobilitazione nazionale ad un anno dallinizio della costruzione dellOCP
Il documento finale della prima assemblea di preparazione al Forum sociale Latinoamericano contro lALCA |
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 Ecuador (10/06/2002)
Calcio alle richieste di diritti
Mentre gli occhi del mondo sono puntati sui risultati dei mondiali di pallone, lacrimogeni, colpi di manganelli, soldati in stato di guerra e addirittura commandos armati sono tra gli strumenti repressivi usati in Ecuador per "contenere" i movimenti popolari. Barbare represioni contro i sindacalisti delle piantagioni di banane, cariche violente della polizia contro contadini che chiedono il rispetto dei loro diritti. Intanto diverse iniziative, anche parlamentari in Italia, chiedono l'azzeramento del debito estero dell'Ecuador e il controllo del rispetto dei diritti umani nel progetto OCP in cui è coinvolta anche la Banca Nazionale del Lavoro e lENI.
Di Cristiano Morsolin
Fuoco sui lavoratori in sciopero nelle piantagioni di banane di proprietà Noboa
Violenta repressione della polizia sui manifestanti contro lOCP
Il fronte italiano contro l'OCP Le iniziative della CAROVANA del neonato OsservatorioEni e le proposte di arbitrariato per la cancellazione del debito dell'Ecuador.
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 ECUADOR (06/04/2002)
Difensori e attivisti dei diritti umani in pericolo
L'arresto e l'espulsione di pacifici attivisti internazionali nel campo ecologista in difesa dell'area naturale del Mindo, nell'Amazzonia Ecuadoriana, mette in evidenza l'inquetante atteggiamento governativo nei confronti dei diritti umani e dei loro difensori i quali denunciano minacce di morte. Il racconto di due "disobbedienti" italiani prelevati dalle forze speciali con i mezzi della società petrolifera e detenuti per fantomatiche "irregolarità sul visto". In Italia un'interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri. A cura di Cristiano Morsolin
Il racconto di Paola Colleoni, detenuta nel centro di detenzione per immigrati di Quito
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE dell On. Luana Zanella
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 MONTERREY (23/03/2002)
A MONTERREY UNA PROPOSTA ECUADORIANA
La finanza etica vista dalle Ande
La Conferenza delle Nazioni Unite per una Finanza dello Sviluppo spira tra le braccia degli Stati Uniti. Le ONG dissentono apertamente verso le politiche "sorde" dei potenti del pianeta. Ecco il documento e le dichiarazioni del gruppo andino. Da Lima Cristiano Morsolin
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 ECUADOR (15/03/2002)
Il popolo è unito, Noboa revoca
Spinto dalle grandi proteste sociali il presidente annulla la privatizzazione elettrica. Revocato anche lo stato d'assedio nelle provincie di Sucumbios, al confine nord dell'Ecuador, e il governo ri-promette strade e servizi. Ma le gravi condizioni di vita e di rispetto dei diritti umani permangono. Una striscia di Amazzonia in cui gli abitanti sono schiacciati tra "la guerra contro il terrorismo" e la "sicurezza dei grandi progetti di sviluppo nazionale". Di Martin E. Iglesias e Cristiano Morsolin
DOCUMENTO: larticolo di Jaroslava Colajacomo, esponente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale e attivista della Campagna internazionale contro il finanziamento della BNL dellOCP, che ha da poco terminato una missione esplorativa in Ecuador. |
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 ECUADOR (28/02/2002)
Stato d'assedio
a protezione del petrolio
Lo sciopero generale attuato in tutto l'Ecuador assume risvolti drammatici nelle zone nord occidentali del Paese. Le provincie di Sucumbios e Orellana sono sotto stato d'assedio e coprifuoco. Censurata la stampa e l'informazione via radio, le poche notizie sono solo di fonte militare. 10.000 soldati inviati a sorvegliere le frontiere con la Colombia ora tentano di far rientrare le proteste della società civile e riprendere la produzione di greggio. A cura di Martin E. Iglesias |
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 ECUADOR (21/02/2002)
Ecuador trema per la
mobilitazione nazionale
Ieri si sono riaccese le proteste popolari contro lannunciata privatizzazione delle imprese che distribuirebbero lenergia elettrica nel paese andino.
Nella Selva come nella Sierra, nella Costa come nelle zone metropolitane, le principali citta dellEcuador sono state bloccate da pacifiche manifestazioni. Intanto partono le prime importanti denunce contro i "mercenari" Dyn Corp che utilizzano agenti tossici nella guerra alle droghe. Di Cristiano Morsolin |
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 PLAN COLOMBIA (17/02/2002)
Incontro internazionale
della societa civile
che lotta contro il Plan Colombia
Il documento finale (in italiano) dellevento;
Intervento di Alexis Ponces, portavoce dellAssemblea Permanente Diritti Umani APDH Intervento di Pablo de La Vega, coordinatore del Centro di Documentazione Diritti Umani Il documento del COSDI Commissione di solidarieta e Diritti Umani dellImbabura sulla questione dei rifugiati. Di Cristiano Morsolin
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ECUADOR (13/02/2002)
SPECIALE PER SELVAS.ORG
Intervista a Ivonne Ramos
La responsabile delle tematiche relative al petrolio, è una dirigente di Accion Ecológica. Storico gruppo ecologista di azione ecuadoriano, attualmente é in prima linea per la Campagna internazionale contro lOleodotto OCP nel Paese andino.
ARTICOLI CORRELATI NEL "DOSSIER - LE VENE APERTE" :
Lettera della Banca Mondiale
Lultimo aggiornamento di Accion Ecologica
AZIONE URGENTE: evitare un allontanamento forzato degli ecologisti accampati nella selva del Mindo
Di Cristiano Morsolin per Selvas.org
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 ECUADOR (4/02/2002)
DOSSIER ::LE VENE APERTE
Non saremo schiavi dell'oro nero
La denuncia e la decisa presa di posizione dei popoli indigeni dellAmazzonia ecuatoriana contro linvasione delle multinazionali del petrolio sulla loro terra. - Da Quito Cristiano Morsolin |
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 Ecuador (24/01/2002)
La selva in prima linea
Spettacolare mobilitazione di Accion Ecológica contro la costruzione dellOleodotto OCP, nella foresta ecuadoriana. Le responsabilità italiane, la campagna di Amici della Terra, Campagna per la Riforma della Banca mondiale e l'interrogazione del Senatore Francesco Martone. A cura di Cristiano Morsolin |
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SUMMIT dell'AMAZZONIA (25/01/2002) - DOSSIER:: LA TIERRA
I dirigenti indigeni rappresentanti del Brasile, Bolivia, Ecuador, Guayana, Peru, Suriname e Venezuela si sono incontrati per elaborare la loro agenda che include posizioni sullapplicazione del Plan Colombia, sullo sfruttamento del petrolio, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile.
A Quito, Ecuador, l'incontro del Coordinamento delle Organizzazióni Indigene della Amazzónia COICA con delegati provenienti da nove paesi dellAmerica Latina.
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 ECUADOR (22/01/2002)
Ecuador celebra "el levantamiento"
A Quito migliaia di studenti, contadini, operai, impiegati ed indios marciarono verso il Palazzo di Governó, protetto da eccezionali misure di sicurezze, capeggiati dal Colonnello Lucio Gutierrez, leader del levantamiento del 2000 nelle file dellesercito che ha evitato un bagno di sangue - Da Quito Cristiano Morsolin |
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 ECUADOR (21/01/2002)
In nome del popolo tradito
Mobilitazione popolare a carattere nazionale contro il governo Noboa nellanniversario dellinsurrezione del 2000.
Da Quito Cristiano Morsolin |
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 ECUADOR -
Due Ecuador contrapposti?
Il Presidente dell Ecuador Gustavo Noboa ieri ha letto il suo bilancio annuale di fronte a tutto il Parlamento Nazionale: un discorso solenne, in pompa magna, pieno di ottimismo che ha provocato molteplici interrogativi dopo quasi tre settimane di proteste popolari.
Da Quito Cristiano Morsolin - (16/01/2002) |
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 ECUADOR -
Contro l'eredità di due anni di dollarizzazione
In un clima incandescente si e' svolta a Quito l'assemblea straordinaria della Confederazione delle Nazionalita'indigene dell'Ecuador - CONAIE
Da Quito Cristiano Morsolin - (13/01/2002)
Esercito in allarme: frontiere armate contro guerriglieri colombiani |
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 ECUADOR - Pronti al nuovo "levantamiento popular"
Dopo le proteste studentesche della scorsa settimana a Quito la situazione rimane tesa. Per le strade non si sente l'odore dei lacrimogeni ma tutto lascia presagire che si ritornera' allo scontro
Da Quito Cristiano Morsolin
DOCUMENTO (in spagnolo):
ECUADOR: un modello per l'America Latina?
di Alberto Acosta (11/01/2002)
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 ECUADOR - Tribunale etico contro il debito estero dell'Area Andina.
Il 30 novembre scorso a Quito si e realizzata ludienza generale del Tribunale Etico contro il debito estero dellarea Andina, raccogliendo le istanze delle singole udienze nazionali svoltesi recentemente in Perú, Bolivia e Ecuador.
Da Lima Cristiano Morsolin (8/12/2001)
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